
La Fondazione Louis Vuitton mette in scena sino al 16 luglio 2026 l’arte di Alexander Calder
(Filadelfia, Pennsylvania, 1898 -New York, 1976) importante protagonista delle arti del XX secolo.
Le sue imponenti sculture astratte sono note nel mondo come mobile e stabile, ovvero forme in
movimento astratte cinetiche.
Leggiadre, mosse dal vento, dall’aria: le sculture di Calder sono state concepite attraverso materiali poveri;
ferro, legno, lamiera e acciaio. Sono quasi tutte colorate a legno grezzo e fili sottilissimi…
La mostra parigina che s’intitola “ Calder sognare in equilibrio”delinea sezioni espositive che mettono in luce più
periodi di ricerca artistica, dagli anni Venti – attraverso l’arte e le esibizioni del ciclo di opere Circus- sino agli anni Sessanta- Settanta che definiscono l’idea di un’arte attraverso la scultura e progetti monumentali.
La rassegna è una delle più importanti dedicate all’artista. Realizzata dalla Fondazione Vuitton si avvale di prestiti
principali provenienti dalla Fondazione Calder parallelamente ad altre importanti collezioni.
I sogni in equilibrio di un americano a Parigi celebrano due anniversari: il centenario di Calder in Francia nel 1926 e i Cinquanta anni della sua morte.
Riunite per l’occasione un gran numero di esemplari di sculture di Calder, come quelle poste all’interno del giardino della Fondazione Vuitton che, sembrano danzare nei suggestivi spazi progettati ed ideati dall’architetto Frank Gehry.
L’inedita esposizione è un viaggio cronologico in cui vengono ricostruiti i soggetti, la poetica e ricerca artistica di Calder.
Tutto è messo in luce per far comprendere il dinamismo delle forme in movimento e le dinamiche a riguardo dei materiali usati dal genio dell’artista per la realizzazione delle opere. Si tratta di materiali semplici atti a divenire i veri
protagonisti assoluti dello spazio, quelli che danno vita a suoni, a performance visive in continuo divenire di gravità spaziale.
Laura Novello
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