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Am-Monti-cchiati

di Chiara Boriosi | 7 Gennaio 2013

Se oggi si girasse in Italia un remake dei Blues Brothers, Mario Monti e la sua band affermerebbero a muso duro: “Siamo in missione per conto dell’Agenda”.

John Belushi 2Dunque, abbiamo finalmente individuato la terza via all’italiana, quella che conduce al superamento del bipolarismo e del duopolio Pdl-Pd grazie ad una riedizione della Prima Repubblica aggiornata ai fasti del neopositivismo tecnico di recentissima invenzione. La più eclatante novità di questo modello virtuoso, certamente unico al mondo – quantomeno in quello delle democrazie parlamentari – è la candidatura per interposta Agenda.

Trattasi di strepitoso escamotage – il volgo direbbe “paraculata” ma l’elite dei choosy rifugge da siffatte volgarità plebee – che permette ad un Presidente del Consiglio non eletto ma cooptato di riproporsi per lo stesso incarico senza candidarsi e senza passare dalle urne, proponendo in sua vece agli elettori non già una persona ma un’entità identificata con il nome di Agenda. Se oggi si girasse in Italia un remake dei Blues Brothers, Mario Monti e la sua band affermerebbero a muso duro: “Siamo in missione per conto dell’Agenda” – che è appena un gradino sotto a Dio, ma ne è la sua diretta emanazione, essendo immune da ogni imperfezione, da ogni critica e da ogni discussione. Un dogma tradotto in politichese. E chi non lo accetta si becca una scomunica immediata, a reti unificate, che prevede il “silenziatore” per i dissenzienti – in tempi di comunicazione 2.0, l’equivalente di una condanna a morte.

Gli italiani di buon senso, responsabili e dotati di profonda consapevolezza civica, sono invitati a votare l’Agenda dei Monti Brothers, che fin qui si è declinata in sette scarni punti di opportuna e quanto mai larga vaghezza, e di altrettanta ed ancor più opportuna larga dimenticanza – non pervenuti temi riguardanti i diritti civili e la bioetica, chè l’Europa a questi signori piace solo quando fa loro comodo e non disturba la compagnia di giro dei cattolici di ogni colore che li sostiene a vario ed inquietante titolo. Ma la novità resta epocale, permette una sorta di nuovo gioco di società che soppianta le invero incivili risse tribali degli ultimi vent’anni ed apre la via ad un dialogo sobrio ed un filino blasè fra elettori di un certo livello: volete mettere la finezza del dire “Voterò l’Agenda”, e del dirlo con signorile nonchalance, siamo anni luce avanti rispetto all’Italietta incolta e volgaruccia del “Vota Antonio La Trippa”. Finalmente potremo essere sobriamente eleganti e fare uso dell’understatement britannico che abbiamo invidiato per secoli – dire “ho votato l’Agenda”, equivarrà a dichiararsi membri di un club esclusivo e molto, molto chic.  Roba per spiriti superiori, insomma.

Poco importa, e non stiamo qui a fare i soliti puntigliosi criticoni, che l’Agenda, oltre che  delle scarne righe di cui sopra, disponga anche di figure, anzi, figurine, reperite direttamente dall’album della Prima Repubblica – Casini, Fini, Buttiglione, sono solo oggetti da collezione, pezzi vintage che ogni buona famiglia di antico nome e solida fortuna deve poter mostrare tra i soprammobili di casa per ricordare la propria storia senza farla pesare troppo, chè il vero signore non elenca i propri meriti, li lascia sottintendere. Una lezione che Berlusconi non ha mai imparato e che oggi più che mai lo dichiara un parvenue senza alcuna speranza di riscatto. Le immagini degli avi novecenteschi non disturbano l’Agenda, anzi, la nobilitano, le danno quel cotè di sana ed antica discendenza senza la quale, in questo paese, non puoi aspirare neanche a fare il bidello, e che evoca immagini confortanti ed a noi care: ah, ecco Nonna Speranza che rammenda il loden di Monti, mentre la Signorina Felicita recita il catechismo a Buttiglione, e Fini versa il rosolio agli ospiti. Tutto così composto, così rassicurante, così infinitamente immutabile.

