• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Bce, la fotocopia della Fed e l’euro perde quota!

La Banca centrale Europea, a dispetto di quanto era accaduto negli ultimi incontri, e dopo aver alzato come da consensus di 25 punti base, i tassi di riferimento, ha adottato un atteggiamento meno aggressivo rispetto al recente passato, adeguandosi in buona sostanza, nell’approccio, alla Federal Reserve. C’è congruenza tra le due banche centrali quindi, anche se non pare esserci minimamente congruenza tra i risultati macroeconomici delle due aree, che vedono gli Usa crescere ancora a dispetto di tassi superiori al 5% mentre l’Europa stenta a ripartire nonostante una inflazione più alta rispetto agli Stati Uniti.

di Saverio Berlinzani | 28 Luglio 2023

La Banca centrale Europea, a dispetto di quanto era accaduto negli ultimi incontri, e dopo aver alzato come da consensus di 25 punti base, i tassi di riferimento, ha adottato un atteggiamento meno aggressivo rispetto al recente passato, adeguandosi in buona sostanza, nell’approccio, alla Federal Reserve. C’è congruenza tra le due banche centrali quindi, anche se non pare esserci minimamente congruenza tra i risultati macroeconomici delle due aree, che vedono gli Usa crescere ancora a dispetto di tassi superiori al 5% mentre l’Europa stenta a ripartire nonostante una inflazione più alta rispetto agli Stati Uniti. Mentre nei mesi scorsi il Governatore Lagarde poneva quasi esclusivamente l’accento sull’inflazione e sul fatto che stentava a scendere, per cui erano necessari ancora ripetuti interventi per alzare il costo del denaro, questa volta, la Bce ha dovuto ammettere che intanto si assiste ad un leggero calo dell’indice dei prezzi, ma soprattutto che c’e’ un calo della congiuntura e della produzione manifatturiera, dovuta ad una diminuzione della domanda estera. Ha poi ribadito, sempre il Presidente, che l’economia europea è destinata a rimanere debole nel breve termine. Il mercato, dopo la notizia, ha punito l’Euro, dato che la decisione sembra un via libera alla possibilità che possa correggerre.

BOJ, TASSI FERMI MA FLESSIBILITA’ SUI RENDIMENTI.

La Boj, questa notte, ha deciso di mantenere i tassi di interesse invariati a -0.1% e quello dei rendimenti obbligazionari a 10 anni a circa lo 0%, ma ha deciso di rendere maggiormente flessibile la politica di controllo della curva dei rendimenti. Il che si traduce sostanzialmente in una maggiore flessibilità rispetto alla banda di oscillazione che aveva costruito, tra -0.50% e + 0.50, affermando che tale banda è un punto di riferimento piuttosto che un limite rigido. Ciò vuol dire che la Banca centrale giapponese è disposta a tollerare sconfinamenti di questi livelli, sia al rialzo che al ribasso. Si tratta, di conseguenza di un parziale cambiamento rispetto a quando precedentemente stabilito, niente di che, ma una modifica che ha provocato il rafforzamento dello Jpy che da 141.00 contro dollaro è arrivato fino a 138.20, in recupero di quasi 300 pips. Tecnicamente con il UsdJpy ora siamo sui punti chiave posti tra 137.30 e 137.90. Una rottura di tale area di supporto, aprirebbe la strad, da un punto di vista tecnico, ad una possibile inversione del trend rialzista che ha visto l’ultima gamba rialzista partire a gennaio a 127.50. 

ALTRE COPPIE VALUTARIE.

La reazione sul mercato dei cambi, in seguito alla decisione della Bce della Boj di questa notte, non si e’ fatta attendere, con l’Euro crollato da 1.1149 a 1.0960 tra la sessione americana e quella asiatica, con un movimento alimentato non solo dalle parole della Bce ma anche da dati americani decisamente superiori al consensus, quali la prima rilevazione del Pil Usa relativo al secondo trimestre, uscito a +2.4% contro +1.8% atteso, e inoltra un dato sugli ordini di bei durevoli a +4.7% contro attese di +1.3%. Il che significa che il mercato finalmente sta smettendo di guardare solo all’inflazione ma  comincia ad osservare anche la crescita. Quindi il dollaro è salito e ha recuperato il terreno perduto, con il dollar index torna sopra 101.40, eccezion fatta per lo Jpy di cui abbiamo già detto. Oceaniche anch’esse in ribasso sull’onda dell’accelerazione del dollaro che peraltro si è avuto in concomitanza con il rialzo degli azionari americani, con una correlazione che ritorna quella di un tempo, quando i dati macro avevano una logica rispetto all’andamento delle price action. Relativamente al Cable, segnaliamo una discesa impulsiva da ieri, di oltre 200 pips da circa 1.3000 di ieri mattina all’1.2763, minimo di questa notte. EurGbp che ha recuperato quasi 0.8600 dopo aver visto 0.8540 ieri. Ancora estrema forse del franco svizzero che schiaccia l’Euro sui supporti di 0.9520. Poche le novità sui cross con quelli contro Euro in leggera discesa in un mercato che a parte lo Jpy sembra perfettamente dollaro centrico. Sul fronte dati, stamani c’è interesse per i prezzi al consumo e alla produzione francesi, a cui seguiranno le stipe dell’inflazione spagnola insieme al Pil.Nel primo pomeriggio inflazione tedesca a cui seguiranno i dati Usa sui Price consumer expenditure, vera misura dell’inflazione oltre a redditi e spese personali. Attesa anche per il Pil canadese. Infine alle 16.00 pubblicazione degli aggregati redatti dall’Università del Michigan,  a chiudere una giornata e una settimana estremamente significativa. 

Saverio Berlinzani

Pubblicato in : Economia, EditorialeTag: anni, banca centrale, banca centrale europea, banche, banche centrali, bce, euro, federal reserve, mercato, movimento, notizia, punto di vista, stati uniti, usa

Info Saverio Berlinzani

Nel 1989 inizia il suo percorso lavorativo nel mercato valutario come spot trader per il Banco Lariano.
Dal ’91 per la Banque San Paolo di Parigi come trader su lira e Franco francese.
Dal ‘92 presso il Banco Lariano di Milano spot trader su tutte le valute SME.
Dal ’95 per Swiss Bank Corporation capo cambista – Lugano, Ginevra, Londra.
In questi anni, oltre alla specializzazione sul mercato dello spot come market maker ha sviluppato conoscenze del mercato dei derivati come trader di posizionamento per l’Istituto (Opzioni vanilla ed esotiche), nonché conoscenza diretta delle valute legate ai paesi emergenti (carry trades).
Dal ’98 è rientrato in Italia come Libero professionista in qualità di Consulente Finanziario e patrimoniale – Presidente e socio fondatore di una società broker in forex.
Dal 2009 ad oggi, trader indipendente nel mercato valutario fondatore del sito www.saveforex.it, community di traders con cui condivide QUOTIDIANAMENTE in tempo reale la sua operatività FOREX attraverso una chat e un webinar LIVE

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti