”Esortiamo ad andare alle urne e ad esprimere il proprio parere e la propria scelta. Per quanto possa essere grande la delusione nei confronti della politica, disertare le urne e’ negativo”.
E’ il passo centrale dell’appello dei Vescovi toscani per invitare i fedeli a recarsi alle urne il 9 e 10 aprile. L’ appello sarà pubblicato nel prossimo numero del settimanale cattolico Toscana Oggi.
I vescovi, ovviamente, non dicono per chi votare. Si limitano a ricordare i valori che un buon cattolico deve difendere: : “la difesa della vita e della famiglia fondata sul matrimonio, la liberta’ di educazione, il diritto alla liberta’ religiosa, la pace, un’economia che sia al servizio della persona e del bene comune nel rispetto della giustizia sociale, la lotta alle moderne
forme di schiavitu’ come droga e prostituzione”.
Sono valori che condividiamo, anche se talvolta la via per difenderli ci è apparsa diversa da quella indicata dalle gerarchie ecclesiastiche.
Su un punto, però, ci permettiamo di dissentire. Noi non pensiamo affatto che disertare le urne sia sempre negativo. E’ una scelta che appartiene alla libera coscienza del cittadino.
Del resto, in occasione del recente referendum sulla procreazione assistita, chi ha esortato la gente a disertare le urne per far mancare il numero legale?
Andate alle urne dicono i vescovi. Scordandosi del referendum
”Esortiamo ad andare alle urne e ad esprimere il proprio parere e la propria scelta. Per quanto possa essere grande la delusione nei confronti della politica, disertare le urne e’ negativo”.

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