Vittorio Feltri che dirige il Giornale della famiglia, oggi nel suo editoriale scrive: “Riferiscono le cronache, anche televisive, che Berlusconi è stufo marcio di fare il politico che non può fare politica e di fare la governante che non può governare”. E quindi non è la sua politica che fa acqua, ma il fatto che “non può fare politica”. E che fa da 16 anni? Non solo, ma è “un governante che non può governare”. Eppure nei 16 anni di “politico” è stato governante per più di 10. E solo ora si accorge di non potere governare, due anni fa fece di tutto, proprio di tutto, con una legge elettorale vergognosa, per tornare a governare? Il vittimismo berlusconiano è una componente essenziale del suo modo di fare politica. Se le cose vanno bene è il Cavaliere che muove tutto e fa miracoli in Italia e nel mondo. Se le cose vanno male è colpa delle toghe rosse, della Costituzione, del Capo dello Stato, della Carta costituzionale, dei giornalisti nemici e dei traditori: ieri Casini e Follini (nel titolo del Giornale), oggi Fini. Lo sceneggiato continuerà sino a quando non ci sarà un’opposizione e un’alternativa che lo faccia riposare.
Emanuele Macaluso – www.leragioni.it

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