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Bufale, minacce e tricoteuses

di Chiara Boriosi | 18 Maggio 2014

Il tribuno del popolo non è mai figlio di se stesso, ma è sempre il frutto di un sistema in dissolvimento

 analfabeti

Nella quotidiana conta delle scempiaggini grilline, l’ultima in ordine di tempo è questa: una deputata Cinquestelle ha scritto sul suo profilo Facebook “siamo governati da analfabeti e fessi”, accludendo di seguito la sua personale e dunque indiscutibile dimostrazione di come lo stato potrebbe pagare cinquemila euro al mese di pensione a tutti, avanzando anche soldi da destinare all’ormai mitico reddito di cittadinanza, quello che, come recita il programma del M5S, è “svincolato dalla schiavitù del lavoro” – massì, più vacanze per tutti per migliorare la qualità della vita è la migliore trovata per battere la crisi.

Naturalmente, la povera deputata, come accade regolarmente a tutti i suoi colleghi sorteggiati a caso alla lotteria delle parlamentarie in Rete ed omaggiati dell’incredibile colpo di fortuna che li ha portati in Parlamento, dando una svolta epocale alle loro vite, si è sbagliata nel confondersi, facendo calcoli su redditi mensili invece che annuali – cosa vuoi che sia, robetta, quando ci si incarica di risollevare le sorti di un intero paese – e fornendo dunque cifre del tutto strampalate e non rispondenti al vero. Sommersa dalle ironie di chi, anche a spanne, i conti li sa fare e riesce persino a cogliere la differenza fra reddito mensile ed annuale, la neo-economista per mancanza di prove è ricorsa all’unico metodo noto e puntualmente praticato nella sua setta, dal Guru agli adepti: ha cancellato tutto, e non ha fornito uno straccio di rettifica delle sue accuse – governo analfabeta e fesso – nè tantomeno del clamoroso abbaglio contabile sul quale tali accuse erano, poco saldamente, poggiate.

Nulla di nuovo, e nemmeno di così grave, considerando che di recente il Vicepresidente della Camera, il pentastellato Di Maio, ha scritto sul Corriere della Sera un lungo intervento per spiegare la ferma opposizione del suo movimento alla riforma del Senato, motivandola, tra le altre cose, con la sicura certezza che il bicameralismo perfetto sia proprio di tutte le democrazie europee – ora, siccome è l’esatto contrario, il modello italiano rappresenta un unicum, viene da chiedersi, lecitamente e logicamente, con quale cognizione di causa questo signore segua e presieda i lavori parlamentari, ignorando persino gli elementi basici dell’argomento in discussione. Ma anche qui è scattata la stessa strategia, ovvero passarci sopra, non fornire alcuna smentita della clamorosa topica presa, e proseguire come nulla fosse nell’opera di disinformazione strategica che pare essere l’unica ragione sociale dei Cinquestelle, stante la leva potente fornita da un malessere sociale che non si prende la briga di ragionare ma, ancora una volta, affida deleghe in bianco a chi strilla più forte – qualunque cosa dica.

Dunque, anche l’escalation quotidiana di violenza verbale messa in scena da Grillo nelle piazze, segue lo stesso percorso: una sparata dietro l’altra, dai processi sommari in Rete a giornalisti e politici promessi come metodo chirurgico per ripulire il paese dai suoi nemici, all’improbabile – perchè non ammesso dal nostro ordinamento – ma ormai mitico referendum sull’uscita dall’Europa, passando per il caposaldo del reddito di cittadinanza, per il quale nessuno avverte l’onere di verificare e rendere note le coperture necessarie a rendere operativa e stabile tale misura, eppure è ciò che, responsabilmente, ci si aspetterebbe da chi per due mesi ha strillato contro il taglio dell’Irpef in busta paga – gli ormai stranoti 80€ – giurando e spergiurando che le coperture non c’erano. Ma il metodo è questo: sputa sugli altri, qualunque cosa facciano, millanta superiorità morale ed etica, ma non applicare mai a te stesso ciò che invece pretendi dagli altri. Semplice, efficace, e di massima resa, in un paese dove l’urlo scomposto prevale sulla ragione: basta ascoltare, esercizio molto più facile e molto meno faticoso che prendersi la briga di informarsi.