Ragion per cui, in tanto idillio, ci permettiamo di sussurrare solo un modesto suggerimento all’uomo dell’Agenda: non chieda di silenziare Fassina, che ogni giorno, con solerzia ed impegno, lavora per portare voti al suo raffinato salotto. Non si trattano così i benemeriti, specie quando non sanno di esserlo – se i diritti sono esclusi dal programma, si inserisca almeno l’esercizio della riconoscenza.

Pubblicato in : L'Angolo di Chi.bo

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. puccio cartoni

    14 Gennaio 2013 alle 09:05

    Partendo da Monti , l’attivista omosessuale ci ha trasportati a questo…è il problema pricipe di popoli e nazioni ,in questo tempo di crisi non solo economica ,ma di valori. Problema di libertà ? No ,spostando il discorso sul lato religioso (e rispolverando la “religione come nemica dei popoli “) si copre solo una questione che è prima di tutto – sostanzialmente – umana e sociale. Partendo dalla parola “matrimonio” (della quale si cerca di dimenticare l’etimologia ,e quindi il significato vero ),cerchiamo di considerare l’ assurdità della situazione : se magari sarebbe possibile considerare l’ ipotesi di fatto di due mamme per uno stesso figlio , il caso di due “mammi” è evidentemente solo canovaccio ridicolo di film da commedia.A dimostrazione del fondamento vero dell’ affermazione del ” tutti eguali” ,e stessi diritti …tanto vero che , a proposito del calo delle nascite ,solo dei partigiani di parte non si accorgono che aggiungo “calo delle nascite come generalizzazione “. Generalizzazionei come assurdo , ripensando alla fine fatta dalle eroiche amazzoni…
    Se l’argomento ,comunque ,vuole essere un grimaldello per distruggere l’attuale sistema sociale ,penso che ci potrebbero essere ben più validi argomenti di riscossa umana , civile e sociale.

    Rispondi
  2. marzio siracusa

    11 Gennaio 2013 alle 23:57

    E va be’, approfittiamo del bello della vita….

    Rispondi
  3. paolo francia

    11 Gennaio 2013 alle 23:22

    Se non “vivo la mia scelta”? Marzio, io scelgo ogni giorno decine di cose, non certo ho scelto come nascere, ma ho scelto cosa fare della mia vita e ne sono fiero.
    Cento anni? Sono pochi, pochissimi, io vorrei viverne il doppio e restare come sono adesso. Vivere bene? E’ dura, ma ci provo, cosa ci trovi di strano nel cercare di vivere bene? Perché sei cosi negativo o ti impedisci di gioire della vita? Peccato, perché è già corta, inutile viverla male se si puo’ far qualcosa.
    Pensavo di essere parecchio negativo, ma vedo che mi batti!
    O diventi eremita, oppure accetti di essere un consumatore di qualcosa a beneficio di qualcuno, da quando sei in pancia, a quando crepi e anche dopo (furti di salme, riscatti…) passando da cio’ che sei e che fai, anche da questo computer che stai utlizzando per rispondermi.
    Insomma, meglio non pensarci e cercare di profittare anche del bello di questa vita, no?

    Rispondi
  4. Marzio Siracusa

    11 Gennaio 2013 alle 22:36

    Sì Paolo, senza la modernità saremmo già morti, ma forse avremmo spostato un po’ i massimi sistemi invece di ritrovarci omuncoli buchi di culo tra miliardi di buchi di culo che credono di realizzarsi arriìvando a cento anni. Se non vivi la tua scelta omo nella sua radicalità che è massimo sistema, significa che non ti servirà ad arricchirti la persona, ma semplicemente per vivere bene. Ora la gente che vuol vivere bene non mi piace, omo o no.

    Rispondi
  5. paolo francia

    11 Gennaio 2013 alle 16:05

    Caro Marzio, primo, possibile che per ogni cosa tu debba scomodare i massimi sistemi?!? Non sarai un tantino complicato per tutto?!? Secondo, la storiella degli accoppiamenti, come li chiami, è triste sentirla da te. Gli omofobi piu’ gretti e meschini la tirano fuori ad ogni dibattito sulle unioni gay, la vecchietta col cagnolino, vuoi metterci anche Cicciolina col cavallo, vai pure avanti cosi!
    Certo che devi decidere con chi stare, oppure fare parte di chi non ha opinione, terribile. I paesi cattolici come Spagna e Portogallo hanno approvato legge sul matrimonio gay, ora la Francia si appresta a fare altrettanto, sebbene questa manifestazione messa su dalla chisa cattolica non accetti che anche quasi la metà dei cattolici francesi siano favorevoli al matrimonio per tutti.
    Poi, terzo, finiscila con il criticare la modernità, senza di essa probabilmente io e te saremmo già morti! Il PaCS francese è obsoleto, applicato nel 1999 non è piu’ logico oggi. Se vuoi che ti dica cosa penso, io sarei per abolire il matrimonio in generale, ma poiché questa strada è impercorribile, allora la si deve estendere anche ad altri cittadini che si amano e che vogliono le stesse tutele che te hai, delle quali te vuoi o puoi approfittare. Basta con questa volgare comparazione alla zoofilia, stiamo parlando di persone adulte e consenzienti, se non accetti questo, non c’é piu’ alcun dialogo tra noi.
    Sono sicuro che questa legge sarà approvata in Francia nonostante il carrozzone che domenica i cattolici militanti stanno organizzando, non a caso facendo partire la loro assurda manifestazione anti-storica da Place d’Italie!
    Rompi gli schemi Marzio, dai un segno di vita, accetta che due uomini e due donne si amino, che possano costruire la propria vita come lo desiderano e come a te è concesso.
    Il resto è solo filosofia omofobica.

    Rispondi
  6. Marzio Siracusa

    11 Gennaio 2013 alle 10:04

    Paolo, non mi interessa il di qua o di là, le formulette ricattatorie di quelli che credono di non stare alla finestra mi fanno ridere. Per quel che mi riguarda possono introdurre il matrimonio tra qualsiasi tipo di accoppiamento, se la biogenetica porterà a inventare il quarto o quinto genere sessuale. L’errore tuo è l’errore della modernità, credere che la libertà sia garanzia a occhi chiusi di battaglie comunque sacrosante, senza mai spingere il proprio naso a annusare cosa si nasconde dietro il secolo o i secoli, che poi è l’errore che alimenta anche la crisi attuale, la cui medicina è vista sempre nel domani, ossia nella malattia che dovrebbe curare se stessa. A me interessa questo, per il resto se vogliono codificare qualsiasi accoppiamento nel vivente biologico col matrimonio, facciano pure, magari anche tra una vecchia zittella e il suo cagnolino. Non mi interessa difendere gli statuti della natura, mi interessa difendere l’umano che oggi è all’ultima spiaggia, e sia il matrimonio omo che l’omofobia in quella spiaggia son due granchiucoli penosi che non sanno più dove stia il mare. E per uscire di metafora, che comunque è conoscenza, dovresti chiederti se dietro le attuali battaglie in nome delle libertà non giochi l’essere stati individualmente derubricati dal mercato a intestini su due gambe. Non ti viene il sospetto che l’emancipazione planetaria nasconda soltanto il bisogno di trasformarci in intestini per il mercato, e il giorno in cui quel mercato mostrerà i suoi banchi nudi e vuoti, tutta l’emancipazione crollerà?

    Rispondi
  7. Paolo Francia

    10 Gennaio 2013 alle 16:19

    E po Marzio, scusa, aggiungo che è la solita solfa che le stesse persone proponevano quando furono introdotti i PaCS, i soliti slogan, le stesse fobie, lo stesso disprezzo, ma è tempo che il PaCS non sia piu’ la sola possibilità offerta agli omosessuali. Attualmente gli etero hanno diritto al PaCS e al matrimonio, introducendo il matrimonio per tutti si elimina una diseguaglianza, tutto là.

