Battisti deve tornare in Italia e scontare i due ergastoli a cui è stato condannato perchè pluriomicida. Punto e basta. Non ci sono tante domande da farsi, non è necessario essere parente delle vittime per essere indignati davanti alla decisione di Lula che, ironia?, teme per la vita di Battisti una volta rientrato in Italia, basta essere persone che hanno rispetto per la vita, basta essere persone che non amano la violenza, gli attentati, le mattanze, basta essere persone aperte e rispettose delle idee altrui ma soprattutto persone che credono che le parole, il confronto leale siano alla base della convivenza…basta essere persone che non credono di poter risolvere i loro deliri di onnipotenza con una pistola in mano. Basta essere persone che continuano a credere che se si commette una reato bisogna pagare.
Potremmo tuttal più chiedere di celebrare nuovamente il processo perchè Battisti è stato condannato in contumacia mentre si trovava in Francia quale rifugiato politico!
Nonostante la “lista della vergogna” che nel 2004 raccolse le firme di intellettuali o pseudotali , tutti schierati in difesa del “giovane Battisti, diventato nel frattempo scrittore di gialli, ci sono ancora tanti italiani che sono indignati per la scelta di Lula, ci sono italiani che scenderanno in piazza a fianco di Torregiani, figlio di una delle vittime e vittima a sua voltsa, in carrozzella dal giorno dell’attentato, e degli altri parenti delle vittime, per protestare contro questa decisione.
I politici tutti dovrebbere essere compatti nel chiedere la sua estradizione, ma si sa ormai in Italia l’importante è avere un titolo in più sui giornali, quindi tutti dicono tutto e il contrario di tutto…a chiedere giustizia restano i parenti delle vittime e coloro che non hanno mandato il cervello all’ammasso e continuano a pensare con la propria testa.
Mi domando perchè spesso l’importante, per l’opinione pubblica, è capire perdonare , giustificare il carnefice ma non c’è mai tempo, voglia o spazio per occuparsi delle vittime.
Forse essere dalla parte delle vittime non fa troppo intellettual-chic?
Maria Rita Monaco

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