• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Batteri mangia plastica: riciclo biologico

La produzione di materie plastiche è iniziata più di un secolo fa ma a livello mondiale solo il 9% viene riciclato, il resto finisce nell’ambiente, in discariche o incenerito.
Dalle fabbriche escono quasi 460 milioni di tonnellate di plastica all’anno e destinate ad aumentare perché è difficile  sostituire. La plastica ha numerose proprietà vantaggiose e versatili che l’ha resa componente essenziale della nostra vita: è leggera, rigida o flessibile, resistente agli urti, ottima isolante elettrica o buona conduttrice, inalterabile all’acqua o permeabile al vapore e può  lavorata facilmente e rapidamente.

di Primo Mastrantoni | 23 Ottobre 2023

Oltre che nelle acque e nella terra, l’abbiamo anche nel nostro corpo: dalla placenta al latte materno e al sangue. 
E’ la plastica.
La produzione di materie plastiche è iniziata più di un secolo fa ma a livello mondiale solo il 9% viene riciclato, il resto finisce nell’ambiente, in discariche o incenerito.
Dalle fabbriche escono quasi 460 milioni di tonnellate di plastica all’anno e destinate ad aumentare perché è difficile  sostituire. La plastica ha numerose proprietà vantaggiose e versatili che l’ha resa componente essenziale della nostra vita: è leggera, rigida o flessibile, resistente agli urti, ottima isolante elettrica o buona conduttrice, inalterabile all’acqua o permeabile al vapore e può  lavorata facilmente e rapidamente. I costi bassi ne incoraggiano, inoltre, il consumo. 
Purtroppo la plastica è recalcitrante alla degradazione naturale, sicchè la cattiva gestione dei rifiuti porta all’accumulo nell’ecosistema e al disastroso inquinamento ambientale.
Il riciclo biologico, che potrebbe contribuire a risolvere il problema creato dall’utilizzo della plastica, implica l’uso di enzimi che accelerano le reazioni per scomporre i polimeri in quei monomeri che costituiscono la plastica nelle sua sub unità.
La casualità ha portato la biologa Federica Bertocchini, del Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo, a scoprire l’utilità dei vermi: la loro saliva decompone la plastica!
 Altre ricerche, pubblicate dalla rivista scientifica Knowable Magazine, riportano della scoperta, del microbiologo Kohei Oda del Kyoto Institute of Technology (Giappone), di una batterio che utilizza la plastica come fonte principale di energia e cibo. L’enzima prodotto dal microorganismo è stato capace di “digerire” la plastica delle bottiglie e ottenere prodotti derivati da utilizzare successivamente. 
I ricercatori di vari istituti stanno, così, frugando nei siti di spazzatura di tutto il mondo alla ricerca di batteri, funghi e insetti capaci di produrre enzimi che possano essere sfruttati per scomporre i polimeri della plastica.  
Gli scienziati utilizzano anche l’intelligenza artificiale per definire le caratteristiche desiderabili degli enzimi che depolimerizzano la plastica più rapidamente. Utilizzando i microorganismi e migliorando le loro capacità di scomporre i polimeri, i ricercatori sperano di trovare un modo efficiente per recuperare gli elementi costitutivi della plastica. Si potrebbero poi utilizzare queste subunità per produrre nuovi materiali, creando così un ciclo di riutilizzo infinito.
Le difficoltà, comunque, ci sono tutte perché i tipi diversi di plastica sono migliaia. Ognuno ha la propria composizione e i suoi additivi chimici e coloranti, ma il riciclo biologico potrebbe essere uno strumento prezioso per combattere il problema della plastica in continua crescita.
Siamo agli inizi e trovare gli enzimi adatti è solo un primo passo. 

Primo Mastrantoni

(da www.aduc.it)

Pubblicato in : EditorialeTag: aduc, costi, mondo, rifiuti

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti