Ma cosa aspettano SDI e Radicali a denunciare la fine della Rosa Nel Pugno? La pantomima, francamente, è sempre più imbarazzante e incomprensibile.
Dopo mesi e mesi da separati in casa, polemiche e strali reciproci fra i maggiori esponenti delle due parti, Boselli e Pannella hanno annunciato la comune iniziativa di “orgoglio laico” che si svolgerà a Roma il 12 Maggio in concomitanza con il Family day e nell’anniversario della vittoria al referendum per il divorzio. Tutto bene, allora? Ritorno di fiamma della Rosa Nel Pugno e pace fatta tra i contendenti?
Neanche per sogno. Ecco subito la nuova lite sul referendum per la legge elettorale. “Noi siamo contrari- ha affermato il segretario SDI Boselli – perche’ lo riteniamo dannoso nei suoi esiti”.
E i radicali cosa dicono sullo stesso argomento?
“In tanti, in troppi – ha detto l’ex segretario Daniele Capezzone- sono pronti a tutto pur di sabotare i referendum e impedire ai cittadini di pronunciarsi liberamente. Tutto sara’ messo in campo pur di tentare di
salvaguardere i 44 partiti esistenti”.
”Una ragione di piu’, quindi, per sostenere l’iniziativa referendaria con generosita’ e convinzione”.
Ancora divergenze dunque, e la pezza, quella della manifestazione per l’orgoglio laico, rischia di essere peggiore del buco. Infatti, avrebbe potuto essere una buona occasione per superare la crisi interna alla RNP e per lanciare quella Costituente Laica e Liberalsocialista che Boselli ha affermato di volere a Fiuggi.
Ma organizzata così, con la sola presenza di Boselli e Pannella, SDI e Radicali, rischia di essere una cosa triste, una modesta contromanifestazione. Non la prova dell’orgoglio laico, ma la riproposizione di un fantasma.
N. C.

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