Sono 17 anni che ci manchi, ma non sei dimenticato.
Sono rimasto felicemente stupito di un sondaggio con varie risposte favorevoli o sfavorevoli, che ho letto su Libero ed al quale ho partecipato votando “Grande statista” risultato di gran lunga il più scelto, ma che ha complessivamente assegnato allo stesso ben il 77% di positività nella sua attività politica.
Questo rafforza le mie convinzioni che, purtroppo solo supporters interessati ne hanno denigrato la figura, mentre nell’immaginario collettivo egli è stato uno dei più grandi uomini di governo della Repubblica.
Questo è soprattutto confortato dal fatto che alle “prime” elezioni utili dopo tangentopoli il cittadino non ha scelto né i magistrati, né le forze politiche che l’avevano avversato, scegliendo (obtorto collo) il “ty con” Berlusconi, che notoriamente era contro l’establishment.
Allo stesso modo sono stati supportati movimenti non convenzionali, contro fideismi ed ideologie, arrivando all’ultimo proposto dal “comico” Grillo, essendo probabilmente nauseati da coloro che ancor oggi vogliono imporci la loro politica confessionalcomunista, fatta di pietbuonismi, di obblighi e divieti, oltre che di elemosine di tipo S. Vincenzo (chiediamo un €. per…; diamo un €. per…), ma non di scelte chiare di governo.
L’ultiimo distacco tra popolo e “Casta” l’abbiamo avuta con la sonora sconfitta del Referendum costitizionale, sul quale tutta la “gerarchia prevaricante” aveva investito tutto, dimenticando le vere esigenze del popolo Italiano e financo le emergenze attuali dei poveri cittadini terremotati.
Devi essere orgoglioso e felice compagno Craxi, ancor oggi, dopo 17 anni, molti italiani hanno nostalgia di te o meglio DELLA TUA POLITICA.
Ma Nencini e soci non se ne accorgono, preferendo sentirsi protetti dall’ala perniciosa di un PD che non ha né cuore né cervello. Solo arroganza del potere
Giampaolo Mercanzin

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E aggiungo da sempre che, dopo Bettino Craxi, il socialismo in Italia non esiste più.
Tutto il resto sono “cinesate”.