“Sul caso Alitalia pesano le responsabilità dei Governi che si sono succeduti negli ultimi 15 anni, ma anche quelle di tanti amministratori locali. ed in particolare della Regione Lombardia e del Comune di Roma. che in tutti questi anni si sono contesi la compagnia di bandiera pensando di fare gli interessi degli aeroporti di Milano e di Roma e non certo quelli dell’azienda.”
Lo ha dichiarato Roberto Biscardini della segreteria nazionale dello Sdi che ha aggiunto:
“La dichiarazione del Ministro Padoa-Schioppa secondo il quale Alitalia avrebbe potuto vent’anni fa fondersi alla pari con British Airways è la controprova che il disastro finanziario è il prodotto delle scelte successive compiute dei vertici aziendali, ma anche dai condizionamenti che sull’azienda sono stati esercitati da alcune forze politiche e dalle logiche localistiche di Milano e di Roma. Sul disastro di Alitatia hanno pesato scelte di carattere clientelare, ma logiche estreme di tipo campanilistico.
Su Formigoni e Rutelli pesano al pari dei governi centrali grosse responsabilità. Entrambi hanno giocato a salvare l’azienda anche al di fuori delle normali regole del mercato anziché risanarla, pensando di fare attraverso Alitalia le fortune dello sviluppo aereo di Malpensa e Fiumicino. Cioè pensavano ai propri aeroporti in funzione della compagnia di bandiera
Questa logica per fortuna non ha funzionato – ha concluso Biscardini.- Gli aeroporti sono cresciuti indipendentemente da Alitalia e in virtù dello sviluppo aereo di altre compagnie, ma questo tergiversare ha mandato a picco la nostra azienda.”

Lascia un commento