Un Papa “inedito” . . . dalle parole di fuoco: “o la Chiesa sceglie Gesù o è destinata a diventare una onlus pietosa.”

Il gesuita, figlio di immigrati, ex-fidanzato, tifoso di calcio, sacerdote in età molto adulta, vescovo “di strada” e cardinale della carità che, uscito dal metrò, si inchina a lavare i piedi ai malati terminali di aids, è la grande, sorprendente, novità.
Un Papa “inedito” . . . dalle parole di fuoco: “o la Chiesa sceglie Gesù o è destinata a diventare una onlus pietosa. Senza la croce non siamo del Signore. Possiamo essere credenti, preti, vescovi o cardinali, non discepoli.”
Pugni nello stomaco, per molti. Pungoli salutari, per tutti.
È finalmente primavera nella vigna del Signore.
Lo sgomento di un “inverno morale” sembra dissolversi, dileguarsi, svanire.
Una nuova alba è sorta all’orizzonte di una Chiesa sempre più affaticata nell’ascesa al suo Dio

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