• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La riflessione della Domenica (ovvero: l’arte ci salva)

Ed è singolare (o, forse, no) che proprio Anton Van Dyk, durante una delle sue permanenze in Italia negli anni 20 del 600 (era un pittore di  corte assai richiesto), volle rendere visita a una Sofonisba, ormai, completamente cieca e prossima ai 100 (per l’esattezza 96) che ritrasse con uno schizzo a china accompagnato da un suo scritto (in italiano!) che, affettuosamente, descrive l’incontro con la vetusta maestra, ancora in grado di dispensargli un consiglio; la luce non giunga mai diretta su un viso segnato dagli anni. 

di Stefano Pillitteri | 23 Ottobre 2023

Confesso che, pur amando Sofonisba Anguissola, mi era sfuggita questa sua opera che, invece, ho scoperto qualche giorno fa seguendo una lezione del maestro Caroli.

E la trovo davvero straordinaria. 

Ritrae tre delle sue sei sorelle mentre giocano a scacchi.

Anzi, ad essere immortalato è proprio il momento in cui Lucia muove scacco matto a Minerva sotto gli occhi divertiti di Europa.

Già un ritratto familiare tutto al femminile era, per il 1500 (e non solo), qualcosa di assai raro. 

Ma la sensibilità con cui vengono colte le tre diverse psicologie e l’intimità che ne viene trasmessa e che, letteralmente, ci parla a distanza di quasi mezzo millennio come se fosse oggi, tolgono il fiato come solo può farlo una magia. 

Ed ecco il punto. 

La ritrattistica dei grandi maestri della pittura (e Sofonisba lo è) è magica. 

La fotografia, mia grande passione (l’unica, peraltro, in cui penso di avere un barlume di talento), non arriva ad esprimere la medesima magia. 

Perchè, per quanto possano essere potenti i ritratti dei grandi maestri (Sanders, Man Ray, Stieglitz, Avedon, Cartier Bresson, Bailey ecc.), riescono, si, a cogliere l’anima del soggetto. 

Ma non sono mai, a loro, volta creatori di vita.

Ed, infatti, Roland Barthes (nel suo saggio fondamentale “la chambre claire”) definisce l’immagine fotografica come la rappresentazione della morte. 

Perchè il soggetto, nel preciso momento in cui viene ritratto, muore. 

E’ un momento compiuto. Non tornerà mai più. Quella persona non esiste nè esisterà mai più.

Il grande fotografo ha saputo rappresentarla nella pienezza della sua complessità umana e psichica. Ma ne ha tratto un effige  che, per quanto sublime, resta un’effige. 

John Ford o Groucho Marx ritratti da Avedon, raccontano di sé con un intensità che stordisce . Ma non ci parlano. Non sono vivi davanti a noi. 

Quello che mi ha sempre impressionato e, devo dire, commosso della grande pittura (soprattutto quella del XVI e del XVII secolo) è la sua dimensione creatrice. 

Nel senso di riuscire a creare la vita. Non solo a rappresentarla o riprodurla. Ma crearla. 

Rendere la tela una finestra magica che affaccia su vite che sono vite viventi. Qui ed oggi. E sempre.

Le tre sorelle Anguissola si rivolgono e si mostrano a noi come entità che appartengono, a tutti gli effetti, alla nostra coscienza presente. Ci dicono di se stesse  un qualcosa che, non solo, intendiamo ma di cui siamo portati, magicamente, a  parlare direttamente con loro.

E’ come se da un remotissimo passato ci giungesse la frequenza di un suono che non ha mai smesso di espandersi e quindi è vitale, ora come allora. Fu ascoltato dai coevi come è ascoltato dagli attuali. E’ sempre lo stesso suono. Per quanto la sensibilità uditiva possa essere profondamente cambiata nei secoli quel suono è quel suono.

Così come l’anima delle persone è sempre l’anima,  a prescindere dall’epoca in cui è collocato il loro passaggio terreno. 

Questa magia è rinvenibile in moltissimi capolavori. 

Si pensi al celeberrimo ritratto di Rembrandt che brinda felice con la moglie Saskia.

Quella coppia gioiosa è qui. Qui e adesso al nostro cospetto. Per l’appunto ci parla. 

Ma a venirmi in mente è un quadro minore di uno dei miei autori preferiti ovvero Anton Van Dyk. 

Lo vidi al Prado che ero trentenne. E rappresenta due pittori amici suoi, sorridenti nella loro giovinezza. Un’opera d una semplicità assoluta. Ma ricordo che restai a lungo a osservarla. Perchè quei due giovani mi stavano parlando. Li sentivo vivi quanto se non più di me. Ed erano lì, con me, come ad accogliermi in quella nobile cerchia amicale di quasi coetanei. E’ un ricordo che resta incorrotto a 25 anni di distanza, per dirne l’emozione. 

E la scoperta della “partita a scacchi” mi ha lasciato un’emozione del tutto analoga. 

Ed è singolare (o, forse, no) che proprio Anton Van Dyk, durante una delle sue permanenze in Italia negli anni 20 del 600 (era un pittore di  corte assai richiesto), volle rendere visita a una Sofonisba, ormai, completamente cieca e prossima ai 100 (per l’esattezza 96) che ritrasse con uno schizzo a china accompagnato da un suo scritto (in italiano!) che, affettuosamente, descrive l’incontro con la vetusta maestra, ancora in grado di dispensargli un consiglio; la luce non giunga mai diretta su un viso segnato dagli anni. 

L’arte ci salva. Finchè si potrà goderne saremo vivi. E, senza, non vale la pena vivere.

Stefano Pillitteri 

Pubblicato in : Arte, Cultura ed eventiTag: anni, autori, europa, giovani, italia, persone

Info Stefano Pillitteri

Stefano Pillitteri, avvocato e politico milanese. Figlio dell’ex sindaco di Milano e parlamentare Paolo Pillitteri e nipote di Bettino Craxi ha respirato la politica attiva sin da bambino. Consigliere comunale di Milano con sindaco Gabriele Albertini è stato Assessore ai Servizi demografici e all’Innovazione Tecnologica nella giunta del sindaco Letizia Moratti. Grande esperto di musica classica e rock, oltre la professione forense è un attento osservatore della politica italiana ed internazionale.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti