Il limite del giocattolo targato Grillo è nella sua incapacità di attrarre il potenziale elettorato, e nella sua persino facile ma limitata capacità di fare leva sulle manchevolezze altrui.

E’ indubbio che l’ambizione principale di Grillo e del suo spin doctor Casaleggio sia quella di usare tutti i media a proprio favore, invece di farsene usare, obbligandoli a rincorrere le apparizioni pubbliche e le esternazioni via Web del comico che si nega loro, e dunque li costringe ad inseguirlo per dare conto delle sue azioni e delle sue opinioni se non altro per dovere di cronaca. La proibizione di partecipare alle trasmissioni televisive imposta a tutti gli eletti del Movimento 5 stelle, per quanto più volte violata, non è solo una imposizione dittatoriale, ma risponde ad una precisa strategia di marketing – che nulla ha a che vedere con la politica – che rende più appetibile un prodotto quanto più se ne percepisca l’aura di esclusività e, perchè no, di mistero che lo circonda. Meno mi avrete, e più mi desidererete – e fin qui questa strategia ha pagato, rendendo Grillo ed i suoi seguaci più seducenti nella loro apparente inafferrabilità.
Si dirà che c’è del metodo, e persino della coerenza in questa scelta, visto che Grillo proclama da tempo una superiorità del Web, inteso come spazio aperto e dunque luogo di autentica democrazia, rispetto ai media tradizionali, percepiti come strumenti in mano alle lobbies, e rispetto soprattutto alla televisione che, con gli ultimi vent’anni di talk show politici più simili a violenti scontri tribali che a civili e costruttivi dibattiti, ha contribuito a diffondere una immagine della politica e dei politici desolante nella sua evidente pochezza. E d’altronde, qualche mese fa avevamo scritto in questa rubrica che la competizione per le elezioni politiche sarebbe stata influenzata più dal Web che dalla televisione, sia per la diffusione sempre maggiore degli utenti italiani, sia per la capacità evidenziata dai Social Network di diffondere informazioni con tempi, modi ed un indice di penetrazione assolutamente concorrenziali rispetto a qualunque altro mezzo di comunicazione.
Ma nella strategia di Grillo ci sono della falle, la sua apparente coerenza è di fatto contraddetta tanto dal suo comportamento quanto dai risultati che ne conseguono e ci pare che sia anche ora di cominciare a parlarne, visto che il Movimento 5 Stelle si è ormai accreditato come una delle forze che, comunque vada e con qualunque legge elettorale si voti, ad oggi pare destinata ad avere un peso non indifferente nella composizione del prossimo schieramento parlamentare.

Ciò che manca, prima ed al di là di ogni altra considerazione, è il confronto – il sano, salutare, dialettico ed articolato confronto delle proprie idee con quelle degli altri che è pur sempre alla base di ogni democrazia e che non può in nessun caso essere soppiantato dalle episodiche intemerate di Grillo, sempre in bilico tra la fatwa e l’apocalisse, e sempre sottratte a qualunque forma di contraddittorio. Se costui si ritiene un profeta, chiamato a parlare alle folle senza altro compito che quello di essere ascoltato, lo dichiari apertamente; ma se invece ritiene di praticare una battaglia politica, scenda dal suo piedistallo, ed accetti anche di rispondere alle domande, di spiegare nei dettagli la sua idea di governo del paese, di sporcarsi insomma le mani come tutti coloro che non si nascondono dietro una presunta superiorità morale e non la usano come alibi per alimentare la propria presa mediatica.
Perchè fin qui, diciamolo, abbiamo visto l’incresciosa paralisi di Parma, dove quaranta giorni non son stati sufficienti a nominare una Giunta e che ad oggi non ha prodotto una sola decisione incisiva per un comune alle prese con un dissesto finanziario gravissimo, e l’affermazione in Sicilia – dragando voti agli altri, ma non raccogliendone di nuovi. Se davvero il Movimento 5 Stelle avesse avuto la forza di proporsi come una autentica novità, così sarebbe stato percepito dagli elettori che sarebbero andati a votarlo, invece di far rilevare un astensionismo al 53% – e dunque, il limite del giocattolo targato Grillo è tutto qui, nella sua effettiva incapacità di attrarre il potenziale elettorato, e nella sua persino facile – di questi tempi, in Italia – ma limitata capacità di fare invece leva sulle manchevolezze altrui.
