
“Si parla di questione palestinese è al centro del conflitto nella regione e deve essere risolta. Israele è responsabile della fame a Gaza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty a Cairo News. “Stiamo lavorando con le parti interessate per stabilire una tregua a Gaza. Israele è responsabile della chiusura dei valichi e dell’ostacolo all’ingresso degli aiuti a Gaza”. Abdelatty ha poi precisato che il suo Paese “ha consentitol’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza fin dall’inizio del blocco israeliano”, mettendo in risalto che “non ci sarà pace nella regione finché la questione palestinese non sarà risolta”. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha affermato che il suo Paese sta con Israele nella lotta contro il terrorismo islamico, ma non con i politici che causano “fame e morte di madri e bambini”, riferendosi alla situazione umanitaria a Gaza. “La Polonia è stata e sarà sempre dalla parte di Israele nella sua lotta contro il terrorismo islamico, ma mai dalla parte dei politici le cui azioni causano fame e morte di madri e bambini”, ha scritto Tusk sul suo account X.
“Questo dovrebbe essere evidente alle nazioni che hanno condiviso l’inferno della Seconda Guerra Mondiale”, ha aggiunto il primo ministro polacco. Tusk ha rilasciato queste dichiarazioni in riferimento alla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza, la cui popolazione soffre per la mancanza di beni di prima necessità a causa della guerra di Israele contro l’organizzazione islamista palestinese Hamas, che controlla il territorio costiero e da cui ha lanciato gli attacchi terroristici del 7 ottobre 2023. L’ufficio stampa del governo di Gaza afferma che Israele sta deliberatamente bloccando l’ingresso nel territorio di oltre 22.000 camion di aiuti umanitari, definendo tale provvedimento parte di una sistematica campagna di “fame, assedio e caos”. “Confermiamo che ci sono più di 22.000 camion di aiuti umanitari attualmente parcheggiati ai valichi di frontiera della Striscia di Gaza, la maggior parte dei quali appartengono alle Nazioni Unite, a organizzazioni internazionali e a varie entità. L’occupazione israeliana impedisce deliberatamente il loro ingresso nell’ambito di una politica sistematica di creazione di fame, assedio e caos”, si legge nella dichiarazione riportata su Times of Israel. L’agenzia di stampa dell’Anp Wafa riferisce che dall’alba di ieri, almeno 70 civili sono stati uccisi, tra cui 37 persone che chiedevano cibo, e decine sono rimaste ferite nei raid israeliani. Non è possibile verificare autonomamente queste notizie, Israele impedisce l’ingresso a Gaza dei giornalisti stranieri e israeliani. Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha invitato Israele a continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza e a non ”rispondere al cinismo di Hamas”, nonostante la pubblicazione di video scioccanti sugli ostaggi israeliani. In un’intervista al quotidiano Bild, il leader tedesco si è detto ”inorridito” dalle immagini, che ”dimostrano che Hamas non deve più avere alcun ruolo nel futuro di Gaza”. Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno riferito che 136 pacchi di aiuti alimentari sono stati paracadutati a Gaza settentrionale e meridionale nell’ambito di sforzi coordinati da sei paesi. Emirati Arabi Uniti, Giordania, Egitto, Francia, Germania e Belgio si sono coordinati con Israele per la fornitura e la consegna degli aiuti. Ogni pacco di aiuti contiene circa una tonnellata di cibo. “Crudeltà abietta, disumanità senza limiti: questo è ciò che Hamas incarna”. Lo scrive su X Emmanuel Macron dopo la pubblicazione del video shock sull’ostaggio Evyatar David.”Le immagini insopportabili che mostrano gli ostaggi israeliani trattenuti a Gaza ne sono un orribile promemoria”, aggiunge il presidente francese, ribadendo che “la priorità assoluta e l’imperativo per la Francia è il rilascio immediato di tutti gli ostaggi”. Macron rilancia la necessità di “ottenere questo rilascio incondizionato, ristabilire immediatamente il cessate il fuoco e consentire la consegna massiccia di aiuti umanitari, ancora bloccati alle porte di Gaza”. Il ministero della Salute di Gaza riferisce che nelle ultime 24 ore sono arrivati negli ospedali dell’enclave 119 corpi, di cui 15 recuperati sotto le macerie di edifici distrutti, e 866 feriti palestinesi. Primo Ministro Benyamin Netanyahu, ma il particolare che volesse uccidere un sistema e non un uomo o alcuni uomini non la induce a provare un minimo di rispetto per lui?
Giuseppe Basilico

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