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BERLUSCONI DA I NUMERI, MA C’E’ CHI FA PEGGIO DI LUI

Da sette milioni e mezzo di intercettati a nemmeno quaranta mila: la preoccupazione maggiore del presidente del consiglio e di quello dell’associazione dei magistrati è fare propaganda, essere e comportarsi da agit.prop.

di Redazione Pensalibero.it | 20 Giugno 2010

Ma alla fine, quanti sono gli intercettati in Italia? Sette milioni e mezzo come dice Berlusconi o nemmeno quarantamila come sostiene il presidente dell’Associazione nazionale Magistrati, Palamara?
Di sicuro sono tanti. Altrettanto di sicuro intercettare, grazie alla bulimia dei magistrati è in Italia un ottimo affare per le ditte specializzate che vengono utilizzate dalle procure italiane. Ma più ancora di stabilire il numero, se non esatto, che maggiormante si avvicina al vero, interessante è il modo spudorato con il quale uomini che hanno grandi responsabilità non si curano affatto di dire il vero ma si preoccupano piuttosto di portare acqua al loro mulino. Ovvero: la preoccupazione maggiore del presidente del consiglio e di quello dell’associazione dei magistrati è fare propaganda, essere e comportarsi da agit.prop.
Infatti, da una parte i conteggi di Berlusconi seguono questo schema, allegramente portato a gonfiare le cifre: ogni anno vengono intercettati 150mila telefoni, 50 o 100 gli interlocutori ipotizzabili. «Basta moltiplicare 150mila per 50: sono 7 milioni e mezzo di persone che possono essere ascoltate». Dall’altra, il presidente dell’associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, fa conti palesemente stitici ed altrettanto strumentali: «L’anno scorso sono state intercettate 119mila utenze, che non significano 119mila persone: in media ogni soggetto intercettato utilizza tre o più utenze; nelle indagini di criminalità organizzata capita di scoprire che gli indagati cambiano anche nove o dieci telefonini. È pertanto corretto dire, 119mila diviso per 3, che sono state intercettate in un anno 39.667 persone».
Diciamo la verità: tra i due, è Palamara a dimostrare maggiore esagerazione e, soprattutto, una ipocrisia fastidiosa.
Cosa vorrebbe lasciare intendere: che le persone intercettate parlano da sole al telefono?

Pubblicato in : Primo piano

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Commenti

  1. Giampaolo Mercanzin

    24 Giugno 2010 alle 11:01

    Scusate, dimenticavo: absit iniuria verbis.

    Rispondi
  2. Giampaolo Mercanzin

    24 Giugno 2010 alle 11:00

    Sbagliato cari amici, sono molti di più e cioè sono tutte quelle che possono dare fastidio agli intoccabili. Io – Socialista – sono intercettato dal 1975: ero in un posto pubblico che non dovevo essere.
    Mi spiego. A causa di un concorso vinto, ebbi la ventura di avere una posizione molto interessante e strategica nella intercettazione di “benefits”, si possono chiamare cosi i vantaggi (o tangenti) che si ottengono da appalti ecc? Ogni quindici giorni un militare al servizio dell’allora pretura, poi procura della Repubblica, mi notificava una testimonianza da rendere davanti al magistrato. Ovviamente questi si riferiva ad una “segnalazione” di qualche interessato incredulo che a fronte di un notevole potere non vi fosse “un po’ di farina” che mi rimaneva addosso. Nel frattempo cominciarono le intimidazioni “vestite” da Autonomia operaia, che portarono a tre bombe molotov ed ad una ti tipo quelle usate dai nordirlandesi, poi ad una feroce gambizzazione (alle spalle, vorrei specificare), ed a costanti contestazioni di carattere sindacale. Nel frattempo il “mio” Ente diventava il maggiore/migliore d’Italia nel settore (dati Censis). Scusate se sembra che mi lodi, ma è così.
    So per certo che ancor oggi (a dieci anni dalla pensione) il mio nominativo non è ancora stato cancellato dalle liste degli intercettabili (forse potrei ancora nuocere!). Non ho mai cambiato telefono né cellulare (se non per i cambi effettuati dalla SIP/TELECOM/TIM). Coasa può significare ciò? solo che viene interrcettato chi può dare fastidio, non i delinquenti/disonesti effettivi, per esporlo nelle cronache locali/nazionali al pubblico ludibrio e fare diventare ciò “vox populi”. Un esempio e voi toscani lo sapete: guardate le regioni rosse: sono permeate di “onesti” dall’ultimo manovale al primo cittadino. Se per caso esce qualcosa il magistrato “intrapprendente”viene di regola dirottato in altre regioni. O no?
    Quindi, purtroppo, devo smentire Berlusconi: Gli intercettati effettivi superano abbondantemente quelli da lui rilevati, senza spostare di una virgola il “pregevole” lavoro dei disonesti di professione. Ho reso confessione?

    Rispondi

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