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Il mondo alla rovescia? No, è il contrario

Nello stesso giorno – sarà solo un caso?! – a 900 chilometri circa di distanza, la premier inglese Theresa May illustra a Lancaster il piano di Brexit, mentre a Davos il premier e leader del partito (unico) comunista cinese Xi Jinping si propone (ed è riconosciuto) paladino della globalizzazione. Ma un altro avvenimento, di cui si discute ormai da mesi, l’elezione di Donald Trump alla presidenza USA, ci fornisce una prova ulteriore che non si tratti di un caso, ma piuttosto paia una necessità, ed esattamente che, al contrario di quanto sembri, il mondo non va alla rovescia.

di Angelo Giubileo | 19 Gennaio 2017

Nello stesso giorno – sarà solo un caso?! – a 900 chilometri circa di distanza, la premier inglese Theresa May illustra a Lancaster il piano di Brexit, mentre a Davos il premier e leader del partito (unico) comunista cinese Xi Jinping si propone (ed è riconosciuto) paladino della globalizzazione. Ma un altro avvenimento, di cui si discute ormai da mesi, l’elezione di Donald Trump alla presidenza USA, ci fornisce una prova ulteriore che non si tratti di un caso, ma piuttosto paia una necessità, ed esattamente che, al contrario di quanto sembri, il mondo non va alla rovescia.

Gli anglo-americani, tradizionalmente aperti, decidono di chiudersi; al contrario, i cinesi-comunisti, tradizionalmente chiusi, decidono di aprirsi. A chi o cosa? A uno spazio più grande, anche oltre il “grande spazio” descritto da Carl Schmitt, allo “spazio globale” del caos, e cioè un “mondo” senza un principio o un ordine precostituito, frutto esclusivo di relazioni e scambi di persone e beni.

E dunque, cambia molto? Addirittura, cambierebbe molto per la storia stessa dell’umanità? No, è esattamente il contrario. Le dinamiche presenti confermano infatti la più antica legge naturale che presiede alla coesistenza di sistemi sia semplici che complessi, in cui a loro volta coesistono ordine e caos. E comunque, secondo l’esperienza comune e scientifica evoluzionistica, a partire dal caos e ad esso stesso finire. Finis coronat opus.

Una descrizione logica, addirittura matematica, dei due fenomeni sistematici ci conferma, secondo uno schema bi-valente, la tendenza naturale delle cose verso forme di aggregazione (conservazione) e disaggregazione (dissipazione) entropica della materia. In politica, questi fenomeni potrebbero dirsi di contrazione ed espansione: da un lato, individualismo, isolazionismo, statalismo, nazionalismo, etc.; dall’altro, ma anche nella medesima dimensione di spazio e tempo, fenomeni di assemblearismo, comunitarismo, globalismo.

Per causa ed effetti, è solo una questione lapalissiana di energia che si conserva o si espande.

Angelo Giubileo

Pubblicato in : Editoriale, MetamorfosiTag: globalismo, globalizzazione, mondo, persone, usa

Info Angelo Giubileo

Angelo Giubileo (Torchiara, Salerno, Italy 1 aprile 1965), filosofo, giornalista e scrittore.
Già cultore della materia presso le cattedre di “Filosofia del diritto”, “Teoria dell’interpretazione” e “Logica giuridica” all’Università degli Studi di Salerno (aa.aa. 2000-2003).
Autore di numerosi saggi e articoli, pubblicati in Italia e all’estero.
In qualità di redattore:
– dal 2007 collabora con “Pensalibero” (Vicedirettore dal 2016 al 2023);
– dal 2016 collabora con “Il Quotidiano di Salerno”;
– dal 2018 al 2022 ha collaborato con “Antiche Curiosità” e la rivista “Destrutturalismo”;
– dal 2018 al 2023 ha collaborato con “Asino Rosso”;
– dal 2019 collabora con il “Nuovo Giornale Nazionale”;
– dal 2024 collabora con “PaeseRoma”;
– dal 2025 collabora con il movimento poetico-artistico d’avanguardia “DinAnimismo”.
Tra i saggi, si segnalano: “Scritti politico-liberali” (2016), “Pensioni: modello cileno per l’Italia?” (AA.VV. 2018), “L’essere e il nulla nell’era della tecnica” (2018), “La Macchina del tempo” in “TDay” (AA.VV. 2019), “L’alba del Mondo Nuovo” (2020), “Da Parmenide a Heidegger e ritorno” (2023), “Tutto è eterno” (2024); tutti disponibili in qualsiasi store.
Nel 2022 è stato cofirmatario dell’appello “Per una nuova bandiera euro-nazionale” pubblicato su Le Journal du Dimanche. In quanto autore dell’articolo “L’essere oltre la profezia”, pubblicato in “Dell’anno 2100” (AA.VV. 2023), è stato citato da Günter Berghaus nel suo periodico catalogo “A bibliography of Publications on Futurism” (2023). Nel 2025, è stato autore della prefazione “Il volo” alla versione italiana del saggio “Meccanica irrazionale” del fisico transumanista Giulio Prisco.

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