Dopo il grande successo di Villa Pandolfi la prossima esposizione d’asta vedrà aprirsi le porte di Casa Ciardi Duprè, famiglia erede di uno degli artisti di maggior fama dell’Ottocento non solo fiorentino: lo scultore Giovanni Duprè.
Molte delle sue opere più significative come il famosissimo Abele morente, fanno parte della collezione del Museo Ermitage di San Pietroburgo e di altri importanti musei.
Fanno parte dell’eredità, oltre ad alcune sculture dell’artista, fra cui due marmi raffiguranti Dante e Beatrice, opere di artisti suoi contemporanei: lo storico Ritratto di Giovanni Duprè da vecchio eseguito da Michele Gordigiani ed un famoso disegno di Antonio Ciseri, Duprè morente. Presenti anche altri dipinti dell’amico Ciseri. Completano alcuni dipinti dell’artista, molto rari da reperire, tra cui Il Martirio dei Maccabei, un piccolo olio su tela corredato da sei bozzetti a china, alcuni ritratti delle figlie ed un Autoritratto da giovane. Esposte anche sculture dell’amata figlia-allieva Amalia.
Arricchiscono la collezione di famiglia opere di pittori Macchiaioli tra cui una grande tela del
1922 di Plinio Nomellini, Paesaggio boschivo con figure, uno Scorcio di paese con personaggi di Angiolo Tommasi, un Ritorno dalla caccia di Ugo Manaresi (foto) ed alcune opere di Lorenzo Viani.
Fra gli arredi di Casa Duprè un importante stipo monetiere in legno ebanizzato e lumeggiato in oro, marmi rari e madreperla eseguito a Venezia, ultimo quarto del XVI secolo. Si tratta di un importante e raro arredo decorato in oro su fondo nero “alla persiana”: realizzato in stile architettonico e impreziosito da marmi rari, pietre dure e piccole formelle in madreperla dipinta. Da segnalare anche una coppia di pannelli in scagliola, Scuola fiorentina del XVII secolo, decorati in policromia con pappagalli appollaiati su alberi da frutta, entrambi racchiusi in antiche cornici.
Da non dimenticare lo studio biblioteca, in cui troneggia un bel pianoforte a mezza coda Steinway, con una raccolta di libri di letteratura, arte, musica e scienze del XIX/XX secolo e tante curiosità che arricchiscono l’arredo di questa storica casa.
Più improntata sul contemporaneo ma con un occhio di riguardo anche per l’antiquariato ed il collezionismo l’esposizione in Corso Italia presenta una selezione di opere moderne tra cui la monumentale Seita 1962, scultura di Raymond Hains realizzata in legno dipinto, esposta alla mostra Dadaismo dadaismi nel 1997. Inoltre opere di Schifano, Guttuso, Barni, Cassinari ed una selezione di opere di Vinicio Berti provenienti da una collezione privata.
In tema con il periodo natalizio si inserisce una grande pala ad olio su tela, Cavalcata del Magi, Scuola dell’Italia settentrionale della fine del XVI secolo, ispirata all’opera del Pinturicchio. Arricchiscono la scelta alcuni ritratti provenienti da una nobile famiglia inglese. Tra le curiosità per i collezionisti una raccolta di ceramiche di Galileo Chini dell’inizio del XX secolo, una di maioliche dal XVII al XVIII secolo, argenteria antica e moderna e tante curiosità. Come da tradizione l’asta è dedicata anche ai gioielli (una selezione in vendita diretta durante l’esposizione) tra i quali brillano un collier in oro e pietre preziose di Afro Basaldella ed un torchon in corallo rosso e oro di Franco Cannilla, entrambi realizzati per Masenza Roma negli Anni Cinquanta ed una rarissima borsetta da sera degli Anni Trenta eseguita da Gucci ed impreziosita da un’importante fermezza in argento tempestata di pietre preziose naturali. Tra le curiosità preziose anche una serie di deliziosi cestini fioriti di Cartier in argento vermeille e smalti.
Completerà l’asta una serie di piccoli gioielli il cui ricavato verrà interamente devoluto alla Voa Voa Onlus per sostenere la lotta della piccola Sofia alla quale la Maison Bibelot effettuerà una donazione proprio durante l’asta.


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