Ne valeva la pena di essere traghettati nel terzo millennio e nella seconda repubblica per veder finalmente cambiare non solo il mondo ma anche l’Italia.
Si sospetta che le elezioni siano state truccate. A differenza di quando lo dicevano altri, ora il sospetto è ufficiale perché Enrico Deaglio (che qualsiasi pc, chissà perché corregge in Deraglio) ha prima scritto un libro e poi girato un film. Sostiene che le elezioni le abbiano truccate i perdenti, in particolare Berlusconi. Nel libro sarebbero stati gli uomini di Forza Italia, sparsi in tutti i seggi, a modificare manualmente le schede, mentre quelli del servizio di vigilanza democratica erano a fare pipì. Ma l’ipotesi è sembrata troppo sconvolgente anche per un rivoluzionario duro e puro come Deaglio (salvo la sbandata craxian-martelliana); perciò nel film i brogli diventano opera di un software introdotto nel cervellone del ministero dell’interno mentre a fare pipì era andata l’Italia intera.
Nel secondo millennio quelli di Forza Italia si sarebbero arrabbiati per l’accusa. Ora invece sono contenti perché- dicono- così si dovrà ricontrollare tutto come chiedono dal giorno dopo le elezioni quando l’accusa di brogli la lanciò per primo Berlusconi.
Intanto, ora che la frittata è rigirata contro il cavaliere, la magistratura ha aperto un’inchiesta: e questo avviene nel terzo millennio ma sarebbe accaduto anche nel secondo così come il tirare avanti le cose senza fare l’unica cosa sensata: ricontare le schede.
In anticipo sui tempi, invece, Antonio Di Pietro con la sua innovativa proposta: “si istituisca al più presto una commissione di inchiesta”.
BROGLI FRA SECONDO E TERZO MILLENNIO
Ne valeva la pena di essere traghettati nel terzo millennio e nella seconda repubblica per veder finalmente cambiare non solo il mondo ma anche l’Italia.
Si sospetta che le elezioni siano state truccate. A differenza di quando lo dicevano altri, ora il sospetto è ufficiale perché Enrico Deaglio (che qualsiasi pc, chissà perché corregge in Deraglio) ha prima scritto un libro e poi girato un film. Sostiene che le elezioni le abbiano truccate i perdenti, in particolare Berlusconi. Nel libro sarebbero stati gli uomini di Forza Italia, sparsi in tutti i seggi, a modificare manualmente le schede, mentre quelli del servizio di vigilanza democratica erano a fare pipì. Ma l’ipotesi è sembrata troppo sconvolgente anche per un rivoluzionario duro e puro come Deaglio (salvo la sbandata craxian-martelliana); perciò nel film i brogli diventano opera di un software introdotto nel cervellone del ministero dell’interno mentre a fare pipì era andata l’Italia intera.
Nel secondo millennio quelli di Forza Italia si sarebbero arrabbiati per l’accusa. Ora invece sono contenti perché- dicono- così si dovrà ricontrollare tutto come chiedono dal giorno dopo le elezioni quando l’accusa di brogli la lanciò per primo Berlusconi.
Intanto, ora che la frittata è rigirata contro il cavaliere, la magistratura ha aperto un’inchiesta: e questo avviene nel terzo millennio ma sarebbe accaduto anche nel secondo così come il tirare avanti le cose senza fare l’unica cosa sensata: ricontare le schede.
In anticipo sui tempi, invece, Antonio Di Pietro con la sua innovativa proposta: “si istituisca al più presto una commissione di inchiesta”.

Intanto le prime schede ricontate hanno dato ragione a DE Aglio e non a Berlusconi.
Si, lo so, sono poche, non fanno testo, ma intanto è un fatto .
Le anomalie di quella sera non le ha denunciate solo De Aglio ma molti osservatori, e questo è un fatto.
Il conteggio di tutte le schede, rappresenta una Roulette russa per tutti, una cosa e gridare al lupo al lupo, una cosa è
affrontarlo.
Lascerei quindi questo discorso a macerare nel limbo da dove non riuscirà mai ad uscire.
Visto come vanno le cose, se si ricontasse 10 volte avremmo 10 risultati diversi.
Per il resto, mi associo al compagno Longo, tra Lombardiani ci si capisce al volo.
Dove lo avevi letto che le prime schede ricontate avrebbero dato ragione a Deaglio ?
I riconteggi confermarono i dati delle elezioni.
Quindi in realtà avevano torto tutti e 2 quando parlavano di brogli,sia Berlusconi sia Deaglio,
Basta guardarlo in faccia con l’espressione tipica di chi si è perso per strada. Non merita neppure un commento, mentre mi preoccupano i fatti che ci stanno travolgendo; la negazione dell’amnistia dopo l’indulto è volta a bloccare la Magistratura per due anni, allo scopo di far scadere tutti i TERMINI DI CARCERAZIONE PREVENTIVA. Qquindi tra qualche mese i bastardi pulluleranno intorno a noi indisturbati.
