
La contraerea pronta è entrata in azione a Teheran in risposta a un nuovo attacco israeliano che sarebbe già in corso. Lo riferiscono i media iraniani. I corrispondenti di Afp e Tass affermano di aver udito forti boati. L’Idf ha annunciato di aver colpito ieri due basi aeree iraniane, mettendo totalmente fuori uso quella di Tabriz. “Venerdì (le forze israeliane) hanno colpito le basi aeree appartenenti all’aeronautica militare iraniana di Hamadan e di Tabriz, nell’ovest dell’Iran, e quella di Tabriz è stata smantellata”, fanno sapere i militari. “L’Iran risponderà in maniera decisa e proporzionata agli attacchi” di Israele. “Non è una minaccia, ma una conseguenza ad un attacco non provocato. Nessun aggressore deve poter agire con impunità” ha detto l’ambasciatore iraniano all’Onu, Amir-Saeid Iravani, parlando in Consiglio di Sicurezza. “Chi supporta Israele, con gli Usa in testa, è complice e condivide la responsabilità” ha aggiunto Iravani, ribadendo che lo Stato ebraico ha “violato la Carta Onu e deve essere ritenuto responsabile”. “Questo non è solo l’attacco a un Paese, ma all’ordine internazionale e alla Carta Onu” ha detto ancora l’ambasciatore iraniano.
L’attacco israeliano al sito nucleare di Natanz ha “distrutto” l’impianto pilota di arricchimento dell’uranio situato in superficie, una zona chiave dell’impianto. Lo ha detto il direttore generale dell’Aiea Rafael Grossi in Consiglio di Sicurezza Onu. L’Iran sta arricchendo l’uranio fino al 60% di purezza, prossimo al 90% circa del grado bellico, presso l’impianto pilota, ma produce quantità di quel materiale inferiori rispetto a Fordow. (Fordow è una struttura iraniana sotterranea di arricchimento dell’uranio situata a 20 miglia a nord-est della città iraniana di Qom, vicino al villaggio di Fordow, in un’ex base del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie). Grossi ha aggiunto che i danni all’impianto in superficie avevano causato “contaminazione chimica e radiologica”, ma che la contaminazione poteva essere trattata con “misure appropriate”. “Il livello di attività radioattiva dopo l’attacco di Israele ai siti nucleari iraniani è rimasto invariato e si attesta su livelli normali, indicando l’assenza di impatto radiologico esterno sulla popolazione o sull’ambiente” ma ha prodotto una “contaminazione radiologica e chimica all’interno degli impianti”. A dirlo è Rafael Grossi, direttore dell’Aiea, al Consiglio di Sicurezza Onu, riferendo che l’Iran ha confermato che i siti di Fordow e Esfahn sono stati colpiti. Lo spazio aereo dell’Iran rimarrà chiuso per tutta la giornata di sabato, dopo gli attacchi israeliani, secondo quanto comunicano i media statali. “L’organizzazione dell’aviazione civile ha annunciato che lo spazio aereo del Paese resterà chiuso fino a domani” ha dichiarato l’agenzia ufficiale Irna. In Iran è da poco passatala mezzanotte.
Giorgia Meloni ha avuto una conversazione con il primo ministro dello Stato d’Israele, Benjamin Netanyahu, si apprende da fonti di Palazzo Chigi. Nel corso del colloquio, Meloni ha condiviso la necessità di assicurare che l’Iran non possa in alcun caso dotarsi dell’arma nucleare, auspicando al contempo che gli sforzi condotti dagli Stati Uniti per giungere ad un accordo possano ancora avere esito positivo. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha invitato gli iraniani a opporsi “al regime di Teheran” e ad aiutare Israele a “spianare la strada per voi affinché possiate ottenere la vostra libertà”. In un video diffuso durante l’attacco missilistico dell’Iran contro Israele, Netanyahu ha spiegato che l’obiettivo dell’operazione militare israeliana è “sventare la minaccia nucleare e missilistica balistica del regime islamico contro di noi”. Il portavoce dell’esercito israeliano ha definito infondate le affermazioni dell’Iran secondo cui avrebbe abbattuto dei caccia israeliani: “I media iraniani stanno falsificando le informazioni” ha detto. “L’Iran ha oltrepassato il limite, osando lanciare missili contro centri abitati civili in Israele. Continueremo a proteggere i cittadini israeliani e a garantire che il regime degli ayatollah paghi un prezzo molto alto per le sue azioni criminali” afferma il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha avuto una conversazione telefonica con Benjamin Netanyahu, primo ministro dello Stato d’Israele. Lo rendono noto fonti di Palazzo Chigi. Nel corso della telefonata, Meloni ha condiviso la necessità di evitare che l’Iran riesca a impadronirsi della bomba atomica, augurandosi nello stesso tempo che gli sforzi portati avanti dagli Stati Uniti per trovare un accordo possano ancora avere successo. Basti pensare alla freddezza con cui Reagan accolse Begin che aveva imposto la sua visita a Washington.
Giuseppe Basilico

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