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All’ Osservatore Romano non piace il Testamento Biologico

Si fronteggiano due colossi, sempre in contrapposizione: uno della morale cattolica: la Federazione internazionale delle associazioni mediche cattoliche (Fiamc) l’altra di etica laica: Associazione medica mondiale (Wma).

di Guglielmo Adilardi | 19 Febbraio 2018

Non erano ancora state approntate le norme di applicazione al testamento biologico entrato in vigore il 31 gennaio 2018 che già la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, assolutamente favorevole e sponsorizzatrice del provvedimento uscito anche dalle sue manine, evidentemente richiamata da entità superiori o per aver letto un articolo nei giorni seguenti la promulgazione della legge, dell’Osservatore Romano (Ricordiamo essere la voce ufficiale delle Stato del vaticano con funzioni anche di “Gazzetta Ufficiale”) che si è immediatamente ricordata della carenza dell’”obiezione di coscienza dei medici” non inserito nel testo e ha provveduto ad invocarne l’applicazione quale futura proposta.

La legge dunque – almeno nella sua interpretazione letterale – prevede che il medico non solo potrà, ma anche dovrà, cioè sarà obbligato a compiere l’atto della sospensione della idratazione e nutrizione, che porteranno come conseguenza certa alla morte del paziente. Ed egli non potrà rifiutarsi, giacché la norma non prevede un’esplicita possibilità di obiezione di coscienza.

L’esenzione del medico da “obblighi professionali” infatti per il testo di legge si limita ai casi in cui il paziente intenda esigere “trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale o alle buone pratiche clinico-assistenziali”: “a fronte di tali richieste – recita la norma – il medico non ha obblighi professionali”. Ma si tratta di fattispecie sulle quali, in caso di conflitto fra il medico da un lato e il paziente (o il tutore o fiduciario) dall’altro, sarà chiamato a pronunciarsi il giudice.

Ebbene, in presenza di un pronunciamento del giudice di autorizzazione alla sospensione di idratazione e alimentazione (caso tutt’altro che remoto, anzi: nella cronaca italiana casi del genere sono già avvenuti), il medico non potrà più invocare nessuna delle esenzioni previste dal testo di legge, e sarà chiamato ad eseguire tale volontà nonostante le sue convinzioni contrarie.

Naturalmente gli Italiani come sempre si arrangeranno e nella pratica concreta casi simili saranno “risolti” con l’affidamento del paziente a un altro sanitario (anche della stessa struttura sanitaria) disposto ad agire conformemente alle richieste.

Non si rassegna invece il dr. Ferdinando Cancelli, medico esperto in cure palliative, il quale ha lavorato presso la Fondazione FARO-onlus di Torino e l’ASL Cuneo 1 dopo essersi formato all’Université Claude Bernard di Lione. È stato docente di bioetica all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Torino. Dal dicembre 2012 lavorerà presso l’Ospedale Universitario di Ginevra (Hòpitaux Universitaires de Geneve) in Svizzera; editorialista de L’Osservatore Romano, il quale in un altro articolo sempre sull’Osservatore (17.2.2018) ritorna sul punto dolens.

Si lamenta principalmente che in tutto il mondo, nonostante le molteplici iniziative cattoliche non si pongano più limiti all’obiezione di coscienza, sia per l’aborto, sia per il suicidio assistito, sia per l’eutanasia e infine per il testamento biologico (per molti cattolici un’eutanasia mascherata). Così si fronteggiano due colossi, sempre in contrapposizione: uno della morale cattolica: la Federazione internazionale delle associazioni mediche cattoliche (Fiamc) l’altra di etica laica: Associazione medica mondiale (Wma) che secondo l’editorialista <<...promuoverebbe l’eutanasia su larga scala attraverso un linguaggio ingannevole, da vincoli finanziari e dalla deformazione dei diritti umani fisicamente o psichicamente più fragili… una lenta e ambigua apertura nei confronti dell’eutanasia attraverso un linguaggio ingannevole. Ogni tentativo di opporsi alla ignoranza chiassosa, viene spesso con metodi assai poco scientifici frettolosamente accantonato. Un ‘operazione che il presidente della Fiamc non esita a definire una sopraffazione di una maggioranza silenziosa ad opera di una minoranza chiassosa della quale si chiede un’immediata inversione di rotta. >> .

Tanto per per chiarire la legge in Italia è passata con 180 voti a favore, 71 contrari e 6 astensioni. Senza che vi fosse un Governo maggioritario.

Il chiasso lo continua a fare “L’Osservatore Romano”.

 

Guglielmo Adilardi

Pubblicato in : EditorialeTag: alimentazione, governo, italia, mondo, morale cattolica, stato del vaticano, trattamenti

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. Paolo Francia

    23 Febbraio 2018 alle 22:38

    Ma quando il letame, la schifezza piu nausebonda uscirà dall’affare di Emanuela Orlandi e MIrella Gregori, con questa storia della tomba a Sant’apollinare per il camorrista Renatino de Pedis, e quando si fara chiarezza anche sul papa Giovanni Paolo I morto di morte innaturale , peché stava per mettere le mani sulla IOR, e quando ancora a Potenza si farà chiarezza sulla schifezza inenarrabile di quella povera ragazza lasciata morta nel sottotetto del duomo, quando la gerarchia ecclesiastiva sapeva, appoggiata da politici cattolici allora potranno anche occuparsi d’altro. Fino ad allaora che tacciano su questi temi e si vergognino.

    Rispondi
  2. Maria Rita Monaco

    21 Febbraio 2018 alle 13:54

    Che se ne facciano una ragione. Non sono obbligati a metterla in atto anche loro. Se la loro fede li porta a dire che la sofferenza è la dimostrazione che Dio ci ama e ci sottopone a prove per renderci più forti.bene. Ma non ostacolino chi oltre all’anima pensa anche alla dignità della persona
    Poi non dimentichiamo che a Welby, credente, che voleva il funerale in chiesa fu negato, mentre ad un noto
    esponente della delinquenza romana fu concesso un posto in una dell chiese più importanti di Roma. Ma vogliamo scherzare?

    Rispondi

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