Le elezioni del 13/14 aprile vanno dichiarate da ripetersi per tutta una serie di ragioni.
– Per ragioni strettamente formali, che non vanno sottovalutate, perché si è tornati a votare con un sistema elettorale incostituzionale; perché a causa di norme giuridiche poco chiare, il vero male che ha l’Italia, si è riscontrata una presenza della Magistratura in questa fase politica e perché si legge di una incertezza anche sulla validità delle schede. Su questo ci sono delle precise responsabilità con nomi e cognomi che non devono passarla come se non è successo nulla.
– Perché la composizione delle liste elettorali hanno risentito del più bieco vassallaggio per le liste dell a diarchia Pd-PdL, perchè ci si aspettava più coraggio nella composizione delle “altre liste”. Anche in questo caso ci sono delle precise responsabilità politiche con nomi e cognomi che, a fronte di risultati deludenti, dovranno lasciare le cariche ed occuparsi di altro.
– Perché si è vista un’informazione spudoratamente faziosa verso la diarchia Pd-PdL.
Cosa può fare il semplice cittadino?
La prima cosa è recarsi a votare puntuali più che mai osservando nel modo più solenne quel culto laico del voto.
Poi nel segreto dell’urna, mai come in questa occasione, c’è da esercitare un voto rigorosamente e tecnicamente antagonista.
La vera scelta in campo è tra la diarchia Pd-PdL da un lato e le liste che sono state presentate fuori dal bipolarismo/biliderismo all´italiana PD-PDL, le liste democratiche di destra, di centro o di sinistra e le liste di protesta.
Ognuno scelga secondo le proprie convinz ioni anche il male minore per farlo diventare tecnicamente i! l vero v oto utile per mettere in difficoltà la diarchia Pd-PdL.
In questa ottica laici e socialisti votino l’UDC al Senato in Toscana.
Berlusconi ha già vinto a tavolino senza colpo ferire per la scelta di Veltroni.
Tutto si riduce ai numeri e qui l’invito, se proprio è necessario ripeterlo da queste pagine, a contenere il centro/destra e, soprattutto, a non votare per il PD.
Il PD deve perdere. Queste elezioni sono salutari per la sinistra italiana perché si registrerà una sconfitta del Partito Democratico erede del governo Prodi, del cattocomunismo, dei compromessi sotto banco, di quella parte della sinistra fallita nella storia, che ha tentato di cancellare ogni riferimento al Socialismo, che ha depotenziato la svolta della Bolognina, che è divenuta una casta in cui c’è ed è palese un conflitto mentale di interesse, che non è mai voluta essere liberale come esiste in Europa, che ha saputo solo riciclarsi ed è fallita p er la seconda volta nella recente esperienza di governo.
Questa gente deve perdere perché solo con la loro sconfitta, elettorale e politica, la sinistra italiana potrà risorgere.
Più sarà forte questa sconfitta e più si accorceranno i tempi per avere in Italia una sinistra diversa, liberale e più europea.
Una raccomandazione ai prossimi che entrano in Parlamento, ai più sensibili ai valori democratici di ogni parte, perchè favoriscano la rapida approvazione di una nuova legge elettorale, più decente e conforme alla Costituzione, e perché si ritorni subito dopo a votare seriamente.
Ogni settimana, ogni mese in più ci allontana dalle democrazie avanzate.
Gino Di Maro

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