Saluti
Caro Amico e Compagno Paolo (M), in un certo senso mi fa piacere che la contaminazione Lombardiana abbia colpito il Prc; del resto sai che in Bertinotti vive ancora una forte influenza (per sua pubblica ammissione) delle idee del mai dimenticato Riccardo Lombardi.
Una cosa mi rattrista invece, anche dalle mie parti ( e mi fa piacere), hanno aperto nuove sezioni dello Sdi ma mai una che una viene intitolata a Lombardi!
Nenni, Santi, Saragat, ec,ecc, l’importante che sia un riformista doc!
Boselli ha usato la foto grande di Lombardi per un’iniziativa dello Sdi (credo in onore dell’anniversario della morte) poi, come si dice al sud, finita la festa gabbatu lo santu.
Non voglio credere che sia preterintenzionale ma il dubbio è forte!
Comunque, l’ACOMUNISTA Lombardi è sempre stato molto critico nei confronti del Pci e come tu saprai, alla domanda del perchè lui fosse andato a finire leader della “sinistra” lui rispose: “non sono io che vado a sinistra, sono gli altri che si sono spostati al centro”.
Aveva un grande rispetto per tutti e forse andrebbe rivisitato non solo il bagaglio polico-culturale che ci ha lasciato ma bensì il suo modo di porsi di fronte ad aversari e “cugini” dispettosi.
Forse, facendo questa rivisitazione i toni politici sarebbero più tenui.
Ciao Mercanzin e a presto. Io continuo per la mia strada che spero un giorno si incroci con la tua.
Nel futuro Partito del Socialismo ci deve essere spazio per tutte le correnti di pensiero: dalla tua riformista liberalSocialista alla mia Socialista Lombardiana un pochino (lo ammetto) massimalista. (del resto anch Nenni fu massimalista per molto tempo).
Grazie allo spazio che ci offre Pensalibero….ce ne fossero.
Un saluto a Stefano, con il quale ho avuto per molto tempo una interessante corrispondenza, e al quale cercherò di scirvere nei siti che lui frequenta.
Sono esterrefatto nel saper che rifondazione espone il compagno Lombardi.
L’ACOMUNISTA Riccardo poteva avere anche molti difetti, ma non quello di amare il sistema comunista. Lui era un libertario ed un autonomista!
Caro Dani,
Il problema non è Deaglio. Il problema è che dopo sette mesi di polemiche non sia sato possibile controllare una sola scheda.
Viene da dire, parafrasando, contando contando, che male si fa?
Ma vi sembra che un Deaglio sia motivo di argomento? Credo che in Italia si stia perdendo il senso della nacessità politica, dell’urgenza politica, così ci si attacca a qualsiasi chiacchiera da briachi pur di tirare avanti e far passare il mercatino quotidiano per passione. Il fatto è che nel tempo delle pance piene, è molto, molto difficile sentire dove stia l’urgenza politica, perché in realtà è urgenza che non appartiene più alla politica, né ai suoi strumenti né alle sue soluzioni. Antonio Dani
Caro Longo,
solo una precisazione: segretario del PSDI è stato mio fratello, non io. In ogni caso anch’io ho avuto una lunga militanza nel PSDI e mi riconosco nella tradizione saragattiana. Mi faranno piacere i tuoi interventi su Pensalibero e penso che faranno piacere a tutti i lettori. Un caro saluto. n. c.
Caro Cariglia, io capisco che l’accostamento al nano o alla “quinta colonna” possa irritare ma non vi sono culture più lontane da me che quella comunista stalinista o quella fascista e la mia voleva solo essere una provocazione. Mercanzin mi conosce e conosce le mie idee: chieda a lui se ad esempio il mio pensare ha qualcosa a che fre con gli stalinisti del Pdci!
Anche a me come a voi, questa sinistra, e non da oggi, non mi piace e come voi non mi piacciono certi compagni di strada (a riprova di questo il mio voto alla RnP).
Io volevo solo dire, forse in modo troppo provocatorio, che la vostra critica è spesso viziata da strabismo e mi rendo conto che un’altra sinistra (caro Cariglia, da quando mi hanno ammazzato il Psi non ho fatto altro che lavorare nel mio piccolo a questo) è possibile ma non si può crearla dal nulla! Gli elettori non possiamo modificarli geneticamente.
Io per esempio, (non per masochismo) vedo come positiva la nascita del Pd proprio in funzione delle conseguenze che questo fatto provocherà.
La sinistra interna “Socialista” ha dichiarato che vuole vincere il Congresso Ds in nome di un nuovo Socialismo del futuro!
Se dovesse perderlo io non credo che Mussi, Salvi Spini e la Bandoli resteranno e si intrupperanno nel “minestrone Democratico” silenziosi ed obbedienti. E dove credete che andranno?
E’ qui, in questa inevitabile fuoriuscita della sinistra ds che si può intravvedere insieme allo Sdi, con voi, con altri spezzoni di provenienza laica non prettamente “originale Socialista”, con tanti come me che il partito non l’hanno o non l’hanno più, la possibilità di costruire un nuovo soggetto Laico-Socialista che preveda la contaminazione di soggetti diversi con provenienze diverse che convergono per questo obiettivo comune.
