Alleanza per l’Italia, la formazione creata da Francesco Rutelli con altri ex del PD e assieme a Bruno Tabacci, uscito dall’UDC, ha ora anche la sua piccola componente laica e liberale. Ciò grazie all’ingresso di alcuni esponenti liberal del Pd, riuniti da Valerio Zanone sotto il nome di ‘Comitati liberali’. Per Zanone “l’opposizione deve recuperare terreno nella zona centrale dell’elettorato, che si va diradando per effetto di un bipolarismo anomalo che spinge, anzichè verso il centro, verso le ali estreme”. Ecco quindi che uno degli elementi che più uniscono i liberali all’Api è, per Rutelli e Zanone, il principio di “laicità, che si fonda sulla libertà individuale della coscienza, perchè è necessaria non solo ai non credenti, ma anche ai credenti”.
Ma per la nuova formazione di Rutelli non sono solo rose e fiori. Al Nord già si registra una piccola fronda. Se ne è fatto portavoce il capogruppo al consiglio provinciale di trento dell’UPT (Unione per il Trentino) Giorgio Lunelli che ha sparato senza mezzi termini contro Rutelli. «O l’Alleanza per l’Italia cambia rotta e leadership con un passo indietro di Francesco Rutelli e i leader nazionali per fare largo ai rappresentanti dei territori o non c’è futuro e noi ripartiremo dal patto del Nord» ha dichiarato Lunelli.
Il quale ha aggiunto che a Vicenza con tutti gli amici del Veneto si è incontrato con i coordinatori di Brescia, Bergamo, Mantova, Lecco,sentendosi anche con i friulani. “E posso dire che da parte di tutti c’è l’esigenza di richiamare l’Api al sentire del Nord, perché purtroppo anche questo partito non è immune dalla tentazione al centralismo».
ALLEANZA PER L’ITALIA: ARRIVA ZANONE MA AL NORDEST E’ FRONDA
L’ex ministro e segretario del PLI porta in dote i “comitati liberali”. Ma il capogruppo al consiglio provinciale di trento dell’UPT (Unione per il Trentino) Giorgio Lunelli chiede un passo indietro di Rutelli e dei leaders nazionali.

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