Ora, come abbiamo scritto dai tempi del primo Vaffaday – suscitando le solite ilarità superficiali ma, tanto per cambiare, prendendoci in pieno – il fenomeno Grillo, e la sua esplosione, sono solo la deteriore quanto inevitabile conseguenza di un intero sistema malato ed incapace di curare se stesso riformandosi, con i sani anticorpi che pure la democrazia, se fosse compresa, rispettata ed esercitata, avrebbe a disposizione. Ma mentre il populismo facile, violento, urlato, fondato su sparate ad effetto senza alcun onere di prova, che è una malattia ricorrente nella storia dell’umanità in ogni periodo di crisi e transizione, ha avuto spazi enormi per diffondersi, riportando a galla rigurgiti giacobini e giustizialisti mescolati a potenti dosi di invidia sociale travestita da nemici del popolo da abbattere senza pietà, la politica ha continuato a dormire un sonno profondo, letargico persino, e profondamente colpevole, come se tanta deriva non solo non la riguardasse ma men che meno la chiamasse in causa direttamente con precise ed ineludibili responsabilità.

Solo così si spiega come si sia potuti arrivare, con incredibile e stolta leggerezza, ad elezioni politiche come quelle di un anno fa, dove schieramenti logori, stantii e, quel che è peggio, gravati di enormi responsabilità nel disastro che ha messo in ginocchio il nostro paese, hanno pensato di potercela fare ancora, a restare a galla, millantando arrogante superiorità – ahimè del tutto ingiustificata – di fronte all’avanzata grillina. Che li ha travolti, costretti all’impasse, e messi definitivamente all’angolo, eppure ancora non è bastato. È dovuto passare un altro anno, colpevolmente e ciecamente perso, per cominciare a parlare di riforme, di lavoro, di provvedimenti urgenti e non più rinviabili, intanto che il Guru aveva vita facilissima, dicendo no a tutto, rifiutando ogni responsabilità di governo e maramaldeggiando in Rete e nella piazze senza trovare nè resistenze nè tantomeno risposte da una politica del tutto incapace di rigenerarsi.

Dunque, alla vigilia di elezioni che non sono politiche ma che vengono vendute come tali, con l’aggravante del pesante carico antieuropeista a fomentare rivolte senza ragionare, l’unico avvertimento che ci sentiamo di dare fin da ora a tutti è il seguente: comunque vada, nessuno si senta autorizzato a dare la colpa a chi avrà votato per i Cinquestelle, come in passato si è fatto ripetutamente per chi votava per Berlusconi. L’ostinata, irresponsabile difesa delle rendite di posizione, protratta ben oltre le umane possibilità da un’intera classe politica – tutta, di ogni colore – del tutto cieca e sorda ad ogni istanza di rinnovamento quanto follemente arroccata sull’arrogante convinzione di essere insostituibile – ovvero, la migliore a prescindere – ha generato Grillo ed i suoi adepti. Insieme alla irragionevole ma fortissima illusione che la rivolta urlata contro tutto e tutti sia l’unica via che ci resti da percorrere.

Il tribuno del popolo non è mai figlio di se stesso, ma è sempre il frutto di un sistema in dissolvimento che lo ha colpevolmente generato, e ci vogliono tempo e sane risorse per sconfiggerlo. Robespierre si batte con idee ed azioni incisive, altrimenti la legge della ghigliottina e delle tricoteuses plaudenti si impone per colpa di chi non ha saputo contrastarla con i giusti strumenti, e non certo per colpa di chi le ha attirate sotto il palco a godersi il sanguinoso spettacolo della giustizia sommaria offerta al popolo come gratificante ed immediata forma di riscatto.

