• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Bergoglio, l’eco della falsità

Il Papa ha sbagliato?   Lo ha fatto intenzionalmente?. Ha sbagliato oggettivamente: “ voi siete eredi della grande Russia di Pietro I e Caterina II..” Nulla di più falso. Pietroburgo fu costruita su centomila teschi quasi tutti di ucraini. Caterina sterminò  i tatari in Crimea. L’impero russo dello zar non era molto differente da quello di oggi. Woytila, Papa Giovanni Paolo II che era polacco, non avrebbe mai pronunciato questo improvvido discorso, ma avrebbe condannato la Russia come eterna criminale come in realtà lo è.

di Enrico Martelloni | 2 Settembre 2023

Bergoglio ha sbagliato?   Lo ha fatto intenzionalmente?. Ha sbagliato oggettivamente: “ voi siete eredi della grande Russia di Pietro I e Caterina II..” Nulla di più falso. Pietroburgo fu costruita su centomila teschi quasi tutti di ucraini. Caterina sterminò  i tatari in Crimea. L’impero russo dello zar non era molto differente da quello di oggi. Woytila, Papa Giovanni Paolo II che era polacco, non avrebbe mai pronunciato questo improvvido discorso, ma avrebbe condannato la Russia come eterna criminale come in realtà lo è.

Ma davanti all’invasore dell’Ucraina, sapendo benissimo che la cosiddetta Russia ha perduto già in soli diciotto mesi mezzo milione di uomini raccattati dalla più profonda parte dell’impero, Bergoglio ha rievocato inesattezze e favorito la propaganda pro Putin sostanzialmente porgendo una sponda ai criminali.

 Lo sapeva benissimo quando parlava davanti a giovani che sostengono Putin, che mai andranno sul fronte, perché non faranno parte per motivi politici, di quei miseri che sono stati pronti a stuprare e uccidere fanciulli, uomini e donne davanti ai loro genitori e parenti legati e obbligati ad assistere allo scempio e poi loro stessi trucidati.

La Storia Bergoglio non la conosce, e pare nemmeno la realtà, o la conosce a modo suo. La chiesa Uniata di Ucraina glielo ha già rimproverato con le dovute parole, dopo l’esaltazione falsa dei Romanov e della così detta Russia.

Già nel 1596,  per alcuni ortodossi ucraini, che facevano risalire la loro eredità cristiana allo stato proto-ucraino medievale di Kyivan Rus, aveva senso unirsi alla Chiesa cattolica nell’Unione di Brest per ragioni politiche e di altro tipo. Ma solo a condizione che come “uniati” potessero mantenere la loro posizione e condizione, cioè che potessero mantenere il rito bizantino, il clero sposato e l’autonomia strutturale, che per loro sarebbe stato meglio incarnata in un loro Patriarcato distinto.

Nell’impero russo gli uniati furono banditi e perseguitati. Ma la Chiesa greco-cattolica fiorì nell’Ucraina occidentale sotto il dominio austro-ungarico e poi polacco. Quando i sovietici presero il controllo della regione nazionalisticamente recalcitrante, bandirono immediatamente questa Chiesa e imprigionarono o uccisero i suoi vescovi.

Dopo la liberazione nel 1962 dal lager sovietico dell’arcivescovo Iosyf Slipyi, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, e la sua apparizione come martire ed eroe al Concilio Vaticano II, i cattolici ucraini speravano che il Vaticano riconoscesse finalmente, pienamente, i loro diritti, Ma non fu così.

Eppure ancora, Bergoglio in mezzo a questa invasione, ai richiami della Chiesa Uniata, ha santificato l’impossibile: Pietro I e Caterina II.

Il 2 novembre 1708 la città di Baturin capitale dell’ Oblast di Hetman fu assediata dai Moscoviti di Pietro I per mano di Menshikov. Furono trucidati senza pietà dopo un lungo assedio dai dodicimila ai quindicimila ucraini cosacchi, donne, bambini e saccheggiata tutta la città. Queste nefandezze i cosiddetti russi le hanno compiute da sempre, così come oggi in tutta Ucraina, non solo Bucha o Iprin. Ovunque l’esercito ucraino abbia liberato la sua terra, ha trovato camere di tortura e cimiteri di civili violentati come ai tempi del “Terrore rosso”, cioè da Lenin in poi.  

