Vogliamo puntare l’indice contro il sempre più marcato distacco dei partiti nazionali con le proprie strutture periferiche i propri apparati e in ultimo gli enti locali dove migliaia di bravi amministratori pubblici sono lasciati in balia di se stessi
Non è solo lui che è rincoglionito e sbaglia clamorosamente il posto dove si tiene la chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco, o meglio candidata, nella cittadella dell’hinterland milanese dove sono partite tutte le sue fortune imprenditoriali e politiche, ma sono rincoglioniti anche i vertici del partito in particolare quello lombardo. La notizia che venerdì sera Silvio Berlusconi si è presentato alla festa di chiusura del candidato del centro sinistra a Segrate al posto di quella della sua portabandiera azzurra nel vicino Palasport sta facendo il giro del mondo. E la linea che sta passando sui media è quella che dipinge come un mantra il rincoglionimento del Cavaliere. Non che la notizia sia infondata, il rincoglionimento dell’ex presidente del Consiglio è da mesi sotto l’occhio di tutti e persino del cagnolino Dudù della sua giovane fidanzata. Quello che invece sui media non passa è l’assoluto vuoto che c’è in Forza Italia che non si preoccupa di dare informazioni esatte al suo numero Uno in processione e in tour de force nelle ultime ore di campagna elettorale amministrativa nei suoi comuni e nella sua Roccaforte di sempre la Milano 2 quartier generale delle televisioni del Biscione. E proprio su questo vogliamo soffermarci per puntare l’indice contro il sempre più marcato distacco dei partiti nazionali con le proprie strutture periferiche i propri apparati e in ultimo gli enti locali dove migliaia di bravi amministratori pubblici sono lasciati in balia di se stessi alle prese con la sempre più difficile situazione economica dei municipi ormai quasi assolutamente impossibili da amministrare rispondendo alle giuste esigenze e richieste dei cittadini/contribuenti. Già perchè qui noi di Pensalibero non troviamo da mesi alcuna differenza tra i partiti cosidetti di Governo (oggi sia di maggioranza sia d’opposizione) che in tutti questi anni si sono alternati alla guida del Paese. Lo diciamo da anni i nostri comuni, le nostre province sono allo sbando lasciate cioè senza indicazioni certe e credibili per riformarle adeguatamente ai tempi e senza mezzi finanziari per redigere bilanci dignitosi che rispondano alle giuste aspettative dei propri amministrati. Gli unici interventi che abbiamo registrato negli ultimi tempi è stata quella legge sciagurata di riordino delle Province in enti di secondo livello e l’istituzione delle Città metropolitane, con assurdi meccanismi elettivi, la drastica riduzione degli assessori e dei consiglieri sotto la spinta antipolitica del “mandiamo a casa i politici ladri”, lo spostamento del personale in servizio in zone grigie (senza ridurre il loro numero per risparmiare davvero) e negli ultimi mesi la farsa del continuo slittamento dei termini di approvazione dei bilanci di previsione a fine luglio in quanto il Governo non è in grado di dire con esattezza a quanto ammontano i trasferimenti finanziari dalle casse dello Stato ai comuni. Non ci sentiamo quindi di fare nessuna distinzione tra i partiti in questa campagna elettorale chiusa e in queste ore al voto. Nessun politico nazionale, tanto meno il sindaco-premier ha parlato al cuore degli elettori e dei candidati sindaci e assessori, dando qualche nuova indicazione o speranza per la gestione sempre più difficile dei comuni o delle province. Sempre in primo piano la legge elettorale nazionale, il problema della disoccupazione dilagante e la drammatica questione dei flussi migratori dall’Africa. Temi sicuramente importantissimi ma tutti questi poi ricadono inesorabilmente sui comuni che alla fine da soli poi devono fare i conti con problemi che vengono scaricati da chi invece dovrebbe prendere provvedimenti. E allora torniamo a sorridere per lo sbaglio del “rincoglionito” Silvio e facciamo finta di niente che tutti gli altri “rincoglioniti” di Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Montecitorio se ne fregano altamente dei loro sindaci e dei cittadini….basta apparire al momento giusto e soprattutto nel posto giusto come la Madonna di Fatima al comizio o alla festa elettorale di chiusura del candidato sindaco e fare messe di voti in cabina elettorale e “poi dei comuni per altri cinque anni ce ne fottiamo bellamente!”

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