Questo significa che il Movimento 5 Stelle andrà in Parlamento con l’unico obbiettivo di paralizzarlo, e su questo speriamo che riflettano i potenziali elettori che oggi stanno pensando di votarlo – abbiamo bisogno che dalle urne, a primavera, esca una ragionevole possibilità di governare per tirare fuori questo paese dalle secche della crisi ma soprattutto per aprire una nuova stagione politica, costruttiva ed innovativa. Dei professionisti del no a prescindere, non ne abbiamo bisogno, abbiamo già dato in abbondanza, grazie.

Resto soffocato dal duetto Chiara-Grillo Parlante,ma una piccola osservazione voglio farla . I talk-show così contestati non sono in effetti ,mai ,un confronto di idee ,come potrebbe risultare utile agli ascoltatori ed alla consapevolezza generale . Sono invece un dominio personale del conduttore di turno ,che ,in base alle proprie appartenenze politiche ( stavo per scrivere credo politico ,ma mi sono ripreso in tempo ) incalza suggerisce ,interrompe e cambia argomento con maggiore o minore abilità ,ma sempre al fine di garantire la tesi condivisa piuttosto che il pensiero dell’ospite in studio.
Neppure Renzi ,in tutte le sue apparizioni TV,riesce pienamente a svilouppare un discorso comprensibile …lui che è oratore capace.
Quanto al resto ,il Governo dei tecnici più che obbiettivo e propositivo sembra effettivamente garante di casta e di lobbies,e non sarà semplice ottenere che due parole spese in televisione riescano a convincere chi si sente derubato, irriso ed umiliato dalla nostra classe politica. Che assomma a gaffes clamorose ( vedi vicenda esodati ) anche la palese incapacità ( o è mancanza di volontà ?) di reperire fondi senza strozzare i soliti noti (che non sono i più agiati , e magari pagati ), ma le vedovelle con due soldi come propria ricchezza ! In questo clima ,preoccuparsi che il Parlamento resti “paralizzato” dalle 5 stelle mi pare l’ultimo dei problemi…
Chiara, piuttosto direi un “GRILLO” parlante!
Ma oggi, per motivi che potrai immaginare della politica americana e di quella francese, sono troppo entusiasta per lasciarmi abbattere da quello che accade in Italia.
Caspita Paolo, sei meglio del Mago Otelma, sai già che tutti faranno male e falliranno…..io invece aspetto di vederli alla prova dei fatti. Quanto alle palle, bè, chi sfida apertamente la nomenclatura di partito, senza nascondersi dietro congiure interne, le palle le ha, mi pare.
Vedi Chiara, devi tener presente che il PD é in calo di consensi enorme, arriva in testa solo perché nel PDL c’é il vuoto assoluto! L’unica forza che sarà nuova sarà proprio il M5S, accreditato intorno al 18/21 % delle intenzioni di voto. Questa la realtà delle cose, hai parlato per mesi dell’esasperazione del popolo, eccoti servita, la gente ha bisogno di esprimere il proprio malcontento, non puoi pretendere che in questa congiuntura storica la gente si fidi di Renzi, o di altri, che han fatto e faranno male. I programmi, come te dici, sono sogni, la realtà dei fatti é un’altra, la crisi é quella, i soldi non ci sono, qualcuno il conto lo dovrà pagare anche dopo Monti. Penso che nel momento attuale sarebbe piu’ saggio avere un Monti bis (almeno lui, non deve menarcela con le sue ambizioni da adolescente andato a male), Renzi potrebbe trovar posto come ministro dei giovani, una roba del genere, di piu’ non merita! Dai, ma per favore, ci vuole uno con le palle Chiara, secondo me Monti le ha, solo che gli manca il consenso e se si presentasse lo avrebbe! Quello ci vorrebbe, altre ipotesi saranno dannose per l’Italia. Il PD, se davvero si occupasse del bene dell’Italia, dovrebbe proporre Monti candidato, solo lui ce la farebbe a limitare Grillo. Con Renzi, Bersani o Alfano, Grillo di stelle ne avrà a milioni, altro che 5!
Amico mio, pedchè mai dovrei difenderlo se mi deludesse? Tu confondi le premesse con i risultati, ma io no. Al momento di votare, si fa una scelta, e la si fa in base alle proprie convinzioni ed alla analisi della situazione presente – la mia scelta, come ho già scritto molte, anche troppe volte, ma pare non sia mai sufficiente, è data da un programma che è vicino alle mie dee e da un progetto che ritengo necessario per svecchiare questo,paese e rimetterlo in moto con forze nuove. Il cuore non c’entra proprio nulla, che qui non si deve scegliere un amante ma un politico. E le previsioni della Merkel, io le leggo diversamente da te: che la crisi non si risolverà a tempi brevi, mi pare persino evidente, ma che ogni paese debba affrontarla in prima persona, senza nascondersi dietro comodi alibi, facendosi carico delle proprie responsabilità, altrettanto.