Pubblicato in : L'Angolo di Chi.bo

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. paolo francia

    26 Maggio 2014 alle 00:19

    L’Italia, in controtendenza sull’Europa, da fiducia al partito di sinistra sconfitto ovunque, cioé l’Italia é come sempre in ritardo, ci vorranno i fallimenti economici che Renzi proporrà, come le altre sinistre europee avevano proposto e han fallito, perché la gente capisca. Bisogna sottolineare che gli elettori sono stati il 20% meno che alle politiche (quindi un numero enorme di persone, milioni di persone, non si sono recati alle urne).
    L’Europa come l’avevamo conosciuta è quindi morta, la sinistra battuta dal partito popolare, e quello che si nota in tutti i Paesi dell’Unione Europea é l’euro.scetticismo e il distacco tra il popolo e i loro rappresentanti.
    L’Italietta di Renzi neppure citata nelle trasmissioni TV, apparte che i seggi han chiuso tardi, ma proprio nessuno se la filava, tristissimo.

    Rispondi
  2. paolo francia

    25 Maggio 2014 alle 20:06

    dati dalla Francia confermati ma ancora piu accentuati, Marine le Pen a 25%, UMP al 20% e il Partito Socialista solo al 14%.

    Rispondi
  3. paolo francia

    23 Maggio 2014 alle 22:46

    Chiara, in Olanda, come ho già scritto per chi sa leggere, ha trionfato l’astenisone, affulenza appena sopra il 30%, chiunque abbia vinto o sia arrivato terzo, non ha vinto e non ha perso!
    Renzi “insegue” Grillo, da rottamatore è passato a fare il “perbenono” cosa che lo rende ancora piu fasullo e patacca (e antipatico) di prima, e ce ne vuole….
    Ascoltare i suoi slogan urlati, con la bocchina bavosa sulle ventitré e la pancetta che si sta trasformando già in bidone, di una pena infinita, è obbligato a seguire Grillo, ma io preferisco l’originale alla patacca.
    Quanto ai sondaggi francesi, ancora ripetuti stasera, non si distaccano da quelli che ti ho comunicato.
    Il direttore di “Panorama”, noto bloscevico e/o reazionario, in 4 frasi ha annientato Renzi e le sue “misurine” inutili e il suon agire per non fare un bel cavolo di niente.
    Anche questa è realtà per chi ha la curiosità della verità.

    Rispondi
  4. marzio siracusa

    23 Maggio 2014 alle 18:02

    PERCIO’ RIPETO E MIGLIORO IL MIO SLOGAN:

    I PADRI FONDATORI CONCEPIRONO L’ATTUALE PROGETTO EUROPEO RICATTATI DAL CONTINENTE DISTRUTTO DALLA GUERRA. OCCORRE INVECE RIPENSARE L’EUROPA COME SOGGETTO AVENTE PROPRIE MIRE GEOPOLITICHE EXTRA ATLANTICHE E XTRA ASIATICHE. UN ORGANISMO NUOVO SI STRUTTURA AL SUO INTERNO SECONDO LE CONDIZIONI ESTERNE. PERCIO’, ANCHE ALLA LUCE DEL GOLPE ORDITO NEL 2011 DA GERMANIA E FRANCIA CONTRO L’ITALIA, QUALUNQUE FOSSE IL GOVERNO ITALIANO IN CARICA, OCCORRE DISERTARE LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE PERCHÉ È L’UNICA FORMA PER SIGNIFICARE IL NO RADICALE A QUESTA EUROPA CONTABILE, E PERCHÉ IL TORMENTONE “ EUROPA SÌ “ E “ EUROPA NO “ NON AFFUSCHI LA COMPRENSIONE DELLA SITUAZIONE POLITICA ITALIANA. CONTRARIAMENTE A QUANTO CREDE GRILLO IL MIGLIOR RISULTATO PER LUI E’ L’ASTENSIONE E NON VOTI E SEGGI A BRUXELLES. A BRUXELES DEVONO STARE IN VETRINA SOLO I PARTITI DEGLI EUROCETI RESPONSASBILI E CONNIVENTI. INVECE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE NAZIONALI AZZERARE LE RAPPRESENTANZE PARLAMENTARI DEL PARTITO DEMOCRATICO E DI FORZA ITALIA, I DUE TRONCONI PUTREFATTI DELL’EX DEMOCRAZIA CRISTIANA

    Rispondi
  5. marzio siracusa

    23 Maggio 2014 alle 17:56

    E avrei voluto vedere che in Olanda gli euroscettici non fossero finiti terzi. Per l’Olanda l’Europa è una pacchia.

