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Altro che problema di rapporti: le Regioni dovrebbero essere abolite!

di Tuttocchiali | 8 Febbraio 2015

Nella sua ultima e-News, Renzi espone la sua versione autentica del patto del Nazareno basato su punti opinabili. Ma c’è anche un problema di coerenza tra dire e fare.

puzzle_regioniNell’ultima sua E-News, il premier e segretario del PD, Matteo Renzi, da finalmente la sua versione del patto del Nazareno. Che, scrive Renzi, “non è un papiro segreto con dentro chissà cosa (con buona pace di qualche direttorone di giornale che forse ammetterà finalmente di aver scritto una bufala), ma un accordo alla luce del sole su tre punti centrali: innanzitutto, una legge elettorale in grado di dare un vincitore certo, evitare inciuci, eliminare il potere di veto dei partiti piccoli. Poi, una sistemata ai rapporti tra Stato e Regioni troppo arzigogolati e complessi, riducendo le funzioni dei consigli regionali. Terzo, la eliminazione del bicameralismo paritario con il superamento del Senato per come lo conosciamo adesso. Su questi tre punti noi continueremo ad andare avanti. Noi non abbiamo cambiato idea. Se Forza Italia, che ha sempre difeso queste idee, adesso vuole rimangiarsele, buon appetito. Ho sempre detto che voglio fare accordi con tutti e che non ci facciamo ricattare da nessuno. Perché i numeri ci sono anche senza di loro. Spero che dentro Forza Italia prevalgano il buon senso e la ragionevolezza. Se ciò non dovesse accadere noi continueremo a rispettare Berlusconi e il suo partito come rispettiamo tutti i partiti che ottengono i voti dei nostri concittadini: il nostro obiettivo non è parlar male dei nostri avversari, ma lavorare bene per l’Italia”.

Come tutto ciò che riguarda la politica, quello che dice Renzi è opinabile. Dunque, non potremmo andare oltre al manifestare il nostro disaccordo nel merito di alcuni di questi punti. Se non fosse che c’è anche un problema di coerenza tra il dire e il fare. Per esempio le Regioni. Non hanno solo un problema di rapporti “troppo arzigogolati e complessi” con lo Stato. Sono ormai la maggiore fonte di sprechi. E, visto che il risanamento dei conti pubblici è la ragione di essere di questo governo, la ragione che giustifica addirittura la contraddizione di un governo sostenuto dai voti di centrosinistra e centrodestra, è sulle regioni che occorre affondare il bisturi. Perché mai, invece, proprio le Regioni sono una sorte di zona franca sulla quale si continua a non volere intervenire? Altro che problema di rapporti complessi: le regioni dovrebbero essere eliminate del tutto. Ed invece se ne vuole fare la base elettorale e il bacino dal quale attingere nientemeno che i nostri nuovi senatori. E già che ci siamo, si potrebbe anche evitare un’altra contraddizione. Perché è meritorio l’intento di “evitare inciuci, eliminare il potere di veto dei partiti piccoli” attraverso una nuova legge elettorale. Ma perché, allora, mentre si dice di perseguire questo intento, incoraggiare l’osceno travaso di truppe cammellate, alla Camera e al Senato, da partiti piccoli e grandi verso i lidi della maggioranza di governo? O non c’è anche una questione morale verso la quale occorrerebbe dimostrare con i fatti sensibilità?

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Tuttocchiali

Tuttocchiali: uno scriba errante e discontinuo che appare e scompare da oltre quaranta anni su giornali e testate della Toscana. qualcuno dubita che realmente esista, altri pensano addirittura che i suoi scritti siano frutto dell’opera collettiva di una molteplicità di altri scrivani. Ma non è lecito rivolgersi ad esempi del passato che porterebbero a confondere l’ironia con il ridicolo.

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