Chiara, ti ho appena scritto che ho simpatia umana per Grillo prima che politica, e che molto probabilmente votero’ scheda bianca, non trovando nessuno che mi vada bene!
Lo avrai il tuo Renzi, non ti preoccupare, quello hai i denti che rigano il parquet, o entra dalla porta o dalla finestra, ha un’ambizione che ricorda il Berlusconi del ’94, io ho già dato all’epoca, ora non sono piu’ della partita! Sono già d’accordo tra di loro, fanno una finta guerra di facciata per poi spartirsi potere, soldi pubblici e poltrone, la solita musica che si ripete all’infinito! La vita della gente non cambierà in meglio, la Merkel ha già annunciato che i prossimi 5 anni saranno peggiori dei precedenti, tranne quelli che si parano il sedere e che saranno intoccabili, Renzi, Bersani e gli altri burattini di centro e di destra!
Avrai “du mal” poi a difenderlo e dovrai arrampicarti sugli specchi, per questo una posizione piu’ critica e mordente sarebbe piu’ saggia!
Ma al cuor non si comanda, poi pero’ cosa ci racconterai se la sua politica sarà una ciofeca?!?
Il mio orientamento è prettamente politico, sono orientata verso una soluzione che porti governabilità, verso un progetto che condivido e che mi è chiaro, prima di tutti perchè esiste e viene spiegato ampiamente. La simpatia è cosa bella ma non fa un governo, pesce in tempi cupi come questi. Quanto alla impossibilità di ottenere la verità, bè, non esageriamo, ci sono dati incontrovertibili: se Grillo lancia accuse prive di fondamento – attività molto facile – leggere un bilancio invece è scienza esatta. Così come essere al corrente del Patto di stabilità, che peraltro Renzi ha sempre contestato chiamandolo patto di stupidità – ma si vede che nelle invettive, simili piccolezze come la verifica delle fonti non sono previste. Però mi chiedo come mai fu le pretendi dalla stampa – giustamente – e invece non le pretendi da uno che vorrebbe governare il paese e che tu sei disposto a votare. Ad occhio e croce, uno così farebbe più danni dei giornalisti…..
Io vado oltre, diffido come ti ho detto, di dati, contro-dati, articoli e contro-articoli, giornalisti e giornali, pensando che ci sia un po’di verità e di bugia ovunque.
Sappiamo che la giustizia vera non é di questa terra, bisogna fare con gli ingredienti che ci sono anche se troppo spesso sono di pessima qualità.
Umanamente sono pero’ piu’ vicino al “sentire” di Grillo che a quello di Renzi, ma é solo una affinità elettiva, una simpatia, all’uomo Grillo piu’ che al politico.
Te sei orientata nell’altro senso, anche piu’ di me, perché sembra chiara la tua volontà di votare a appoggiare Renzi.
Stiamo a vedere chi avrà ragione ;-))
Caro Paolo, ti rimando al Sole24 ore che oggi si prende la,briga di smentire punto per punto le cazzate di Grillo, ma eventualmente puoi amare sul sito del Comune di Firenze, e capirlo da solo. Vedi, personalmente vorrei vedere un confronto, anche aspro, su temi, progetti, idee – ma chi getta fango e poi si nasconde dietro la propria presunta superiorità, non fa del bene a nessuno, anzi sembra dar ragione a chi pensa che la poltiica sia solo questo. Così Grillo fa un grosso danno a tutti noi.
Vedi Chiara, Grillo ha scelto forse la strada della delegittimazione, ma non ne ha poi cosi bisogno, i politici si delegittimano bene da soli, le assenze di Renzi sindaco di una città denotano solo il disprezzo delle regole e danno cattivo esempio. Se Renzi percepisce uno stipendio come sindaco, deve presentarsi in giunta, punto e basta, se non lo fa prende per i fondelli chi lavora duro e non puo’ permettersi neppure un’ora di vuoto e non da esempio di onestà e coerenza.
Poi se i dati forniti da Grillo sono falsi (ma insomma, la matematica non é un’opinione e le assenze sembrano confermate), ne pagherà lui stesso le conseguenze.
Attualmente non ho deciso né se votare, ne per chi, quindi posso dire che non tifo per nessuno, mi limito all’osservazione e a trarne qualche conclusione.
Ma nessun politico, o candidato aspirante, puo’ far ancora credere di dire tutta la verità, né Renzi e neanche Grillo, quindi meglio diffidare per principio.