    Rispondi
  6. Chiara

    23 Maggio 2014 alle 12:00

    Risultato certo: in Olanda gli euroscettici sono finiti terzi. Del resto, parliamo lunedì. Ah, io sarò anche incredibile, ma quanto ho scritto su Grillo risponde al vero, ti piaccia o no.

    Rispondi
  7. paolo francia

    22 Maggio 2014 alle 23:05

    Siccome qui in Francia non ci sono leggi cretine per impedire i sondaggi, ti dico Chiara gli ultimi a 3 giorni dal voto
    1) primo partito = astensione (partecipazione tra il 38 e il 41% degli aventi diritto).
    2) Primo partito votato il FN (Marine Le Pen) con una percentuale del 23,5%
    3) Secondo partito l’UMP (Sarkozy) con una percentuale del 21,5 %
    4) Terzo partito il PS (Hollande) con una percentuale del 17,5 %

    Dall’Inghilterra e dall’Olanda, stesse tendenze del dopo voto, l’Europa xei “Renzi” è ormai cosa morta.

    Rispondi
  8. paolo francia

    22 Maggio 2014 alle 15:01

    Mah Chiara, sei incredibile, che dire di Renzi ce cerca conferma elettorale che non ha mai avuto?!? Vabbé. lasciamo proprio perdere, le ambizioni e la grande “novità” di Renzi dovrebbero farlo svettare al 40 %, ovvio che non sarà cosi, dovrà accontentarsi.

    Rispondi
  9. Chiara

    22 Maggio 2014 alle 13:13

    Veramente – e se hai visto Grillo da Vespa dovresti saperlo – chi non ha capito che le elezioni riguardano l’Europa è proprio Grillo, che farnetica di usare questo voto per deporre Napolitano, sciogliere le camere, andare al voto e governare da solo – addirittura. Che poi tu lo abbia trovato “bene” che significa?! In salute? Ha delirato dall’inizio alla fine, e se ne è reso conto tanti che ieri ha dichiarato di aver sbagliato a fare quell’intervista.

    Rispondi
  10. paolo francia

    21 Maggio 2014 alle 22:31

    Poi Chiara, e te lo dico pochi giorni prima delle elezioni, la vittoria in tutta Europa dei movimenti anti.Europa (intesa come Europa delle banche a discapito dei cittadini) è data vincente ovunque, qui in Francia il collasso del PS è già annunciato, persino in Germania si parla di avanzata dei movimenti anti-europei.
    La “vittoria” che Renzi annuncia, trattandosi di elezioni europee (forse non l’ha capito….) sarà solo una vittoria di Pirro. L’arroganza di chi vuole il voto per essere eletto per andare in un parlamento dove non avrà nulla da fare o quasi e che sarà pagato profumatamente, no grazie, preferisco allora astenermi,
    Renzi cerca una conferma in un mare di nulla, il suo e quello dei suoi avversari.
    Grillo comunque molto piu onesto di Renzi.

    Rispondi
  11. paolo francia

    21 Maggio 2014 alle 17:54

    Penso che ognuno scelga cosa è piu’ simile a lui, io Grillo, te Renzi.
    In ogni caso, come ti ho detto, votero’ per i parlamentari francesi, abbiamo molta piu scelta che in Italia, io non votero’ nessun partito classico, né di destra, né centro, né sinistra, ma un movimento non collocato che si batte perché l’alimentazione sia corretta, la buona alimentazione sarebbe perfetta per dimezzare le spese sanitarie derivate dalle schifezze che si trovano da mangiare, e che volenti o nolenti siamo spesso costretti a ingurgitare, anche se io sto attento, ma non basta mai.
    Grillo , ripeto, l’ho trovato bene da Vespa, Renzi un oceano di banalità e ipocrisia, avrebbe fatto meglio a evitare la buffonata degli 80 euro e far risparmiare gli italiani…..io pago 265 euro RCA per anno, in Italia con lo stesso veicolo 780 euro, fai un po’ te……

