Pensalibero segue con grande interesse il dibattito interno alla Rosa Nel Pugno. Siamo stati i primi a segnalare i sintomi di malessere che sono poi esplosi pubblicamente nelle ultime due settimane.Per questo ci pare interessante pubblicare un appello che alcuni iscritti alla RNP di Venezia hanno rivolto ai vertici del loro partito. Per quanto ci riguarda, ci limitiamo a un invito e una considerazione:1) Smettiamola con l’attribuirsi il merito di guidare la rotta dell’elefante. Bersani, tipico esponente emiliano del connubio tra interessi forti, cooperativi e no,a Capezzone, Pannella, Boselli etc. proprio non ci ha pensato per niente quando ha presentato il suo provvedimento.La realtà va guardata in faccia, anche per quanto riguarda tutti gli altri impegni in tema di laicità, pacs, etc. Per ora si parla al futuro. Anzi, si parla e basta. Illudendo e illudendosi non si va da nessuna parte!
2)Se l’obbiettivo del rafforzamento della Rosa nel Pugno dovesse essere quello di “essere interlocutore” nella questione Partito Democratico, beh, dubitiamo possa interessare a molti, siano essi socialisti o radicali.
LA PROPOSTA DI VENEZIA
A) Per ribadire la validità del progetto politico della Rosa nel Pugno
I sottoscrittori del presente appello invitano il gruppo dirigente della RnP ad utilizzare l’attuale momento di impasse per riconfermare il progetto della RnP per il quale rimangono intatte le ragioni ideali e politiche.
Il momento di crisi che attraversa la RnP non può oscurare quanto di buono, attuale e necessario il progetto culturale della RnP ha saputo dare alla sinistra, alla società e al governo del paese in questo primo periodo del Governo Prodi. (amnistia, libertà di ricerca, PACS, finanziamento scuole private, tolleranza droghe leggere ed ora liberalizzazione delle professioni).
B) Per risolvere i conflitti interni
Va riconosciuto e vinto il potenziale distruttivo, nei riguardi del progetto poli-tico culturale, del rigido conflitto tra gli “stili politici” (movimentismo-istituzionalismo) dei soggetti originari. Conflitto che può trovare equilibrio e soluzione in un “mescolamento pratico di tutte le esperienze” alle quali va riconosciuta pari dignità, in cui prevalga però la priorità di una agenda politica e la condivisione del significato di ciascuna battaglia politica .
C) Per creare il partito della Rosa nel Pugno
Portare in tempi certi (entro l’autunno) alla discussione degli iscritti e dei militanti e dei nuovi elettori un DOCUMENTO DI CARATTERE COSTITUENTE che a partire dal superamento dei dannosi contenziosi sulle appartenenze e sugli stili politici, si ponga l’obbiettivo di fare il partito della Rosa nel Pugno.
La costituzione della RnP deve essere accelerata anche per costituire quel soggetto politico consistente ed autonomo in grado di essere interlocutore nella questione Partito Democratico, per influenzarne le caratteristiche politiche e la linea di sviluppo.
Venezia -Primo Firmatario: Arch. Alvise Ferialdi

Lascia un commento