Quando Mazepa era alleato di Carlo XII di Svezia nella guerra del Nord, cominciata da Pietro I con l’invasione, tanto per cambiare,  della Polonia, l’Ucraina non  era uno stato unito come non lo era allora l’Italia. Questa è la storia che voi non conoscete, perché vi hanno raccontato MENZOGNE. Perché il “vincitore” ha imposto con la violenza che la verità fosse nascosta.

Turgernev non era russo, Tchaikovsky non era russo, non lo era  Gogol e Tolstoj, figurati Checov di Tangarog ( Tauride) in Ucraina.

Anche nella Germania di Hitler si celebravano all’estero i grandi filosofi, scrittori, musicisti, di un secolo precedenti. Eppure, la Germania Hitleriana era quello che era, ma senza mai superare il suo maestro per violenza e crimini: la cosiddetta Russia.

Si, scrivevano russo, quei grandi, ma perché era imposto fin da piccoli, perché il russo così detto era come l’Esperanto, una neo lingua costruita per necessità di dare all’impero unità linguistica in quanto, fino ad allora, non esisteva rapporto linguistico tra la corte imperiale, e la nobiltà post Boiari nata grazie a Elisabetta, la più illuminata della dinastia tedesca dei Romanov.

 La nobiltà parlava tedesco e francese, non comunicava con la plebe. Ci pensavano una sorta di intermediari, ma ancora non esisteva una lingua nazionale. La neo lingua non ha, oggi, più di 270 anni e costruita sulla base dell’ucraino liturgico antico, con il turco, mocsio, uzbeco, tagiko, mongolo, latino, e altre parole dei popoli conquistati. Questa lingua imposta servi’ per unificare l’impero che stava espandendosi tra il 1750 e il 1860. Anche in ucraina fu imposto. Fu impedito che l’ucraino esistesse con il sangue la tortura le deportazioni, con gli editti, o ukase. E il peggio accadde da Lenin in poi per tutte le lingue autoctone.

Il primo grande poeta era stato Pushkin, ma non era un russo. Suo nonno si chiamava Ibrahim Arab. Ne “ La figlia del Capitano” sono descritti proprio i crimini compiuti da Caterina II, sui cosacchi di Pugacev che aveva sostituito Rasin decenni dopo nella rivolta allo Zar. Caterina II aveva compiuto stragi sui tatari d’Azov e Crimea, ucciso o fatto uccidere dai principi Orlov suo marito Pietro III.

Tutte questi avvenimenti contrastano con le parole di Bergoglio che continua così a parlare su posizioni a dir poco insostenibili.

Di Tchaikovsky, il nonno era cosacco ucraino. Tchaika è il nome delle imbarcazioni cosacche che discendevano e risalivano sul Dieper. Non poteva allora che vivere a Pietroburgo.  Tolstoj e Turgernev erano puri tartari. Caterina ll , con cui Voltaire ruppe i rapporti epistolari, aveva introdotto la schiavitù in Ucraina anche se a macchia di leopardo perché era comunque difficile domare gli ucraini.

I crimini di Mosca non sono mai cessati da prima dei Romanov  fino ad oggi; oggi che Putin esalta ben altri scrittori, quelli che esaltavano lo stato sovietico.

Ciò che hanno fatto e nascosto i così detti russi con la collaborazione del  capo del Vaticano, della piacente e corrotta Europa, è di una immensa gravità. Voi non vi rendete conto con chi  abbiamo a che fare.

Questa è una invasione inaudita e ciò che ha detto questo Papa, che influenza milioni di persone è un atto ostile, è un sostegno alla così detta Russia e falsità storica.

Una posizione completamente differente da quella di Giovanni Paolo II che da buon polacco conosceva bene chi abita a Mosca.

Enrico Martelloni

Pubblicato in : OpinioniTag: anni, chiesa, chiesa cattolica, di pietro, dinastia, discorso, europa, filosofi, genitori, germania, giovani, giovanni paolo, la germania, persone, putin, sostegno

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti