La campagna elettorale in corso, quale che sia il risultato del voto, ha già messo in evidenza l’insufficiente presenza di quel filone culturale e politico che nel corso della storia unitaria del Paese ha maggiormente contribuito alle sue conquiste democratiche, civili, sociali e di collocazione internazionale.
In entrambi i “poli” i valori che sottendono la civiltà liberal-decmocratica e quelli altrettanto importanti di equità sociale (“meriti e bisogni”), non trovano una efficace rappresentazione né sulle questioni interne, né sulle questioni internazionali. Né sono in grado di colmare tale vuoto i partiti che pure si riallacciano alla tradizione laico-socialista e che devono scontrarsi quotidianamente con le contraddizioni evidenziate dalla loro partecipazione tanto allo schieramento di centro-destra, tanto a quello di centro-sinistra.
In tale situazione, la creazione di un forte polo laico, liberale e socialista è indispensabile per riaffermare il ruolo insostituibile della politica, in un momento in cui troppi hanno rinunciato alla responsabilità della politica per cercare una legittimazione esterna nella Chiesa o in altre istituzioni che hanno occupato i vuoti della politica, quali la magistratura, i sindacati dei lavoratori e le associazioni imprenditoriali.
Per sviluppare un’azione concreta che possa portare a fondere le diverse esperienze e presenze del campo laico, liberale e socialista, invitiamo le associazioni, i circoli, le riviste e tutte le persone che si ispirano alle medesime scelte culturali, ad aderire al comitato promotore dell’ Assemblea per il Polo laico, liberale e socialista che si svolgerà a Firenze nel mese di giugno 2006.
In tale assemblea dovranno essere individuate le forme organizzative per un presenza ed una iniziativa politica più efficaci.
Nicola Cariglia
Coordinamento nazionale Gruppo dei Centouno
Giulio Laroni
Presidente di Veneto Socialista
Fiorenzo Da Ros
Coordinatore per Treviso di Veneto Socialista
Giampaolo Mercanzin
Coordinatore per Padova di Veneto Socialista;
Presidente del Circolo “Egidio Meneghetti”;
Vicepresidente della provincia di Padova nella legislatura 1985 -1990
Silvano Berton
Coordinatore per Venezia di Veneto Socialista;
Consigliere comunale del PSI a Venezia nella legislatura 1980 -1985
Antonio Scotton
Coordinatore per Belluno di Veneto Socialista;
Consigliere provinciale del PSI a Belluno nella legislatura 1985 -1990;
Vicesindaco di Santa Giustina di Belluno nella legislatura 1985 -1990
Augusto De Marini
Segretario del Nuovo Psi di Bergamo
Umberto Franchini
Presidente di Autonomia Socialista
Nicola Terracciano
Segretario Partito d’Azione Liberalsocialista
Luca Bagatin
Segretario Partito d’Azione Liberalsocialista del Friuli Venezia Giulia
Mauro Bruni
Lista Civica Insieme per Colle
Comitato della Badia ( Siena )
Emanuele Tarditi
Italia Laica
Adalberto Scarlino
Segretario Regionale PLI Toscana
Circolo Piero Gobetti (Firenze)
Chiunque voglia aderire, in proprio o a nome di un circolo o associazione al Comitato promotore dell’assemblea per il Polo laico, liberale e socialista, può farlo comunicandolo direttamente a Pensalibero.

Mi sono sempre chiesto per quale ragione dovessero necessariamente coesistere, all’interno di uno stesso schieramento, ideali e interessi così conflittuali tra loro.
Un esempio è il presunto “liberismo” che cerca di convivere con leggi ad personam, da una parte, e la pretesa “democraticità” con lo statalismo e la legge delle guerriglie urbane, dall’altra. Ed entrambe le parti in causa, comunque, consentono (per non dire che certi politici sono lì proprio per consentire) a poteri esterni, che niente hanno a che fare con gli interessi di uno stato indipendente, moderno e dinamico, di intromettersi pesantemente nella vita civile e politica di uno stato sovrano il quale, fra l’altro, sovvenziona con soldi pubblici le loro attività (in palese contrasto con le norme europee sulla concorrenza).
Questo, nel mio vocabolario, si chiama feudalesimo e non certo democrazia.
Ben venga dunque qualsiasi tentativo democratico di arginare una situazione ormai intollerabile dal punto di vista civile e inaccettabile da quello politico.
LA PRIMA COSA E’ FARE I CONTI CON LA STORIA. SIA IL BOLSCEVISMO CHE LA SOCIALDEMOCRAZIA ALLO STATO ATTUALE DEI FATTI SONO FALLITI NEGLI OBIETTIVI. NON PER NIENTE SI TENTA DI AGGREGARE UN PASTONE DOVE C’E’ TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO. BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI RIVEDERE NON SOLO GLI ERRORI STORICI, MA ANCHE L’INDIVIDUALISMO ESASPERATO
DI CHI A PAROLE SI DICHIARA SOCIALISTA E NEI FATTI SI COMPORTA DA AFFARISTA.
QUESTA CONTRADDIZIONE IMPEDISCE LA REALIZZAZIKONE DI QUALSIASI OBIETTIVO. MA NON SOLO. MANCA UNA APPROFONDITA ANALISI DEI TEMPI ATTUALI PER POTER APPRONTARE UN’ADEGUATA AZIONE POLITICA.