Franco Guerrazzi: la sparata di Grillo è ridicola, per le ragioni che hai esposto tu, dunque non ci torno sopra, ma è evidente che anche lui ha scelto la strada della delegittimazione dell’avversario, non avendo argomenti solidi da opporre.
Paolo: il fatto di vivere una crisi profonda di sistema non può portarci a concludere che sia meglio affidarsi ad un comico, sarebbe una resa incondizionata al nulla. Certo che tutte le forze politiche dovranno fare i conti con il M5S ma spero che gli elettori, ancora una volta, si dimostrino migliori dei partiti che fino qui ci hanno governati e ragionino più lucidamente.
Trevigiano: non ho mai predicato un governo delle elites, anzi ho sempre criticato il governo dei tecnici, figurati se mi oppongo ad una democrazia dal basso che conceda a tutti l’opportunità di mettersi alla prova in politica. Ma avendo sempre criticato la Lega e la sua limitata capacità di interpretare la contemporaneità, trovo un tantino riduttiva – ed è un eufemismo – l’analisi che ne offri ora, stante il triste spettacolo di bassa politica che ci ha offerto con la vicenda Belsito ed il cerchio magico di Bossi.
Cara Chiara,
Invece mi chiedo seriamente se anche i carcerati possono votare e se non abbiano quindi diritto a votare un carcerato come loro, almeno sarebbe uno che sta pagando, non tutti i partiti devono porsi l’obbiettivo di diventare maggioranza preferisco chi si pone quello di difendere le minoranze dall’interno, facendone parte.
Cara Chiara,
Credo che anche con Grillo si debbano vedere le cose in prospettiva, come già proponevo con la lega.
Già la Lega meritava appoggio perché movimento popolare che oggi si sta stabilizzando intorno al 7 % raccogliendo voti di tutte le classi sociali e facendo protagonisti anche quelli delle più popolari, ma capisco questo dia fastidio alla sinistra.
Così oggi Grillo può aspirare a un ruolo nazionale nonostante l’handicap di essere Ragioniere e comico!
Credo tutti ci rendiamo conto, che il modo corretto di arrivare in politica sarebbero attraverso studi di alto livello alla Napolitano o Obama, ma certamente è un passo avanti nella democrazia se anche il sindacalista analfabeta o il ragioniere di basse votazioni, può direttamente veicolare i voti dei loro simili.
Credo che i problemi in Italia siano altri, più legati alla mancanza di persone di valore indiscusso nella Centro destra, ma è mai possibile che in tutto il centro destra non si trovi un candidato decente?
Nel Centro sinistra invece ci sono due ottimi candidati e vari outsider, mi viene quasi da pensare che oggi, persino chi è di sinistra, dovrebbe dare una mano al centro destro se ha davvero il senso dello Stato, in fondo oggi le differenze ideologiche contano poco, la politica è ingessata dall’economia, ma l’alternanza è una grande difesa dalla mano morta nel potere.
Ma mi accorgo che non ho scritto da nessuna parte la parola Fascismo, contro il mio voto di metterla in ogni mio scritto fin quando non avremo elezioni per decidere chi ci Governa, anzi no, ora c’è!
Quando ci si presenta ,come fa Grillo, per cambiare le cose a mio avviso bisognerebbe essere informati e preparati. Va predicando che il comune di Firenze è pieno di debiti. è vero, ma è anche vero che i soldi il comune di Firenze,come tutti gli altri comuni li hanno, ma il patto di stabilita, guarda caso fatto da TREMONTI che ora sta diventando simpatico ai grillini, impedisce di pagare,ì. Tutti i comuni stanno premendo sul governo perchè venga modificata la legge, ma per adesso è ancora tutto fermo. Ora viene da domandarsi se Grillo e un ignorante in materia e questo sarebbe gravissimo per uno che vuol cambiare l’ Italia oppure è un’irrimediabile bugiardo. Perciò , sia l’una sia l’altra un comico era ed un comico rimane Le cose serie le lasci fare a chi le sa fare………………………………..
Il problema, Chiara, é che il confine tra comici e politici si confonde, come la nebbia di certi quadri impressionisti, e non sai piu’ chi sia l’uno, o l’altro! Non sono forse macchiette i politici?!? Comici, ma di quelli che fan ridere poco, comici falliti!
Perché un politico che fa ridere poco ha il diritto di riformare lo Stato e un comico che vuol fare il politico senza ridere non dovrebbe riuscirci? Forse non ci riuscirà, ma ascoltare Bersani che proclama la vittoria in Sicilia col 49% dei consensi in meno al suo partito e che arriva ben dietro in termini di voti al M5S, é comico e patetico assieme!