    Rispondi
  8. Paolo Francia

    10 Gennaio 2013 alle 16:11

    Caro Marzio, lo stato francese è uno stato laico, le religioni hanno diritto di espressione ma non quello di decidere politicamente. Il parlamento francese sta discutendo la legge del matrimonio PER TUTTI, una legge promessa e ora in via di approvazione voluta dal presidente, la maggioranza dei francesi è favorevole. Cosa vuoi argomentare? Lo so che per l’Italia è fantascienza, abituati come siete a vedere il papa in ogni tg coi suoi politici annessi, ma qui non è cosi.
    Domandati invece perché su questo tema le religioni si trovano quasi tutte daccordo. Domandati perché l’Italia resta uno dei pochissimi paesi europei a non avere leggi contro l’omofobia, per il matrimonio e l’adozione per le coppie gay, e rispondi con il tuo convincimento. Il tempo del tergiversare è finito , o di qua, o di là, o col rabbino (l’omofobia puo’ benissimo toccarlo!) e col cattolico bogotto che andrà a manifestare domenica contro questa legge, oppure dall’altra parte. A te la scelta, io la mia l’ho già fatta.

    Rispondi
  9. Marzio Siracusa

    10 Gennaio 2013 alle 15:41

    Caro Paolo, non puoi sottovalutare che l’ebraismo è da sempre la testa d’ariete nell’emencipazione delle diversità, non ultime le comunità omo che, saprai meglio di me, sorsero nella S.Francisco dei cinquanta prima ancora dei figli dei fiori. Ora ho citato il rabbino capo di Francia proprio perché non è assimilabile a un cardinale, a un archimandrita, a un sacerdote tibetano o a un muezin. L’ebraismo, detta in soldoni, non è una religione, non ha un rito che comunichi con dio, il ” domani a Gerusalemme ” è tuttora operante anche se a Gerusalemme l’ebraismo è insidiato da un pezzo, perché il ” domani a Gerusalemme ” si concluderà soltanto quando sarà riedificato il primo tempio. L’ebraismo è uno stile di pensiero e di vita, dove le varie mistiche succedutesi nei secoli hanno sempre avuto la funzione di sala d’attesa. Perciò questo stile di pensiero e di vita ha pututo essere anche la testa d’ariete della modernità e quindi delle diversità, perché ha saputo ben scendere nella realtà fin quasi a scoprirla. Allora se fossi omo, mi preoccuperei fortemente della presa di posizione del rabbino capo di Francia perché vi sospetterei un giro di boa epocale che ovviamente non riguarda solo le diversità omo, e mi guarderei dal ridurre tutto.all’inciampo d’un bigotto.

    Rispondi
  10. Paolo Francia

    10 Gennaio 2013 alle 12:30

    Ma scusa Cartoni, invece di convincere noi, vai a Paris domenica per manifestare, no? Oppure non ti muovi da casa e ti iscrivi su altri siti politici o giornalistici dove , invece di minoranza, diventi per magia maggioranza e ti ci crogioli dentro!
    La storia della “natalità”, mi viene da risponderti alla romana, “aridaje!”!
    Primo, il problema del pianeta non è la natalità bassa, ma l’esplosione demografica e stranamaente nella Francia laica, e anche in crisi economica, la natalità è alta, cosa che smentisce da sola la tua tesi, il matrimonio gay (con adozione) non puo’ minacciare niente, né le natalità (le coppie gay vanno negli USA, o in Belgio e il figlio se lo fanno pure loro) e tantomeno la famiglia, perché quella i gay vogliono fondare e voi volete impedirglielo (chi sarebbe a favore della famiglia e chi contro?!?).
    Ma te sei razzista, il tuo percorso in questa vita ti ha dato questo fardello, poverino, cosa ci vuoi fare? Puoi provarci a toglierti questa tara dalla personalità, cominciando a scrivere evitando di aggiungere alla parola gay il “cosiddetti” (?) oppure a farti un giro a Dakar per vedere cosa vuol dire essere minoranza. Ma non lo farai, intanto i gay ovunque nel mondo stanno ottenendo diritti veri (tranne in Italia dove abiti) e i neri fanno i presidenti degli USA. Svegiati Cartoni!

