Egregio Sindaco,
il 4 novembre scorso ci sono state tre ricorrenze importanti: l’Unità italiana, Forze Armate e l’alluvione di Firenze nel 1966, che ci toccano tutti al di sopra di ogni parte.
Per quanto concerne l’alluvione si è parlato degli “angeli del fango” e delle 35 vittime. Non si è parlato di come la città ed i suoi abitanti reagirono con prontezza, grinta, organizzandosi nelle singole abitazioni, nelle attività lavorative, negozi, laboratori artigianali e non, il tutto senza aspettare che qualcuno arrivasse o decidesse per loro dall’alto o da fuori.
In quei giorni si doveva provvedere alle necessità quotidiane: non ultime mangiare, bere, dormire e alloggiare.
I cittadini di Firenze organizzarono la distribuzione dei rifornimenti giunti da fuori (coperte, viveri) e di questi usufruirono tutti, volontari e “angeli” compresi.
Si dice che dobbiamo recuperare amore per la città, sentirla nostra, tutelarla dal degrado, dall’indifferenza di tutti
Riflettere è d’obbligo: lo si vuole veramente?
Oppure il cittadino cosciente, attivo, critico costruttivamente, sensibile, è un incomodo per certi politicanti? Lei, caro sindaco, non mi risulta essere fra questi.
Il premio “bottega artigiana fiorentina” (primo nel suo genere) si celebra nel salone del Gonfalone, della Regione Toscana.
Questo sin dalla I edizione (2006), in data 25 marzo (capodanno fiorentino). Intervengono con il loro patrocinio Regione, Unesco, Società S.Giovanni Battista.
Preciso che non sono un artigiano e, quindi non ho, interessi di parte, ma ho vissuto le esperienze dell’Isolotto dell’alluvione con Don Facibeni, con La Pira e altre più o meno gratificanti.
L’indifferenza la reputo una gran colpa, così come il travisare o nascondere i fatti accaduti. Credo nel volontariato (Bertolaso disse che questo era nato a Firenze proprio nel 1966 grazie al comportamento dei fiorentini!). E’ questo il messaggio che si dovrebbe trasmettere con maggior entusiasmo alla comunità fiorentina di oggi!
Ringraziandola, a disposizione per qualsiasi chiarimento,
Ugo Arrighetti

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