La potenza spirituale, umana, intellettuale e persino “politica” (nell’accezione più nobile della parola) del gesto di Benedetto decimo sesto, è segno di alto e profondo vigore.

Il Papa della “Verità” ha vinto. Ha vinto come persona, assumendosi tutta la libertà di una decisione sconvolgente, e come pastore offrendo, alla Chiesa, una via di liberazione nella Verità. Dio è oggi più che mai “Libertas in Veritate”.
Il “grande passo” del Santo Padre è l’ennesimo “Sì” ad un prossimo che è, come per ogni Papa, il mondo intero. Un gesto antistorico rivolto ad una modernità orientata, per troppi aspetti essenziali, al crepuscolo.
Di fronte a tanta dirompente gratuità non resta che rendere grazie.

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