    Rispondi
  11. Chiara

    10 Gennaio 2013 alle 11:48

    Appunto, Puccio, vedi come ti da fastidio anche solo,pensare che ti venga imposto ciò che non ti appartiene?! E dunque perchè non riconosci lo stesso diritto al fastidio a chi non la pensa come te?! La democrazia deve tenere conto delle istanze di tutti, mi pare. Quanto ai diritti negati, l’elenco è lungo – una coppia che condivide la vita, sia etero o omo, deve poter avere gli stessi omeri e gli stessi diritti di fronte alla legge. Punto. Ridicolo è imputare il calo della natalità alle coppie gay, che ci sono sempre state e sempre ci saranno – se nom si fanno figli, è colpa della crisi economica e di una pessima gestione delle risorse pubbliche da parte della poltiica corrotta ed incapace.

    Rispondi
  12. puccio cartoni

    10 Gennaio 2013 alle 09:37

    “la società deve avanzare e con essa usi e costumi”…affermazione assurdamente contraddittoria,nella sostanza .Quale avanzamento possibile nell’ amore “platonico ” e nel calo delle nascite come generalizzazione ,possono spiegarlo solo il/la Francia e collegionari più o meno occasionali.Quanto ai “diritti violati “la cosa è ancor più ridicola ,con tutto il rispetto .O forse “tu pretendi di impormi qualcosa che non mi appartiene”?

    Rispondi
  13. paolo francia

    9 Gennaio 2013 alle 22:00

    Caro Marzio, mi parli delle prese di posizione di un Rabbino?!? Cosa cambia, scusami, se si tratta del capo dei vescovi cattolici o di un rabbino!
    Si ritorna al punto di partenza, le religioni possono dire quello che vogliono, ma la società deve avanzare e con essa usi e costumi.
    Questa manifestazione di domenica contro il matrimonio gay e l’adozione da parte delle coppie dello stesso sesso si sta trasformando in un baraccone razzista e omofobo, orde di ragazzi (tutti dalla provincia francese, ovviamente) stanno tappezzando la citté di slogan omofobi e aggrediscono verbalemente (per ora…) i gay nei quartieri piu’ popolari per loro.
    L’omofobia e il razzismo si combatte partendo da una legge contro l’aggressione a questi soggetti e con un’altra che dia pari diritti, questo è quanto.
    A quel punto l’omofobia si emargina e si isola, altrimenti non cambierà niente.
    Proprio quello che vogliono i politici citati da Chiara.

    Rispondi
  14. Marzio Siracusa

    9 Gennaio 2013 alle 11:20

    Caro Paolo, come ti ho detto tante volte per me il discorso, senza essere affatto carnale, parte dal corpo e quello che ciascuno fa del proprio corpo non mi interessa, per cui il matrimonio gay coi diritti relativi non mi scandalizza più di tanto. Però ti chiedo: cosa ne pensi delle recenti prese di posizione anti da parte del rabbino capo di Francia, esponente di una comunità che ha fatto della difesa della diversità il proprio architrave, estendolo come nave scuola a ogni forma di diversità?

