Lo scontro è solo rinviato. In particolare ci sono due passaggi che potranno essere l’occasione per la ripresa delle ostilità.

Ma diciamola tutta: è pura commedia. La politica spesso chiede anche questo: che due personaggi come Bersani e Renzi depongano la maschera burbera dei duellanti per indossare quella bonaria dei commedianti.
Perchè lo scontro è solo rinviato. In particolare ci sono due passaggi che potranno essere l’occasione per la ripresa delle ostilità.
Il primo riguarderà ancora le regole delle primarie che dovranno essere messe ultiormente a punto al tavolo della coalizione di centrosinistra.
E strettamente collegato al primo è il secondo passaggio. Il tavolo della coalizione non potrà limitarsi a parlare di regole. Dovrà necessariamente sciogliere nodi politici. Ed è su questo punto che le differenze potrebbero essere incolmabili.
Bersani, sia pure a fatica e in maniera non lineare, è sembrato, negli ultimi tempi, voler assumere gli stessi connotati dei grandi partiti socialdemocratici europei. E la conferma viene dagli stretti rapporti che ha instaurato con Vendola, da un lato, ed il segretario del PSI, Nencini, dall’altro.
Non sembra proprio che questo sia il destino e tanto meno l’aspirazione di Matteo Renzi.
Se si dovesse aprire questo conflitto, la sua composizione non sarebbe facile come quello
sulle regole.

Non mi sembra che i temi da me avanzati siano superati o di poco conto. Nessuno ha niente da dire?
Caro Nicola,
Siamo appena Giovedì eppure tutti gli articoli, sono superati da nuovi avvenimenti, di non poco conto.
Perchè non prevedere almeno fino alle prossime elezioni, di fare di Pensalibero un bisettimanale?
Caro Trevigiano,
hai ragione da vendere. Ma guarda la vignetta: Claudio, il webmaster, si è sposato senza chiedere il permesso a nessuno se non alla sua diletta. Ed è in luna di miele. Gliela vogliamo rendere di fiele?
Comunque qualcosa faremo nelle prossime ore….
Che il PD sia una specie di provetta dove per naturale scomposizione dovrebbero catalizzarsi nuova socialdemocrazia e nuovo liberalismo italiani destinati poi a assorbire il resto dei partiti in cui si presume lo stesso travaglio – ma chi l’ha detto? -, è idea così cervellotica e elemosinata non si sa dove da rasentare la comica. In realtà il buon Giannino, che vive del giochino di Churcihll, due sì valgono un no, tre sì valgono un sì, quattro sì un altro no e così via, il buon Giannino non fa che portare acqua al mulino del peronismo da Apple store rappresentato da Renzi, ovviamente con tutti i distinguo, non ultimi le camicine inamidate dell’omino coi baffi rispetto ai descamisados ex gauchos inurbati e disoccupati dei periferie di Buenos Aires. Perché questa ressa di salvatori della nazione comincia a dare ai nervi, questi maestrini che credono di definire un corpo elettorale col generico diritto al voto, questi creduloni che non sanno distinguere tra slogan senza idee e idee senza slogan, cle pensano il cattolicesimo politico sia una spennellata su cui si può chiudere un occhio, questi tecnici d’una scienza virtuale e accomodata per i risultati voluti, l’economia, tutti costoro per me hanno passato la misura. E questo è già peronismo: “Salvare l’Italia, salvare l’Italia!”, la ressa dei salvatori cresce, sono decine, centinaia, migliaia, credono tutti di salire in scena, invece finiranno in piazza a acclamare il prescelto. Dio ci liberi dai salvatori, dal primo e dagli ultimi. E Dio maledica i soliti noti chi pigiano l’acceleratore dell’emergenza per arruolare il popolo bue tra i salvatori che saranno salvati.
Carissimi amici,
mi interesserebbe avere un vostro parere su questa intervista ad Oscar Giannino.. http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/10/06/giannino-renzi-vince-primarie-pd-sosterremo/206635/
un abbraccio
Realmente non capisco. Se Bersani si avvicina alla socialdemocrazia europea qual è l’aspirazione di Renzi?
Un socialista concordatario, tornato sulle scene in questi giorni, direbbe che questo e’ il nodo di Gordio della sinistra italiana: scegliere quale sia l’opzione piu’ appropriata per far fronte alla crisi, superando l’anomalia di Monti, che entrambi i contendenti considerano tale. Ma se Bersani si avvicina alla socialdemocazia continentale seppur con decenni di ritardo, Renzi si ispira a quella angloamericana, promotrice di quella terza via, che negli anni scorsi il resto della sinistra occidentale ha (o meglio, ha detto di aver) seguito in realta’ piu’ per convenienza che per convinzione. Dinanzi alle difficolta’ di questi anni, anche l’unanimita’ di facciata e’ venuta meno. Ed una resa dei conti si sta consumando anche all’interno del partito laburista, dove il sindacato, che ha contribuito in maniera decisiva alla vittoria di Milliband, gli sta chiedendo che si liberi dei blairiani rimasti, prima che si torni alle elezioni.
Qui, in Italia, gli innovatori chiedono il viceversa, che si dia spazio a quelle ricette che adesso vengono in parte ripudiate nelle patrie (USA inclusi con Obama) di origine. Si propone come soluzione quel modello di sinistra che ha avvalorato le scelte di Reagan e della Tatcher in materia di finanza internazionale. Ma del resto, l’Italia non ha mai nemmeno avuto ne’ l’uno, ne’ l’altra. Ed in certa misura (ma solo in certa misura, Malagodi docet), ne avrebbe bisogno.
E la questione resta di attualita’: sostenere la Francia di Hollande nel voler introdurre nel continente la Tobin tax o meno?
Sostenere e sollecitare la separazione fra banche commerciali e finanziarie che Obama e’ riuscito a far approvare per ora solo sulla carta o meno?
E’ su temi di questo genere che il confronto si fara’ meno accomodante per i duellanti. E per forza di cose, quando l’esito non e’ scontato, come in questo caso. E Vendola si sta gia’ comportando di conseguenza….
Ed e’ questa la posta in gioco, che vale la partita. L’elettorato di centrosinistra dovrebbe focalizzare la propria attenzione sul profilo che il Pd dovra’ assumere per uscire dalla parentesi montiana: piu’ vicino ad Hollande od a Blair?
Interrogarsi anche sulle persone cui intendono avvalersi in seno allo stesso partito per realizzare due ben diversi progetti. E sciegliere di conseguenza, al di la’ dei fumi retorici.
Per un elettore di centrosinistra la risposta dovrebbe essere piu’ problematica di quanto potrebbe sembrare se considerata all’interno delle proprie tifoserie.