Comunque il dialogo è sempre utile e chiedo scusa se sono sembrato offensivo,non era mia intenzione.
Calorosi saluti e buon lavoro.
Caro Cariglia, siccome ti ricordo nelle vesti di segretario del Psdi quindi un compagno, mi permetto di darti del tu e di dirti: ciao e a presto, magari alla Costituente di un nuovo e ambizioso soggetto politico in grado di aver la forza di sceglierseli i compagni di strada!
Stefano Longo
Socialista insuscettibile di ravvedimento.
a chi conosce e non dimentica la storia,
partirei da quei signori che ieri ci raccontavano che in urss c’era giustizia,
pace e libertà. questo con il comunismo.
oggi, caduto il comunismo e scoperte
certe ‘anomalie’ sono tutti socialisti. e se
fosse vero che le bugie hanno le gambe
corte quanti nani sarebbero in giro…
e le bugie continuano ad imperversare
poichè essendo di fatto padroni della
informazione hanno vita facile a raccontar
sempre più incredibili bugie. evviva chi ci
crede !
Caro Longo,
benvenuto: la differenza di opinioni non ci spaventa, stia tranquillo.
A tal punto non ci spaventa, che noi non vogliamo rappresentare esclusivamente gli eredi del vecchio PSI. Come non ci stanchiamo mai di dire, abbiamo un progetto più ambizioso: quello di un soggetto unico e nuovo che vedda assieme tutti coloro che si riconoscono nella cultura laica, liberale e socialista.
C’è ancora tanta strada da fare? D’accordo, intanto, tramite Pensalibero, vorremmo dare voce a tutti, poi si vedrà.
Lei ritiene che il fatto che non ci ritroviamo per niente in certe allocuzioni tipo “quinta colonna” e “nano di Arcore”, significhi non essere sufficientemente di sinistra.
Le cose stanno diversamente. Tali espressioni si inseriscono in un filone che risale direttamente alla tradizione totalitaria, comunista e fascista, di demonizzare gli avversari. Non ci interessa. E non ci interessa neppure un concetto di sinistra che si definisce tale in ragione dei compagni di viaggio, spesso sbagliati.
Secondo lei, quella che sostiene Prodi è l’unica sinistra possibile? Non potrebbe esserci un centro-sinstra diverso dall’attuale?
Non ci dica che è così disperato!.
Con viva amicizia n. c.
Scusate cari emici e Compagni, siccome vi seguo da tempo, mi chiedo come mai voi, che vorreste rilanciare un progetto laico-Socialista, siete sempre pronti a “sparare” contro tutto ciò che è riconducibile a sinistra, magari in certi casi non senza ragione, mentre, siete sempre molto avari nell’esprimere critiche nei confronti di quelli che dovrebbero essere i vostri/nostri avversari naturali e cioè il centro-destra e i suoi leader.
Il centro-destra non è puro e cristallino. Qualche magagna in quello schieramento l’avrete notata, non vi sarà passata sotto gli occhi lasciandovi indifferenti!!
Io ho votato Rosa nel Pugno (devo dire che sono non pentito ma deluso soprattutto dalla pochezza del povero Boselli) proprio perchè pur stando nel centro-sinistra non lesinava e ancora non rinuncia alle sue critiche, quando si rende necessario, all’Unione; ma da quì a comportarsi come la quinta colonna della Casa delle Libertà del nano di Arcore, ce ne passa!
Per questo basta e avanza Don Mastella da Ceppaloni!
Il vostro è uno spazio interessante: lo sarebbe ancora di più se ad esempio un Lombardiano come leggendovi avesse la sensazione di sentirsi a casa propria e non un infiltrato abusivo, un “estremista” solo perchè non moderato come lo si intende nei termini correnti e cioè “genericamente Riformista”. Io sono Socialista di sinistra, non mi piace dichiararmi riformista perchè lo ritengo come l’aggettivo “democratico”, superfluo in quanto noi, ex Psi lo siamo sempre stati senza bisogno di ribadirlo alla nausea come avviene in certi ambienti poitici Socialisteggianti quasi a dover porre una discontinuità rispetto ad un passato Socialista (tra l’altro mai esistito) di antidemocraticità o di antiriformismo; sogno come molti di voi la rinascita di un grande Ps, non ho nulla contro chi ha a cuore il periodo craxiano però, pretenderei (e qui voi potreste essere un ottimo strumento) vi fosse un riconoscimento anche degli altri filoni politico-culturali come appunto la corrente Lombardiana, che hanno reso grande il Psi. Sono stanco di veder commemorare il Compagno Lombardi da Rifondazione oppure di vedere le sue foto esposte nelle bacheche alle feste di Liberazione anzichè a quelle dello Sdi o di altri soggetti della diaspora.
Ora che mi sono sfogato, saluti Socialisti e sempre Avanti! per il Socialismo! (lo sò, sembrerà un pò demodè ma io ci credo ancora).
Ciao Compagni e buon laoro.
Stefano Longo
SOCIALISTA INSUSCETTIBILE DI RAVVEDIMENTO!