Nello stesso giorno – sarà solo un caso?! – a 900 chilometri circa di distanza, la premier inglese Theresa May illustra a Lancaster il piano di Brexit, mentre a Davos il premier e leader del partito (unico) comunista cinese Xi Jinping si propone (ed è riconosciuto) paladino della globalizzazione. Ma un altro avvenimento, di cui si discute ormai da mesi, l’elezione di Donald Trump alla presidenza USA, ci fornisce una prova ulteriore che non si tratti di un caso, ma piuttosto paia una necessità, ed esattamente che, al contrario di quanto sembri, il mondo non va alla rovescia.
Gli anglo-americani, tradizionalmente aperti, decidono di chiudersi; al contrario, i cinesi-comunisti, tradizionalmente chiusi, decidono di aprirsi. A chi o cosa? A uno spazio più grande, anche oltre il “grande spazio” descritto da Carl Schmitt, allo “spazio globale” del caos, e cioè un “mondo” senza un principio o un ordine precostituito, frutto esclusivo di relazioni e scambi di persone e beni.
E dunque, cambia molto? Addirittura, cambierebbe molto per la storia stessa dell’umanità? No, è esattamente il contrario. Le dinamiche presenti confermano infatti la più antica legge naturale che presiede alla coesistenza di sistemi sia semplici che complessi, in cui a loro volta coesistono ordine e caos. E comunque, secondo l’esperienza comune e scientifica evoluzionistica, a partire dal caos e ad esso stesso finire. Finis coronat opus.
Una descrizione logica, addirittura matematica, dei due fenomeni sistematici ci conferma, secondo uno schema bi-valente, la tendenza naturale delle cose verso forme di aggregazione (conservazione) e disaggregazione (dissipazione) entropica della materia. In politica, questi fenomeni potrebbero dirsi di contrazione ed espansione: da un lato, individualismo, isolazionismo, statalismo, nazionalismo, etc.; dall’altro, ma anche nella medesima dimensione di spazio e tempo, fenomeni di assemblearismo, comunitarismo, globalismo.
Per causa ed effetti, è solo una questione lapalissiana di energia che si conserva o si espande.
Angelo Giubileo

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