La vittoria del popolare Sebastian Kurz nelle urne anticipate d’Austria era largamente scontata. Altrettanto prevedibile il testa a testa fra i socialisti dell’Spö e la destra populista dell’Fpö: il partito del cancelliere uscente Christian Kern, in difficoltà per lo scandalo Silberstein (ricorso a metodi fraudolenti in campagna elettorale), sembrava avviato ad un umiliante terzo posto e si è invece salvato in corner.
Rispetto ai sondaggi delle scorse settimane, in base ai dati provvisori (quelli definitivi potrebbero tardare fino a giovedì), si deve constatare un calo di 1-2 punti per i democristiani dell’Övp (dal 33 circa al 31,7%), e un rafforzamento degli altri due grandi partiti (dal 24% circa al 26-27%). I socialisti perdono la maggioranza relativa e la cancelleria, ma mantengono il numero di seggi che avevano.
Di conseguenza, una ipotetica coalizione sinistra-ultradestra che mandi il vincitore Kurz all’opposizione avrebbe i numeri, contrariamente a quanto sembravano indicare i sondaggi. Ma non è l’ipotesi più probabile, data la difformità dei programmi politici, anche se alcuni esponenti di spicco dell’Spö vi sono favorevoli e hanno sperimentato l’alleanza in taluni Länder. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/2017/10/austria-kurz-renzi-orban/

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