Non una farsa macabra, né una satira del giallo. Piuttosto, una tipo di commedia da noi poco praticato e di cui non abbiamo grandi riscontri autorali: “il brillante”.
Al Teatro della Pergola di Firenze, da martedì 11 a domenica 16 febbraio, Geppy Gleijeses dirige Arsenico e vecchi merletti di Joseph Kesserling con due monumenti del teatro italiano, Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini. Gleijeses si ispira liberamente alla regia di Mario Monicelli, del quale ricorre quest’anno il decimo anniversario della scomparsa.
«È un carnevale di paradossi – affermano Guarnieri e Lazzarini – una sfilata di tipi umani grotteschi, a cominciare dalle nostre zie Brewster, apparentemente due care vecchiette. Uno dei capolavori della comicità teatrale e cinematografica, definita dal “New York Times” una commedia “così divertente che nessuno la dimenticherà mai”».
Il titolo è universalmente noto soprattutto grazie al film di Frank Capra, interpretato da Cary Grant, adattamento, a sua volta, del grande successo teatrale di Broadway.
La vicenda ha come protagonista Mortimer Brewster (Paolo Romano), un severo critico teatrale che deve vedersela con la sua famiglia di pazzi assassini, a cominciare dalle due amabili, anziane zie zitelle. In scena ci sono anche Maria Alberta Navello, Mimmo Mignemi, Luigi Tabita, Tarcisio Branca, Bruno Crucitti, Francesco Guzzo, Daniele Biagini, Lorenzo Venturini.
La produzione è di Gitiesse Artisti Riuniti diretta da Geppy Gleijeses.
“ Per me è stata un’opportunità: uno spettacolo che è divertente e intelligente – ha affermato Anna Maria Guarnieri ad Angela Consagra sul foglio di sala dello spettacolo – si tratta di una sorta di ‘macchina da guerra’ dal punto di vista della proposta interpretativa, perché tutto in scena è caratterizzato da un’estrema leggerezza. Il risultato rimane il medesimo in tutte le piazze in cui siamo stati: ovunque la gente si diverte. Inoltre, l’incontro con Giulia Lazzarini è stato per me molto piacevole: recitare insieme è una gioia”.
E Giulia Lazzarini osserva: “ Il mio personaggio in Arsenico e vecchi merletti è perfetto. Non sempre capita di avere la facilità di interpretare un ruolo che ti appartiene, sia per età e anche per ironia, conquistata a teatro nel corso degli anni. Io e Anna Maria Guarnieri – aggiunge – ci conosciamo da tempo, questo spettacolo è stato un incontro bello e sicuramente una scommessa, per entrambe “.
Il severo critico teatrale Mortimer Brewster (interpretato da Paolo Romano), ex scapolo convinto, torna a casa dalle zie Marta e Abby per raccontare del suo fresco matrimonio con Elaine Harper, ma scopre che le due amabili e anziane ziette ‘aiutano’ quelli che affettuosamente chiamano i ‘loro signori’, ossia gli inquilini ai quali affittano le camere, a lasciare la vita con un sorriso sulle labbra, offrendo loro del vino di sambuco corretto con un miscuglio di veleni. Poi, li seppelliscono nel ‘Canale di Panama’, la cantina di casa dove il fratello di Mortimer, che crede di essere il Generale Lee, il Teddy di Mimmo Mignemi, scava e ricopre di continuo nuove buche per occultare i cadaveri. Deciso a porre fine alla pazzia delle due zie e del fratello, Mortimer cerca di far internare Teddy in una casa di cura, ma i suoi piani vengono sconvolti, fino a scoprire un’inconfessabile verità.
In scena ci sono anche Maria Alberta Navello, Mimmo Mignemi, Luigi Tabita, Tarcisio Branca, Bruno Crucitti, Francesco Guzzo, Daniele Biagini, Lorenzo Venturini. Le scene sono di Franco Velchi, i costumi di Chiara Donato, le musiche di Matteo D’Amico, l’artigiano della luce è Luigi Ascione.
“ Credo che la risata del pubblico – spiega Guarnieri – sia tra le cose più complicate da raggiungere, per ogni interprete. Del resto, tutto è difficile: si tratta di pescare dentro se stessi l’emozione giusta, è così che si trova il modo per arrivare con verità verso un nuovo personaggio. Bisogna studiare e lavorarci molto, sui ruoli: la recitazione è un lavoro che richiede impegno, costanza e dedizione».
E sottolinea Lazzarini: “ Nella mia carriera ho affrontato il teatro brillante, anche se non mi definirei un’attrice comica. La comicità, a mio parere, è semplicemente e puramente un dono, mentre la componente drammatica si può imparare o costruire. Comicità – chiarisce – è uguale a spontaneità, al piacere di dire una battuta come se fosse una musica o si leggesse uno spartito” .
La catalogazione impossibile dell’opera oscilla dunque tra dark comedy e giallo-rosa (con aspetti di lapstick comedy) . Arsenico e vecchi merletti è un congegno di alta precisione, una meccanicità che si sublima nell’ebbrezza di un gioco tenuto costantemente sul limite del funambolismo.
E Giulia Lazzarini ha osservato che “ Non sempre capita di avere la facilità di interpretare un ruolo che ti appartiene, sia per età e anche per ironia, conquistata a teatro nel corso degli anni. Io e Anna Maria Guarnieri ci conosciamo da tempo, questo spettacolo è stato un incontro bello e sicuramente una scommessa, per entrambe. Siamo in tournée nel periodo del Carnevale: ci sono coriandoli dappertutto, è quasi come partecipare a una festa liberatoria e il pubblico a fine spettacolo è soddisfatto. Proponiamo un tipo di comicità piuttosto raffinata e gli spettatori sono chiamati a stimolare il proprio spirito e l’ironia”
A proposito dei generi teatrali e della commedia brillante Giulia Lazzarini ha poi rilevato che Una volta si assisteva al teatro drammatico, al naturalistico oppure a quello fatto di commedie, in stile francese o americano. Il pubblico aveva bisogno anche di ironia, poi la televisione ha cancellato tutto questo: la comicità si è trasformata in testi pieni di battute o sketch, mentre il cosiddetto registro brillante ha finito per allontanarsi. Arsenico e vecchi merletti è invece una chicca sospesa nel tempo, per tutte le stagioni, perché si tratta di un testo scritto benissimo. Il ritmo è serrato, a ogni giro di vite narrativo gli spettatori sono continuamente chiamati a seguire l’intreccio e a chiedersi: cosa succederà ancora adesso.
Gabriele Parenti

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