In condizioni normali, hai ragioni te, ma come ti ho detto, siamo fuori tempo massimo in Italia, ci saranno periodi migliori, ma inutile negare l’evidenza, attualmente la classe politica non é legittimata, ci vuole una fase di decantazione, di stop, di riposo, non se ne puo’ piu’!
Quest’anno votero’ per la prima volta come italiano all’estero e mi sto attivando per avere la nazionalità francese, credo di conoscere un po’ il panorama politico francese dopo 12 anni qui per pretendere di votare anche in Francia.
Comunque stiano le cose e le percentuali, Grillo avrà un numero grande di voti, penso che potrà anche aumentare i suoi consensi, e chiunque dovrà governare dovrà fare i conti con lui, mi pare che su questo non siano dubbi, sugli esiti, solo una sfera di cristallo potrebbe aiutarci.
Caro Paolo, rappresentare la rabbia delle persone può essere un impegno morale, ma non è un programma politico e con quello non ci si governa un paese. Credo che la percentuale siciliana possa, ad oggi, perchè ancora alle elezioni mancano mesi, quantificare il massimo risultato cui possa aspirare Grillo a livello nazionale. Può scendere, ma non credo salirà, pechè draga i delusi altrui ma non ottiene nuovi consensi, come quanto accaduto in Sicilia ha dimostrato. Detto questo, io credo nelle primarie in generale, non in quelle di un solo partito, e lo scrivo da anni perchè le ritengo uno strumento prezioso in un sistema elettorale che permetta ai cittadini di essere parte attiva e dirimente di una selezione democratica dei propri rappresentanti. Se voglio apprezzare un comico, vado a vederlo a teatro, ma se penso alla mecessità estrema che ha il nostro paese di riforme, di innovazione e di una totale ripulita di uomini e partiti, francamente non mi affido ad un comico..Sulla televisione, mi ero già espressa a suo tempo e ribadisco che, fosse per me, i tal politici potrebbero chiudere tutti, sono vecchi, arretrati, e del tutto inutili – una meschina fiera delle vanità al servizio del potere. Apprezzo moltissimo David Lettermann, lo seguo sempre – peccato che da noi quel genere di tv sia impossibile, finchè la Rai sarà in mano ai partiti, e le altre reti alle lobbies che le possiedono.
Analisi lucida, ma aggiungerei qualche riflessione se lo permetti.
Grillo, prima di essere un “politico” é un comico, ma non un comico qualunque, uno straordinario comico, ha creato negli anni ’80 le “one man show”, oggi insopportabile, talmente in tanti lo fanno! Lui era straordinario, acuto, sensibile, capace di farti scompisciare dalle risate, degno di un Aldo Fabrizi, i suoi “te la do io l’America”, o i tanti altri episodi nelle tante trasmissioni in cui era co-protagonista, erano sempre fantastici, insomma un grande personaggio, ma qui viene il “piu'”, mai banale, mai senza significato, soffriva di soprusi e lo faceva capire, e coloro che soffrono di soprusi (molti) si identificano in lui!
C’è da aggiungere che Grillo stesso é stato sorpreso dal suo successo come politico, ma a mio avviso questo é proprio legato al Grillo comico che tanto gli italiani hanno amato. Sa quanto questo peso lo rende responsabile, penso che attualmente si trovi in una cosa piu’grande di quella che aveva ipotizzato e a questo punto del guado non puo’ piu’ tornare indietro!
Sulla televisione, come dargli torto Chiara? Questi senatori e deputati sono ormai delle star del video, dalle 9 del mattino alle 1 di notte, sono sempre là, da una trasmissione all’altra! E’ una cosa infernale, altro che confronto e dialogo! Una bella fregatura, dovrebbe essere vietato, perché invece di dire e esprimere, dovrebbero fare e lavorare nel silenzio! In questo senso Grillo ha perfettamente ragione. Anche le sue ultime uscite su Renzi, sono condivisibili, se voleva fare il candidato a tempo pieno doveva lasciare il suo incarico di sindaco, inutile predicare bene e razzolare male! Invece su Di Pietro, forse era davvero una battuta da comico!
Sui suoi elettori, guai a farli sentire inutili, lo voteranno con ancora maggiore forza! Te sei favorevole alle primarie di un partito che io non credo potrei mai votare (chiunque ne sia il capo), invece attualmente nel panorama politico stantio e preconfezionato, Grillo é il solo che almeno moralmente potrebbe rappresentare la rabbia e lo sconforto di milioni di persone.