“E’ incredibile la metamorfosi dell’On. Enrico Boselli-ha dichiarato Angelo Sollazzo della Segreteria Nazionale del PSI. “Boselli dopo essere stato per 15 anni Segretario Nazionale prima dello SDI e poi del Partito Socialista, dimessosi oltre due anni orsono , ha fatto la scelta più strana ed incomprensible per un politico di lungo corso”.
Ed è incredibile, diciamo noi, la voluttà con la quale i superstiti della storia di partiti gloriosi, con grandi meriti nella storia italiana, si colpiscono tra di loro. Passano mesi, anni, senza niente dire. Pensi che siano giunti a conclusione del loro percorso, o che, rassegnati, si godano una tranquilla pensione. Ed invece, appena si presenta l’occasione di mordersi fra loro, eccoli resuscitati, come se venti anni di storia non fossero trascorsi.
Dunque: Enrico Boselli, segretario per quindici anni di tutte le incarnazioni postume del PSI, l’uomo che era riuscito a fare sopravvivere per quindici anni una formazione socialista senza mai presentare ad una elezione politica il simbolo o il nome socialista ( con Dini, con Pannella, con Prodi, ma mai con le proprie insegne) torna alla ribalta. Si era tirato in disparte dopo la batosta del 2008, quando Veltroni ne sancì la fine politica, sua e del suo partito, rifiutandogli l’apparentamento.
Ora ha annunciato la resurrezione schierandosi con l’API di Rutelli, partito di cui è diventato vicesegretario. Puntuali i fulmini dei suoi ex compagni. Ha cominciato Riccardo Nencini, l’attuale segretario, ricordando alcune dichiarazioni anti-Rutelli di Boselli quando ancora guidava i socialisti. A ruota gli altri. Il già menzionato Angelo Sollazzo: “chi è stato per un lasso di tempo tanto lungo ai vertici del più antico e glorioso partito italiano , dovrebbe avere il buon gusto di evitare passaggi e derive che squalificano anche la sua storia …Per 15 anni Boselli ci ha ammorbato con un laicismo esasperato , con posizioni anticlericali più estreme ,scavalcando perfino i Radicali, oggi aderisce al movimento del più clericale e bacia-pile del panorama politico italiano e cioè Francesco Rutelli”. Poi Roberto Biscardini, con un consiglio da amico”E’ un errore non credere nella rinascita di una forza socialista autonoma, proprio nel momento in cui siamo alle soglie della fine del bipolarismo e della Seconda repubblica. In fondo proprio per questo, dentro questa prospettiva, Boselli garantì la continuità dell’esperienza socialista dal 1994 al 2008. Lasciare oggi ha dell’incredibile. Mi auguro che ci ripensi.” Infine Mauro Del Bue, che senza mezzi termini individua i trenta denari del “tradimento”: E adesso si rivolgerà anche ai socialisti invitandoli ad aderire all’Api, è ovvio. Questo è certamente quello che gli avrà chiesto di fare Rutelli. Un posto da vice presidente e una speranza di seggio parlamentare valgono almeno questa finzione”.
Ma vale la pena di colpire con tanta foga i propri ex compagni? Proprio non c’è altro cui rivolgere le proprie attenzioni? Evidentemente c’è in molti superstiti del PSI, (ma anche di altri vecchi partiti laici e socialisti e si veda la vicenda della “espulsione” di La Malfa dal PRI) la volontà di esorcizzare la propria impotenza nella presente stagione politica con mirabolanti tuffi nel passato. Quando le polemiche interne ai loro partiti avevano reale risonanza.
Oggi non interessano a nessuno. Fanno tristezza e trascinano tutti nel ridicolo.
Boselli avrà pure commesso errori nel passato. Ed è vero che pur di riportare a casa qualche seggio per i socialisti ha fatto mille compromessi. Pensalibero, in passato, è stato molto severo al riguardo.Ma oggi, per onestà, ci chiediamo se veramente tutti questi errori l’ex segretario socialista li ha fatti da solo.
Noi ricordiamo un’altra cosa: la fila degli aspiranti parlamentari che b ussavano alla porta di Boselli sia che stringesse accordi con Dini, o con Pannella o con Prodi. E nella fila c’erano anche molti di coloro che oggi lo criticano.
Perché allora non usare più comprensione e indulgenza in un momento in cui le transumanze sono il carattere distintivo della politica italiana?
BOSELLI CLERICALE ? I SOCIALISTI (E I LAICI) RESUSCITANO SOLO PER MORDERSI TRA LORO
C’è in molti superstiti del PSI, (ma anche di altri vecchi partiti laici e socialisti, e si veda la vicenda della “espulsione” di La Malfa dal PRI) la volontà di esorcizzare la propria impotenza nella presente stagione politica con mirabolanti tuffi nel passato. Quando le polemiche interne ai loro partiti avevano reale risonanza.

nessuna comprensione per chi ha guidato i soggetti politici socialisti o social-democratici senza esserlo. un socialista in api è come un socialista nel pdl o in fli o nell’udc o in idv, cioè NON E’ SOCIALISTA. BOSELLI HA CONTRIBUITO IN 15 A DISPERDERE IL PATRIMONIO SOCIALISTA CHE ESISTE ANCORA OGGI IN ITALIA. SPERIAMO CHE NENCINI SAPPIA TRARNE INSEGNAMENTO.
nessuna comprensione per chi ha guidato i soggetti politici socialisti o social-democratici senza esserlo. un socialista in api è come un socialista nel pdl o in fli o nell’udc o in idv, cioè NON E’ SOCIALISTA. BOSELLI HA CONTRIBUITO IN 15 A DISPERDERE IL PATRIMONIO SOCIALISTA CHE ESISTE ANCORA OGGI IN ITALIA. SPERIAMO CHE NENCINI SAPPIA TRARNE INSEGNAMENTO.
nessuna comprensione per chi ha guidato i soggetti politici socialisti o social-democratici senza esserlo. un socialista in api è come un socialista nel pdl o in fli o nell’udc o in idv, cioè NON E’ SOCIALISTA. BOSELLI HA CONTRIBUITO IN 15 A DISPERDERE IL PATRIMONIO SOCIALISTA CHE ESISTE ANCORA OGGI IN ITALIA. SPERIAMO CHE NENCINI SAPPIA TRARNE INSEGNAMENTO.