“Per la variante di valico, per la nuova ferrovia appenninica ad alta capacità, per la Due mari, per tante opere importanti per la Toscana e per il Paese, l’unica certezza è che grazie ai cinque anni del governo Berlusconi, all’impegno del ministro Lunardi, alla lungimiranza del ministro Matteoli, abbiamo svoltato rispetto a decenni di ignavia, immobilismo, incuria. Gli ostacoli e i problemi ci sono e ce ne saranno ancora, come è naturale che sia, quando si lavora. Solo chi non fa, non sbaglia.
Vale la pena sottolineare che, proprio in questi giorni, sono stati riassegnati i lavori per i due lotti della variante di valico; nonostante il “pessimismo sociale” degli esponenti del centrosinistra, il nostro Paese va avanti.
La volontà di rappresentare un Paese dove tutto va male e le poche cose positive sono merito dei quattro governi di centrosinistra nella precedente legislatura ha caratterizzato il modo di fare opposizione dell’Unione che ha preferito lavorare per distruggere anziché discutere su proposte alternative e concrete.
Il Centrosinistra spesso ci ricorda che la nuova ferrovia veloce in Toscana, o la Due mari, sono opere iniziate sotto il loro governo. Che incredibile scoperta! Paragonabile all’invenzione della patata lessa. L’intero parco delle opere che il governo Berlusconi ha portato avanti era stato progettato da decenni!
Dobbiamo ricordare ai toscani che gli stanziamenti effettivi ammontano a 25 miliardi di euro; il Governo Berlusconi è il primo ed unico esecutivo che ha progettato e realizzato un massiccio intervento di modernizzazione infrastrutturale per l’Italia.
Il Centrosinistra ha bloccato tutto, facendo del territorio toscano uno dei più angusti e sofferenti dal punto di vista infrastrutturale; determinando le condizioni che stanno portando molte aziende toscane ha chiudere i battenti o a trasferire i loro siti produttivi altrove.
I protagonisti del Centrosinistra sono sempre gli stessi: falsi ambientalisti e cattivi politici che, dopo essersi sottratti per anni alla responsabilità di decidere con lungimiranza, sono stati costretti a prendere decisioni quando ormai le emergenze erano scoppiate. Per decenni un certo ambientalismo toscano, di cui il D’Angelis è stato illustre esponente, ha bloccato ogni decisione sul corridoio tirrenico, con il risultato che oggi la costa toscana è tutta percorsa da strade-toppa, brutte e insicure, e ha una ferrovia da paese balcanico. Sarà dura che ad un tratto la Margherita di D’Angelis diventi improvvisamente credibile come realizzatrice di ciò che i suoi uomini per una intera generazione hanno impedito.
Caro D’Angelis, il carnevale è finito! Non si riscatta la subalternità ai Ds con le trovate a effetto o i tapiri in salsa “margherita”.
Piuttosto che dispensare a sproposito statuine di Pinocchio, la sinistra farebbe meglio a smettere di trattare la Toscana come il paese dei balocchi e i Toscani come tanti ragazzi destinati ad essere trasformati in asini”.
Alessandro Antichi – Consigliere Regionale FI, componente della Commissione Territorio e Ambiente

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