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Brasile: Il consenso del Governo sale, mentre i prezzi dei prodotti scendono a vista d’occhio

L’onda dell’inflazione sembra passata. In meno di sei mesi di governo, Lula ha visto il valore per i prodotti cadere fortemente, come risposta la sua popolarità cresce.

di Ennio Ricanelo | 28 Luglio 2023

dal nostro inviato speciale dal Brasile.

Sembrava difficile però dopo la tempesta il Brasile ha trovato un modo di navigare in un mare più tranquillo. L’aspettativa degli economisti era di una inflazione pari a 4,95% per quest’anno: ma ora sono tornati indietro al 4,90% con l’attesa anche di una riduzione futura, l’obiettivo del governo è farla arrivare al 4,75%.

I prodotti che hanno sentito più fortemente l’azione della “deflazione” sono quelli alimentari. Secondo i dati i prodotti che hanno rilevato una maggiore nel prezzo sono:

  • Mango: – 10%
  • Olio di soia: – 8,96%
  • Fagioli: – 7,15%
  • Banana: – 5,07%
  • Insalata: – 4,51%
  • Papaia: – 4,27%
  • Latte: – 2,68%
  • Carne: – 2,51%

La risposta della buona fase nell’economia viene sempre dalla politica. Secondo l’istituto QUAEST, l’approvazione dei brasiliani sull’operato del governo è salito dal 51%, ad aprile, a 56% a luglio. Anche l’FMI ha portato delle buone notizie per il Brasile, che stimano il PIL brasiliano in una crescita del 2,1% una decisa crescita quindi, mentre altre nazioni più ricche del mondo, come l’Italia registreranno incrementi soltanto pari all’ 1,1%.

Importante sottolineare che il cibo è parte fondamentale della spesa del le famiglie brasiliane, secondo vari studi le famiglie più umili e meno abbienti usano 1/3 del loro reddito totale per alimentarsi.

Per gli economisti la discesa dei prezzi sono collegate direttamente al valore dei combustibili. La benzina in Brasile è calata dell’ 1,14% del suo costo medio, il gas ha accusato una perdita pari a 3,5% nel valore finale, lo stesso è accaduto con l’etanolo con una riduzione del 5,11%.

Tra i combustibili più usati dagli autotrasportatori, il diesel, ha ridotto il suo valore di quasi il 7%: importante segnalare che la logistica in Brasile dipende molto dai camions. Secondo le ricerche fatte nel 2021, il 65% del trasporto dei beni materiali in Brasile sono vincolati ai TIR .

Un trasporto meno costoso significa cibo meno costoso sulle tavole delle famiglie, riduzione della povertà e  una significativa crescita della qualità di vita.

Ennio Ricanelo

(inviato speciale per l’America Latina, dal Brasile, per Pensalibero.it)

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: brasile, consenso, governo, mare, mondo, Pensalibero, qualità di vita

Info Ennio Ricanelo

Giornalista ed editorialista presso Crônicas Cariocas.
Corrispondente Internazionale di “I Fatti Capitali”
Conduttore ed Inviato speciale dal Brasile presso “La Voce dei Laziali”
Giornalista presso “EuropaCalcio”
Giornalista corrispondente presso “PensaLibero.it”
speacker presso Radio Matilha
Giornalista presso ESPORTESNET (Oficial)
Cronista sportivo presso Fut Paulista

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