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Comunicato stampa Margherita sulla consegna del Premio Pinocchio, motivo: variante di valico

di Redazione Pensalibero.it | 7 Marzo 2006

LA MARGHERITA E L’ULIVO CONSEGNANO IL PREMIO PINOCCHIO PER LE MIGLIORI BUGIE 2006 AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI, AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE LUNARDI E ALL’ANAS
LA MOTIVAZIONE: “LA VARIANTE DI VALICO E’ UNO SCANDALO ITALIANO: I CANTIERI SONO CHIUSI DA 7 MESI, GLI OPERAI SONO LICENZIATI E SENZA STIPENDIO, I DANNI ECONOMICI PER LE IMPRESE TOSCANE E PER IL TERRITORIO SONO INGENTI ANCHE PER I LAVORI LASCIATI A META’. E IL GOVERNO FA SOLO SPOT, MANIFESTI ELETTORALI E CARTELLI AUTOSTRADALI INGANNEVOLI”
LA MARGHERITA E L’ULIVO CHIEDONO: LA RIPRESA DEI LAVORI DELLA VARIANTE E PER IL NUOVO CASELLO DI BARBERINO, IL REINTEGRO DEI LAVORATORI E LA TUTELA DEL MUGELLO CON IL RIPRISTINO DELLA VIABILITA’ E LA CONCLUSIONE DELLE OPERE ACCESSORIE
Tra le bandiere della Margherita e dell’Ulivo, agli storici tavolini del caffè letterario Le Giubbe Rosse di Firenze, è avvenuta questa mattina la cerimonia di consegna del Premio Pinocchio 2006. Vincitori: il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il Ministro delle infrastrutture Pietro Lunardi e l’Anas. La motivazione è esplicita: ‘Per le migliori bugie dette in merito alla ripresa dei lavori sulla Variante di Valico, ancora fermi da 7 mesi”. Ai tre vincitori, La Margherita Toscana ha riservato altrettanti Pinocchio in legno, colorati, alti 30 centimetri che saranno inviati oggi per posta celere, motivazione acclusa. Al Pinocchio per il Presidente del Consiglio, autore anche della migliore bugia 2001-2006 quando si definì, nel corso di una delle 4 inaugurazioni della Variante di valico, ‘Presidente Operaio’, è stato aggiunto un rialzo in marmo di 5 centimetri, allusione evidente al più celebre e abituale rialzo quotidiano inserito nelle scarpe. I motivi della premiazione li hanno spiegati Erasmo D’Angelis, Presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio Regionale, il segretario provinciale della Margherita di Firenze Nicola Danti, il consigliere regionale Gianluca Parrini, il vicesindaco di Barberino del Mugello Alberto Lotti e il Presidente della Comunità Montana del Mugello, Stefano Tagliaferri. “La Toscana non può accettare una catena di clamorose inadempienze che stanno condizionando fortemente i tempi di consegna della più importante e strategica opera di viabilità nazionale attesa danni e la qualità dello sviluppo del proprio territorio. Ritardi e omissioni che chiamano principalmente in causa le responsabilità del Governo – spiega Erasmo D’Angelis – Nonostante il subentro della ‘Baldassini e Tognozzi’ alla ditta ‘Nino Ferrari’ per i lavori della Variante di valico nel tratto toscano, resta tutt’ora pesante l’incognita della ripresa dei lavori e dell’apertura dei cantieri a pieno regime perché bisognerà attendere anche l’esito di un complesso contenzioso giuridico aperto da Ferrari e dalle ditte di subappalto con Autostrade e Anas che ci farà perdere ancora altri mesi. Per la Variante l’unica certezza è che il Governo non ha rispettato gli impegni presi. Questa infrastruttura doveva essere garantita con ben altri investimenti e ben altra responsabilità. Le grandi opere vanno realizzate ma concretamente e non in maniera virtuale. I cantieri chiusi sono il simbolo del fallimento delle grandi opere del Governo di cui proprio la Variante viene paradossalmente portata ad esempio di efficienza. Non bastano certo gli spot ingannevoli del Governo o i manifesti di Forza Italia contro il blocco delle grandi opere a coprire la verità: lavori fermi da 7 mesi, lavoratori sono a casa senza stipendio, code interminabili, merci bloccate, disagi e inquinamento che sono lo strazio quotidiano di chi viaggia sull’autostrada tra Firenze e Bologna”. “Nonostante le rassicurazioni, il cambio dell’impresa non è servito, ad oggi, a garantire la ripresa dei lavori e nemmeno i lavori per il nuovo svincolo di Barberino, che dovevano essere già conclusi, e la relativa viabilità per il Mugello in vista dell’apertura dell’Outlet del 12 marzo che affronteremo in emergenza solo con 2 uscite provvisorie sul vecchio casello – spiega Alberto Lotti, vicesindaco di Barberino ed esponente della Margherita – Restano aperti tutti i problemi e le difficoltà per un territorio che viene pesantemente danneggiato per gli aspetti ambientali e della viabilità per opere e impegni istituzionali da parte del Governo rimasti a metà e non garantiti”. “Eppure il Mugello non è la Val di Susa, qui istituzioni e cittadini chiedono la riapertura de cantieri e la conclusione dei lavori. Ma questo blocco dei cantieri è un atto d’accusa per la latitanza del Governo. Noi denunciamo una vera e propria catena di omissioni che parte dal Governo centrale che non finanzia l’Anas e passa dall’Anas che non paga da mesi la ditta appaltatrice Ferrari che è stata costretta ormai al fallimento. In questi mesi abbiamo registrato solo promesse non mantenute sul territorio e l’incertezza sulla conclusione dell’infrastruttura”, afferma Nicola Danti, presidente della Comunità montana della Montagna fiorentina e coordinatore provinciale della Margherita. Stefano Tagliaferri aggiunge: “Il Governo si era impegnato con la Regione Toscana e con gli enti locali del Mugello con diversi accordi di programma sia per gestire al meglio e dentro i tempi previsti la Variante che per altre opere soprattutto ferroviarie e di viabilità. Noi abbiamo visto poco o niente, e questo per un Mugello che con grande senso di responsabilità ha accettato cantieri molto pesanti per il territorio, è una beffa. Noi siamo la Toscana da cartolina, conserviamo un territorio prezioso dove vivono comunità che hanno tutto il diritti di essere tutelate”. Per il consigliere regionale Gianluca Parrini “strade e autostrade non possono essere più gestite con questa superficialità e con accordi che il Governo non rispetta. Abbiamo l’Anas in crisi finanziaria e gli analisti esperti ci spiegano che con una disponibilità di cassa per il 2006 di appena 900 milioni di euro è impossibile gestire opere per miliardi di euro. Questo significa la sospensione o il ritardo di molti cantieri. Autostrade ha poi persino allestito cartelli lungo l’A1 nel tratto della terza corsia Barberino-Firenze nord dove si legge in grande evidenza che i lavori sono iniziati. Un falso clamoroso anche questo perché, come è scritto con caratteri minuscoli, non è ancora conclusa la valutazione di impatto ambientale”.
Ufficio stampa
Francesco Di Costanzo

Tag: teatro storchi

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