• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

AVEVA UNA CASETTA PICCOLINA A MONTECARLO…

La prestazione in video di Fini è stata imbarazzante, ed ancor più insultante per tutti coloro che ancora tentano di fare uso di un residuato di razionalità critica, così come a suo tempo le sbalorditive risposte di Scajola furono a dir poco urticanti per il nostro sistema nervoso.
Di Chiara Boriosi

di Chiara Boriosi | 26 Settembre 2010

Mai come oggi ci rammarichiamo che l’autrice di Harry Potter abbia deciso di chiudere definitivamente la saga del Maghetto, perché avrebbe potuto continuarla con immutato successo piazzando una succursale della scuola di Hogwarts in Italia, dove la magia l’abbiamo nel sangue e riusciamo a compiere imprese mirabolanti soprattutto in tema di compravendite immobiliari. Solo noi – e lo diciamo con un moto di autentico orgoglio patriottico – siamo in grado di vantare personaggi, casualmente tutti vaganti, per motivi che ci sfuggono razionalmente, nel mondo della politica, in grado di farsi acquistare case vista Colosseo a loro insaputa, oppure di trasformare un onesto lascito testamentario in un affare internazionale con tanto di società off-shore – a proposito, ma non erano illegali?! – e segreto impenetrabile sull’effettiva identità del proprietario. Un colpo di bacchetta magica e voilà, tutto è possibile nel paese che ai miracoli ha intestato anche una piazza dove, non a caso, sfida ogni legge architettonica una torre che pende, che pende ma che mai non vien giù.
Perdonateci l’ironia spicciola, ma è l’unica arma che ci resta per difenderci dal ciarpame che ormai ci sta strangolando e che ha usurato ben oltre ogni umana possibilità la nostra capacità di sopportazione. La prestazione in video di Fini è stata imbarazzante, ed ancor più insultante per tutti coloro che ancora tentano di fare uso di un residuato di razionalità critica, così come a suo tempo le sbalorditive risposte di Scajola furono a dir poco urticanti per il nostro sistema nervoso, per cui non ne parleremo qui, stante il nostro fermo rifiuto a farci coinvolgere un solo momento di più dall’inarrestabile vortice del ventilatore perennemente acceso contro qualcuno, solo per coprire con il fango sparato a palate la voce di chi ancora chiede un approccio diverso alla politica.
La verità è che la lobby partitocratica chiusa, dominante, volgarmente e sfrontatamente padrona, ha ormai tracimato persino oltre le proprie pur enormi possibilità, e la notizia è che la gente – sissignori, la gente, noi, i cittadini comuni che non hanno mai avuto in regalo neanche un posto tenda in campeggio – se ne è ampiamente e definitivamente accorta. Non è più solo una questione di malessere sociale, di malcontento individuale, di categorie meno privilegiate: ormai è un’onda lunga, lunghissima, che lambisce tutti gli strati sociali e che monta ogni giorno sempre più alta, che cerca spazi e si esprime dove e come può, in Rete ovviamente, sui siti, nei social forum, nei blog, e se lorsignori non vivessero chiusi nell’empireo della lontananza abissale dal paese se ne accorgerebbero subito, basterebbe che si connettessero al Web, ovvero si degnassero di entrare nelle parole e nei pensieri di coloro il cui bene sarebbero chiamati a fare. Le azioni di killeraggio mediatico messe in atto di volta in volta da un quotidiano piuttosto che da un altro – le escort del Premier, le case di Fini e così via – si scontrano con un limite che prima non esisteva ma che ora invece c’è, ovvero l’infinitamente più grande possibilità di far viaggiare opinioni, commenti, discussioni e scambi di idee in Rete, laddove non esiste il controllo stretto delle lobbies politico-economiche che possiedono e paralizzano l’editoria italiana e dunque trova finalmente spazio una pluralità di voci che fino a ieri ci era sconosciuta, semplicemente perché impossibilitata a trovare uno spazio per potersi esprimere. Oggi esiste un’Italia, che i politici si ostinano ad ignorare per loro naturale arroganza ed altrettanto congenita incapacità a misurarsi con l’effettiva esistenza dei cittadini, che ha capito chiaramente che l’intero sistema politico è collassato, è imploso su se stesso vittima della propria stessa inessenzialità, e che dunque non si può più rimandare la necessità ormai vitale di riformare dalle fondamenta la struttura e gli strumenti della nostra vita democratica. I sondaggi resi noti in questi ultimi giorni parlano chiaro: tutti i partiti sono in costante discesa, i numeri in percentuale sono sempre più bassi, compresi quelli legati al gradimento del singolo personaggio, dunque la sfiducia è totale e colpisce tutti, e le improbabili formule alchemiche ipotizzate da qualche tardivo aedo del bipolarismo italico vengono già condannate a prescindere dagli elettori che non le voterebbero, punendole così della loro protratta ed insistita tracotanza. Non siamo più solo stanchi e delusi, siamo potentemente incazzati, e prima che si possano creare le malsane premesse di pericolose derive che il nostro paese ha già vissuto e pagato, con un prezzo altissimo in vite umane e sbandamento sociale ad ogni livello, sarebbe il caso che ci fosse una definitiva, complessiva, onesta e formidabile assunzione di responsabilità individuale: riprendiamoci la politica, riprendiamoci la democrazia, riprendiamoci la capacità di ragionare e costruire su basi non ideologiche, non partitiche ma programmatiche ed impostate sull’effettivo merito. La vera rivoluzione, oggi, non si fa con la violenza ma con la forza delle idee che si impongano finalmente sul vuoto dell’arroganza del potere fine a se stesso. Abbiamo ancora enormi risorse umane di cui questo paese, per sciagurata volontà dei suoi governanti, non si è mai avvalso: tiriamole fuori, ora o mai più. E rimbocchiamoci le maniche, perché o andiamo avanti tutti insieme, o affondiamo tutti insieme. Noi, va da sé, appoggiamo la prima alternativa.

Chiara Boriosi

Pubblicato in : Primo piano

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Paolo

    27 Settembre 2010 alle 16:29

    Loro, cara Chiara, non affendoranno, ne puoi stare certa! Questo divario sempre piu’ incolmabile tra loro, i politici, e noi é un male comune a tutti i Paesi, e lo sarà sempre di piu’, purtroppo per rimettere i contatori a zero ci vorrebbe una rivoluzione, non credo che le cose si arrangeranno con la buona volontà al punto in cui siamo.

    Rispondi
  2. Anonimo

    27 Settembre 2010 alle 01:56

    forte, pungente, lucida, come sempre. Marcello

    Rispondi
  3. Paolo Marini

    26 Settembre 2010 alle 23:47

    Condivido, ma con un pizzico in più di risentimento

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti