Scopriamo nella sezione parallela “Giornate degli autori” l’opera prima (a livello di lungometraggio) di Carlo Lavagna, già regista di documentari e spot pubblicitari, il film Arianna.
Un film sul riconoscimento di sé. Se qualcosa ti viene sottratto come reagisci? Soprattutto se quel “qualcosa” fa parte di te è l’altra parte di te e senti che quel lato di te sconosciuto ti manca? Quanto è giusto tenere nascosta una cosa del genere alla diretta interessata? E non importa che tutto parta da un sogno, lo senti anche senza capirlo, anche senza saperlo.
I segnali ci sono tutti e allora bisogna indagare, chiedere, conoscere, sapere, capire.
Arianna torna alla casa delle vacanze da cui manca da tanti anni, ritrova gli amici di un tempo, riallaccia i rapporti con la cugina , la trova cambiata, sono cresciute entrambe ma Arianna non ha ancora avuto le mestruazioni, il suo seno non cresce, ha uno scarso interesse per il sesso …e ha 19 anni.
Di ermafroditi o per meglio dire transessuali si è parlato molto in letteratura e anche il cinema si è occupato di loro senza alcuna morbosità (un titolo per tutti “Orlando” di Sally Potter) così come fa Carlo Lavagna raccontando la ricerca di Arianna con estrema sensibilità.
Arianna afferma “ Sono nata tre volte” La prima volta quando è venuta al mondo, la seconda quando è stata operata a tre anni, la terza quando ha preso coscienza della sua controversa sessualità, nell’estate del suo diciannovesimo compleanno.
Il film è una denuncia che fa riflettere sul potere, quel potere arrogante di chi vuole decidere cosa è normale e cosa non lo è (e quale metro ha per giudicare, sapere, affermare cosa e chi sia normale ?)
La ricerca e la scoperta di una sessualità “ben definita” anche se non voluta si sviluppano e crescono dentro la casa quando Arianna rimane sola, quasi la casa fosse un bozzolo in cui la crisalide Arianna si rinchiude per rinascere come farfalla.
Bravissima Ondina Quadri (Arianna) per l’intenso lavoro che ha fatto su se stessa trasformando il suo corpo, la sua postura, il suo modo di camminare, diversi a seconda delle sensazioni che prova. Una buona opera prima che lascia ben sperare nel futuro del regista.
Il film è in uscita il 24 settembre.

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