    Rispondi
  12. Chiara

    21 Maggio 2014 alle 13:48

    Vedi, Paolo, dopo l’incresciosa, imbarazzante e definitiva performance di Grillo da Vespa, lunedì sera, posso serenamente dire che ci ha pensato lui, da solo, a rendere evidente la sua pochezza, il nulla mischiato col niente. Persino il suo principale megafono, il Fatto Quotidiano – a proposito di spazi occupati – ha dovuto ammettere la disfatta televisiva del tribuno asmatico e delirante. Dal primo Vaffaday ad oggi, non ho mai cambiato idea su di lui e sul suo movimento, idea che è del tutto indipendente dal resto e si basa sull’analisi razionale ed oggettiva dei fatti.
    A differenza tua, io non credo nel voto contro – che è una delle principali maledizioni di questo paese – credo invece nella possibilità e persino nel dovere di guardare a chi chiede voti con sufficiente distacco, vedendolo per ciò che realmente è.

    Rispondi
  13. marzio siracusa

    21 Maggio 2014 alle 10:48

    I PADRI FONDATORI CONCEPIRONO L’ATTUALE PROGETTO EUROPEO RICATTATI DAL CONTINENTE DISTRUTTO DALLA GUERRA. OCCORRE INVECE RIPENSARE L’EUROPA COME SOGGETTO AVENTE PROPRIE MIRE GEOPOLITICHE EXTRA ATLANTICHE E XTRA ASIATICHE. UN ORGANISMO NUOVO SI STRUTTURA AL SUO INTERNO SECONDO LE CONDIZIONI ESTERNE. PERCIO’, ANCHE ALLA LUCE DEL GOLPE ORDITO NEL 2011 DA GERMANIA E FRANCIA CONTRO L’ITALIA, QUALUNQUE FOSSE IL GOVERNO ITALIANO IN CARICA, OCCORRE DISERTARE LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE PERCHÉ È L’UNICA FORMA PER SIGNIFICARE IL NO RADICALE A QUESTA EUROPA CONTABILE, E PERCHÉ IL TORMENTONE “ EUROPA SÌ “ E “ EUROPA NO “ NON AFFUSCHI LA COMPRENSIONE DELLA SITUAZIONE POLITICA ITALIANA. INVECE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE NAZIONALI AZZERARE LE RAPPRESENTAQNZE PARLAMENTARI DEL PARTITO DEMOCRATICO E DI FORZA ITALIA, I DUE TRONCONI PUTREFATTI DELL’EX DEMOCRAZIA CRISTIANA.

    Rispondi
  14. paolo francia

    21 Maggio 2014 alle 00:18

    Che dire, la ciliegina sulla torta propagandistica pro Renzi che da piu di un anno ha monopolizzato questo spazio, peccato, invece di avere una posizione distaccata e critica verso tutti, oppure di vedere il lato positivo delle parti in causa, lo spot pro Renzi ha preso il posto.
    Questa volta votero’ per i parlamentari francesi, non potro’ essere in Italia per votare, ma ovviamente il mio tifo va a Beppe Grillo, la pochezza delle manovre attuate e la palese incapacità di Renzi e dei suoi accoliti non lasciano altre scelte possibili.

    Rispondi
  15. puccio cartoni

    20 Maggio 2014 alle 19:31

    Purtroppo è così : la responsabilità non esiste ,la consapevolezza della situazione men che meno …e la reazione ,la protesta anche violenta non sono solo una possibilità ,ma diventano una necessità. Grillo non dice niente ,non prospetta nulla di seriamente operativo ,ma è quello che il Paese si merita ,come si è meritato Prodi ,Napolitano , Fini ,Grecanti ,Amato ,Rosi Bindi e tutta la caterva di buffoni ,ballerine e profittatori che ancora si alternano sul palcoscenico della politica . Come dimostra le difficoltà che rallentano chiunque si proponga e prometta di “cambiare verso” …la mucca va munta quotidianamente , e ripetutamente , per il riscatto della mandria c’è sempre tempo…

    Rispondi

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