    Rispondi
  15. paolo francia

    9 Gennaio 2013 alle 01:04

    Cartoni ha cambiato il tono, ma il succo del suo discorso resta lo stesso. Il discorso di un razzista, inutile cercare altre appellazioni, un razzista marinato in salsa catto-vaticana come ce ne sono tanti, troppi, nell’Italia dei nostri giorni e nel Pianeta intero.
    Non capisce il Cartoni che ciascuno in ogni fase della propria vita si trova suo malgrado a far parte di una “maggioranza” e poi di una “minoranza”, ma forse è un concetto troppo complicato per lui per comprenderlo.
    Vai ,Cartoni, domenica a Parigi, ci sarà una manifestazione contro il matrimonio gay e l’adozione per le coppie gay che il governo Hollande si appresta ad approvare, promosso dalle molteplici associazioni pro-famiglia tradizionale (quella tutelata DOP come il lardo di Colonnata) e cattoliche (sicuramente i soldi che la chiesa cattolica domanda alla gente, saranno utilizzati per fare politica e spostare le masse dei fedeli-pecore). Vai dunque Cartoni, cosi farai parte anche tu di una minoranza (quella che in Francia si oppone ai matrimoni tra omosessuali) perché qui al di là delle Alpi, la maggioranza della popolazione approva che le persone dello stesso sesso possano sposarsi e anche su questo hanno votato e eletto un presidente che aveva tra i suoi primi punti programmatici questa legge.

    Rispondi
  16. Chiara

    8 Gennaio 2013 alle 12:44

    Puccio, non c’è nulla e nessuno da ossequiare, ci sono diritti violati da riconoscere. E la tua formazione non è la mia, dunque i casi sono due: o tu pretendi di impormi qualcosa che non mi appartiene, in palese contrasto con il dettato costituzionale, oppure si riconosce la legittimità di formazioni diverse che hanno lo stesso diritto di cittadinanza, Per quanto mi riguarda, la mia formazione è greco-romana, la stessa del pensiero coccidentale ed europeo, e non prevede supine acquiescenze confessionali. Le minoranze non si possono cancellare, nè silenziare, hanno gli stessi diritti civili della presunta maggioranza, se così non fosse non avremmo nessun titolo per parlare di democrazia.

    Rispondi
  17. Milena Samà

    7 Gennaio 2013 alle 20:01

    Chiara, sei troppo forte!! Come si fa a non condividere il tuo pensiero e a non capire quanto sia vero quello che dici. Non sarei mai stata capace di descrivere in modo così sagace e tristemente vero quello che sta accadendo nella nostra politica.Mi fai ridere e piangere contemporaneamente.Rido perchè anche quest’anno me la svigno e non voto.Piango perchè non ho nessuna idea di quale potrebbe essere la”soluzione” finale!!

    Rispondi
  18. puccio cartoni

    7 Gennaio 2013 alle 17:29

    Anche questa annotazione ,puntuale e divertente…Ma circa il “sette scarni punti di opportuna e quanto mai larga vaghezza…non pervenuti temi riguardanti i diritti civili e la bioetica, chè l’Europa a questi signori piace solo quando fa loro comodo e non disturba la compagnia di giro dei cattolici di ogni colore che li sostiene a vario ed inquietante titolo”riconosco che è questo il punto più serio ( our inserito con nonchalance ) del tuo commento.Ora ,sostenere che i “diritti civili” e la “bioetica” sono i punti che ci distinguono (purtroppo ,per te ,è chiaro ) dall’ Europa ,mi pare colpevolmente distorcente . Un falso scopo. Perchè se è certo civile riconoscere e rispettare i diritti delle minoranze ,proporre di abdicare alla propria formazione sociale ,culturale e religiosa per ossequiare(sottomettendosi alle pretese ) una minoranza ( dai c.d. gay agli africani di colore o no ,ai musulmani ) ,mi pare non virtù civica ma stupida viltà.E mancanza di dignità personale ,come nei divieti sui presepi scolastici; il che non porta a niente,se non agnostica contrapposizione reattiva. . Pur concordando sull’ “inquietante …compagnia di giro ” dei cattolici politicanti. Quanto ai problemi sollevati dalla cosiddetta bioetica , personalmente posso essere favorevole al miglioramento del bios , non troppo alla sua trasformazione meccanicistica od informatica. Punti di vista ,come è giusto che sia.Ma da tenere chiaramente distinti.

    Rispondi

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