Come tutti più o meno pronosticavano nessuno è stato in grado di battere l’Australia che cosi’ diventa Campione del Mondo per la terza volta consecutiva. Protagonisti i soliti tremendi battitori Gilchrist(capace di mettere a segno 149 punti nella finale..), Ponting e Hayden(miglior battitore di tutto il Mondiale) insieme ad uno dei più grandi lanciatori di tutti i tempi ovvero Glenn McGrath(eletto miglior giocatore del torneo) e ad altri solidissimi giocatori sia in attacco che in difesa. L’Australia ha umiliato il talentuoso Sudafrica in semifinale(vittoria australiana per 7 wickets) facendogli segnare solo 149 punti(punteggio più basso realizzato dal Sudafrica da anni) e vinto abbastanza facilmente contro l’altra forza del torneo ovvero Sri Lanka in finale(per 54 runs di differenza). Sri Lanka, primo tra gli umani dopo i marziani australiani, ha disputato un grandissimo torneo disputando le partite più interessanti del torneo contro l’Inghilterra e contro Nuova Zelanda in semifinale e anche se dovrà fare a meno in futuro del suo leader, il lanciatore Muralitharan, può contare su un gruppo di giovani molto promettente e ricorda vagamente, per il gioco fantasioso ed imprevedibile, West Indies dei primi anni ’80. In finale dopo lo shock iniziale dei 149 punti subiti in apertura da Gilchrist cerca di limitare i danni ma alla fine dell’inning in battuta dell’Australia i giochi sembrano già essre fatti. L’orgoglio di Jayasuriya e Sangakkara tengono in linea di galleggiamento Sri Lanka ma alla fine i fortissimi lanciatori australiani mettono fine alla resistenza di Sri Lanka. Cosa rimmarrà di questo Mondiale sul quale sono piovute critiche da tutto il mondo perchè troppo lungo e noioso? Sicuramente le eliminazioni incredibili al primo turno di India e Pakistan, eliminazioni che da un lato hanno tolto tasso tecnico e interesse al torneo ma che hanno dimostrato che il cricket è sempre più uno sport mondiale perchè anche le piccole Irlanda e Bangladesh possono battere i colossi del subcontinente indiano. La crisi, con sicura fine di un ciclo dopo il ritiro anche del capitano Brian Lara, del cricket caraibico di West Indies: hanno fatto vedere troppo poco, considerato soprattutto che erano i padroni di casa e giocavano su terreni a loro favorevoli, e soprattutto sembrano aver smarrito quel gioco fatto di aggressività e fantasia che li aveva resi dominatori del cricket mondiali tra la fine degli anni ’70 e tutti gli anni ’80. Il momento difficile dell’Inghilterra che dopo l’umiliazione subita nel tour degli Ashes in Australia ed i soliti scandali fatti di festini alcolici non ha mai saputo fare il salto di qualità nei momenti decisivi: troppo spesso i suoi uomini migliori dal capitano Vaughan, al miglior battitore inglese Pietersen al talentuoso all rounder Flintoff(bene al lancio ma molto male in battuta) sono mancati proprio nelle fasi chiave delle partite importanti. Da tifoso dell’Inghilterra spero che nel più adatto test match cricket, quello che dura tra i 4 e 5 giorni, nelle serie contro West Indies e India previste per quest’estate in Inghilterra la squadra inglese sappia ritrovare lo spirito e le qualità che le avevano permesso nel 2005 di battere l’Australia, anche perchè il cricket come movimento ha bisogno dell’Inghilterra come dell’India e del Pakistan. Infine ovviamente questo Mondiale sarà ricordato per la morte misteriosa dell’allenatore del Pakistan Bob Woolmer. Ad oggi ancora non solo non si riesce a capire chi possa averlo ucciso ma nemmeno è più chiara la causa della morte(strangolamento o avvelenamento..): temo che a questo punto rimarrà per sempre un mistero e che quindi continueranno a svilupparsi le teorie più disparate, dall’omicidio legato al giro delle scommesse, smascherato da Woolmer qualche anno fa, al gesto di un pazzo tifoso pakistano infuriato per l’eliminazione fino al sospetto che l’omicidio possa essere nato per problemi all’interno della squadra pakistana. Salutandovi e dandovi appuntamento magari per qualche commento alla stagione estiva, da sempre la più interessante, vi invito a prestare attenzione anche al cricket che si gioca nel nostro paese(vedi www.crickitalia.org ), anche per l’importante funzione sociale essendo uno dei migliori veicoli di integrazione nella società italiana soprattutto per coloro che provengono da Pakistan, Sri Lanka e India. Spero infine di aver creato in voi anche solo una piccola curiosità per questo sport cosi’ antico e affascinante che ha milioni e milioni di praticanti e appassionati in tutto il mondo. A presto.
Federico Baldini

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