Proprio mentre i big nazionali del centrosinistra, ed in particolare in segretario dei Ds Fassino, stanno andando in scena in una rappresentazione mediatica tristemente priva di contenuti al solo scopo di far cadere l’amministrazione Lucherini, a pochi chilometri di distanza, in provincia di Arezzo, in un Comune di quasi 16.000 abitanti si è consumata la fine della Giunta di centrosinistra guidata proprio da un Sindaco Ds.
La caduta dell’Amministrazione di centrosinistra di Sansepolcro rappresenta il più evidente esempio che l’Unione è solo una parola, ma di certo non è un soggetto politico “unito”, credibile e capace di governare in futuro il Paese.
La sfiducia al Sindaco Ds è stata infatti presentata da Rifondazione Comunista e dalla lista civica “Viva Sansepolcro” ed è potuta passare grazie ai voti di Forza Italia e di Alleanza Nazionale.
L’On. Fassino dovrebbe preoccuparsi del fallimento politico del ex Sindaco di Sansepolcro appartenente al suo stesso partito invece che perdere tempo a cercare di giustificare il comportamento antidemocratico ed antigiuridico dei partiti dell’Unione che si rifiutano, ormai per partito preso e senza alcuna legittimazione, di ricostituire il Consiglio Comunale di Arezzo.
Quando si tratta di lavorare per distruggere l’Unione ritrova compattezza e condivisione, ma quando si devono garantire stabilità e realizzazione di un programma amministrativo le forze politiche che la compongono si comportano come schegge impazzite; ognuno per la sua strada, ognuno impegnato a perseguire i suoi interessi.
I cittadini di Sansepolcro pagano sulla propria pelle le conseguenze degli inevitabili contrasti politici che scaturiscono dal voler tenere insieme partiti con valori e ideologie troppo distanti tra loro.
Fassino non perda altro tempo ad Arezzo: corra a Sansepolcro a cercare di capire le ragioni del fallimento del centrosinistra. Le stesse per le quali, nonostante la ostentata smania di potere, DS e compagni non potranno governare neppure ad Arezzo.

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