di Alberto Severi, con Lidia Pentassuglia, consulenza artistica Roberto Petruzzelli. Aracne sfidò Pallade Atena nell’arte della tessitura. La dea la punì, trasformandola in un ragno. Un mito crudele, come tanti miti greci. Una donna, dopo un’operazione chirurgica, si sveglia con la sensazione precisa e sconvolgente di possedere quattro gambe. Un fatto di cronaca incredibile, ma vero, come tanti fatti dicronaca. La storia di Arianna-Aracne sovrappone il Labirinto alla Ragnatela, mescola il tragicomico al melodramma familiare: per raccontare, di fatto, un grande amore impossibile. Dopo le interpretazioni delle attrici Silvia Guidi e Laura Milani, tocca ora all’attrice barese Lidia Pentassuglia portare in scena il monologo di Alberto Severi.

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