Saremo anche entrati nel terzo millennio, ma il clima fiorentino è ancora quello di Strapaese. Basta scorrere le cronache dell’ultima domenica in città: in piazza della Signoria, il sindaco Domenici ed il presidente della Regione Martini, in un nostalgico revival anni ’50, vendevano l’Unità ai passanti, aggiungendo anche il loro autografo. Forse per avvalorare l’autenticità di quanto pubblicato dal giornale che fu (e or non è più, questo è il problema) di Antonio Gramsci?!
Poco più in là, grigliate all’aperto celebravano il ritorno della bistecca alla fiorentina sulle nostre tavole, benedetto dall’onnipresente Giani che ha ormai aggiunto un’altra delega al centinaio di cui è già titolare: quella alle fiere ed alle sagre paesane che a Firenze abbondano, basta non voler fare sul serio e mettere in piedi una mostra od un evento importante, perché allora lì si squagliano tutti, capitali ed amministratori compresi.
Mancava solo il melenso contorno che di solito caratterizza le domeniche ecologiche, ma non disperiamo, prima della fine della campagna elettorale qualche assessore equo e solidale ci farà anche questo regalo. Alla fiera dell’est, anzi, della Toscana dell’est, stato indipendente dove nulla si muove ma tutti si agitano molto, l’importante, come diceva il topolino che rincorreva l’elefante, è far casino.
Alla fiera dell’est
In Piazza Signoria il sindaco Domenici ed il presidente della Regione Martini vendevano l’Unità ai passanti. Poco più in là, grigliate all’aperto celebravano il ritorno della bistecca alla fiorentina sulle nostre tavole….

Tutto fa parte del degrado…..
Datemi una speranza di ritorno dell’eleganza classica del “salotto d’Europa” che era la Firenze che mi ha affascinato un tempo.
Ho dovuto cancellare i ricordi per accettare l’oggi.
E’ tutto molto triste