• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Asse Gerusalemme-New Delhi: Netanyahu accoglie Modi alla Knesset

Il Primo Ministro indiano Narendra Modi è arrivato in Israele per una visita di Stato di due giorni, accolto calorosamente da Benjamin Netanyahu all’aeroporto Ben Gurion con un simbolico abbraccio. Durante lo storico discorso alla Knesset (il primo per un premier indiano), Netanyahu ha definito Modi un “fratello” e l’India una “potenza gigantesca”. Al centro del vertice ci sono il rafforzamento della cooperazione in settori chiave come la difesa, l’intelligenza artificiale e la sicurezza regionale in un momento di forti tensioni nell’area. Modi ha dichiarato che avrebbe tenuto colloqui con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Isaac Herzog e avrebbe parlato al parlamento israeliano. “Le nostre nazioni condividono un partenariato strategico solido e multiforme”, ha scritto Modi su X, “i legami si sono notevolmente rafforzati negli ultimi anni”.

di Giuseppe Basilico | 26 Febbraio 2026

Il Primo Ministro indiano Narendra Modi è arrivato in Israele per una visita di Stato di due giorni, accolto calorosamente da Benjamin Netanyahu all’aeroporto Ben Gurion con un simbolico abbraccio. Durante lo storico discorso alla Knesset (il primo per un premier indiano), Netanyahu ha definito Modi un “fratello” e l’India una “potenza gigantesca”. Al centro del vertice ci sono il rafforzamento della cooperazione in settori chiave come la difesa, l’intelligenza artificiale e la sicurezza regionale in un momento di forti tensioni nell’area. Modi ha dichiarato che avrebbe tenuto colloqui con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Isaac Herzog e avrebbe parlato al parlamento israeliano. “Le nostre nazioni condividono un partenariato strategico solido e multiforme”, ha scritto Modi su X, “i legami si sono notevolmente rafforzati negli ultimi anni”. Modi è stato il primo ministro indiano a recarsi in Israele nel 2017, e Netanyahu ha ricambiato con un viaggio in India l’anno successivo. La Jihad islamica palestinese ha confermato che uno dei suoi comandanti di alto rango, che Medici Senza Frontiere aveva indicato come membro del suo staff, è stato ucciso da Israele nel 2024. Lo scrive il Times of Israel. In una serie di post pubblicati ieri sui social, la Jihad islamica cita diversi comandanti di alto livello uccisi da Israele durante la guerra. La ong spagnola Open Arms parteciperà alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza. La nave ammiraglia dell’organizzazione salperà con la spedizione il 12 aprile dal porto di Barcellona,con rotta verso il Mediterraneo orientale e la costa di Gaza,con l’obiettivo di consegnare aiuti essenziali e sostenere la ricostruzione sulla Striscia. Lo comunica la stessa Open Arms, precisando che la missione intende “rompere il blocco illegale di Israele” e garantire l’arrivo di assistenza umanitaria e volontari specializzati, tra cui personale sanitario e tecnico. La coalizione internazionale riunisce diversi movimenti, tra cui Global Movement to Gaza e People’s Flotilla Movement, con il sostegno di centinaia di organizzazioni.  Open Arms, che nel Mediterraneo afferma di aver soccorso oltre 70mila persone in fuga da guerre e povertà, parla di iniziativa “urgente e non simbolica” e invita altre realtà civili ad aderire. Tutti i discorsi sul disarmo di Hamas e la sua definizione come organizzazione terroristica sono inaccettabili. Hamas non è un’organizzazione terroristica”. Lo ha affermato in un’intervista pubblicata dal giornale egiziano, Shorouk News, Azzam al-Ahmad, segretario generale del comitato esecutivo dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina(Olp). Al-Ahmad è stato eletto lo scorso maggio alla guida dell’organo che riunisce diverse sigle palestinesi – non Hamas né la Jihad Islamica – ed è presieduto da Abu Mazen, presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese. L’esponente dell’Olp condanna la comunità internazionale perché “non vuole che Hamas abbia alcun ruolo nella Striscia di Gaza, noi lo respingiamo categoricamente perché Hamas fa parte del movimento nazionale palestinese. È vero che non hanno ancora aderito all’Olp, ma siamo impegnati in un dialogo nazionale continuo con loro per soddisfare i requisiti per la loro adesione”. Al-Ahmad ha specificato che i contatti sono avviati anche per una possibile adesione della Jihad Islamica all’organizzazione ombrello palestinese e ha lasciato intendere che, alle elezioni comunali palestinesi convocate per aprile, potranno prendere parte anche membri di Hamas e della Jihad Islamica perché non sarà necessario aderire al programma dell’Olp e ai suoi obblighi internazionali, tra cui il riconoscimento di Israele. Nell’intervista, Al-Ahmad ha puntato il dito sulla mancanza di solidarietà nei confronti della causa palestinese da parte dei Paesi arabi. Il ministero degli Esteri israeliano con un post su X “condanna categoricamente la decisione presa ieri dal Parlamento della Giordania di cancellare ogni riferimento a Israele dai suoi verbali parlamentari”. “Questa decisione è contraria allo spirito del Trattato di pace, mantenuto per oltre trent’anni. Deve essere denunciato da tutti coloro che si sforzano di costruire una regione di tolleranza e comprensione”, ha aggiunto il ministero. Diciassette organizzazioni umanitarie internazionali hanno presentato una petizione alla Corte Suprema israeliana per bloccare un’imminente ordinanza che costringerebbe 37 ong a cessare le operazioni nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, con l’avvertimento di conseguenze “catastrofiche” per i civili.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti