Se non si offendono, Tuttocchiali si fa promotore di una colletta per risarcire i dioscuri (più scuri che dio) del PRI, Francesco Nucara e Giorgio La Malfa. Nessuno più di loro ha dovuto dimostrare senso del sacrificio e attitudine alla mortificazione in queste fasi convulse della campagna elettorale. Il segretario ed il presidente del partito repubblicano sono i soli che hanno dovuto immolare, sull’altare della loro rielezione, un simbolo storico e glorioso: consegnare a Berlusconi la gloriosa Edera, perché la nascondesse al fine di fare loro posto nella corsa verso uno scranno parlamentare. Altri hanno fatto come loro: Rotondi, Dini, Alessandra Mussolini, Della Vedova: ma portavano in dote simboli usa e getta, creati apposta per raggiungere l’obbiettivo, non griffe che avevano contribuito a fare la storia del Paese. E poiché, quando sono a dare non badano a spese, la Malfa e Nucara non si sono fermati li. Hanno inutilmente tentato di revocare il loro sostegno alla lista Pli, che ha permesso al candidato presidente del consiglio e leader liberale, Stefano De Luca di presentare le sue liste senza firme. Avevano firmato a febbraio (quando venne annunciato il grande accordo PRI-PLI destinato a imprimere una inarrestabile svolta liberaldemocratica al Paese) un documento con il quale si erano dichiarati ‘rappresentativi’ della lista Pli. Con quel documento De Luca ha presentato le sue liste senza sottoscrizioni. Ad occhio e croce, quando al PDL se ne sono accorti, non la devono aver presa bene, tanto che il Segretario generale della Camera ha fatto pervenire alla Commissione elettorale circoscrizionale di Roma una lettera con cui La Malfa e Nucara revocavano il loro sostegno al Pli. La Commissione ha pero’ giudicato questa revoca priva di effetto perche’ giunta dopo l’ammissione della lista. Insomma: i liberali sono presenti alle elezioni e Nucara e La Malfa, pur avendo “infrattato” l’edera gloriosa, sono considerati da Berlusconi ne più ne meno che clienti morosi. Questo Tuttocchiali non riesce a sopportarlo ed è il motivo per cui sollecita i lettori ad aderire alla colletta di cui si è fatto promotore.
AIUTIAMO LA MALFA E NUCARA!
Se non si offendono, Tuttocchiali si fa promotore di una colletta per risarcire i dioscuri (più scuri che dio) del PRI, Francesco Nucara e Giorgio La Malfa. Nessuno più di loro ha dovuto dimostrare senso del sacrificio e attitudine alla mortificazione in queste fasi convulse della campagna elettorale. Il segretario ed il presidente del partito repubblicano sono i soli che hanno dovuto immolare, sull’altare della loro rielezione, un simbolo storico e glorioso: consegnare a Berlusconi la gloriosa Edera, perché la nascondesse al fine di fare loro posto nella corsa verso uno scranno parlamentare. Altri hanno fatto come loro: Rotondi, Dini, Alessandra Mussolini, Della Vedova: ma portavano in dote simboli usa e getta, creati apposta per raggiungere l’obbiettivo, non griffe che avevano contribuito a fare la storia del Paese. E poiché, quando sono a dare non badano a spese, la Malfa e Nucara non si sono fermati li. Hanno inutilmente tentato di revocare il loro sostegno alla lista Pli, che ha permesso al candidato presidente del consiglio e leader liberale, Stefano De Luca di presentare le sue liste senza firme. Avevano firmato a febbraio (quando venne annunciato il grande accordo PRI-PLI destinato a imprimere una inarrestabile svolta liberaldemocratica al Paese) un documento con il quale si erano dichiarati ‘rappresentativi’ della lista Pli. Con quel documento De Luca ha presentato le sue liste senza sottoscrizioni. Ad occhio e croce, quando al PDL se ne sono accorti, non la devono aver presa bene, tanto che il Segretario generale della Camera ha fatto pervenire alla Commissione elettorale circoscrizionale di Roma una lettera con cui La Malfa e Nucara revocavano il loro sostegno al Pli. La Commissione ha pero’ giudicato questa revoca priva di effetto perche’ giunta dopo l’ammissione della lista. Insomma: i liberali sono presenti alle elezioni e Nucara e La Malfa, pur avendo “infrattato” l’edera gloriosa, sono considerati da Berlusconi ne più ne meno che clienti morosi. Questo Tuttocchiali non riesce a sopportarlo ed è il motivo per cui sollecita i lettori ad aderire alla colletta di cui si è fatto promotore.

Come spesso accade condivido la tua analisi sopratutto sul valore “politico – morale”del simbolo del PRI, ma anche le osservazioni sul comportamento dei due soggetti.
Sebbene non sia repppubblicano, ametto che ilsimbolo dell’edera haun valore storico e siognificativo superiore a molti simboli + recenti. Per questosuo valore non potevaessere espresso in un partito che si richiama al popolarismo europeo, poichè l’edera repubblicana è segno di valori differenti ed avrebbe geenrato uan certa confusione.
Osservo inoltre il comportamento poco trasparente che questi hanno nei confronti degli altri in primis dei “amici liberali”. Mi sembra che l’obbiettivo del PRI non sia stato quello di varare una “cosa politica” ma difendere delle rendite dei suoi dirigenti sfruttando i terzi inquesto caso il PLI, alle regionali del 2005 gli altri laici (Nuovo Psi,PLI..) nel 2004 Sgarbi ed acnora il PLI nel 1999.
L’obbiettivo non sembra mai esser stato varare un soggetto politico – elettorale (di uqalunque genere) quanto piùgarantirsi la posizione per avviare un ciclo disfruttamento dellaposizione finalizzato al solo mantenimento del potere.
Se nella prossima legislaturaquesti saranno sacrificati mi dispiacerà a metà perchè ci saranno meno laici in parlamento, ma sarò felice poichè non avendo + il patema della posizione si impegnerrano per le europee a partecipare pariteticamente ad altre forze alla nascita dell’asupicato Eldr italiano ovvero un soggetto liberldemocratico moderato moderno e riformista.
http://www.italialaica.splinder.com
Come spesso accade condivido la tua analisi sopratutto sul valore “politico – morale”del simbolo del PRI, ma anche le osservazioni sul comportamento dei due soggetti.
Sebbene non sia repppubblicano, ametto che ilsimbolo dell’edera haun valore storico e siognificativo superiore a molti simboli + recenti. Per questosuo valore non potevaessere espresso in un partito che si richiama al popolarismo europeo, poichè l’edera repubblicana è segno di valori differenti ed avrebbe geenrato uan certa confusione.
Osservo inoltre il comportamento poco trasparente che questi hanno nei confronti degli altri in primis dei “amici liberali”. Mi sembra che l’obbiettivo del PRI non sia stato quello di varare una “cosa politica” ma difendere delle rendite dei suoi dirigenti sfruttando i terzi inquesto caso il PLI, alle regionali del 2005 gli altri laici (Nuovo Psi,PLI..) nel 2004 Sgarbi ed acnora il PLI nel 1999.
L’obbiettivo non sembra mai esser stato varare un soggetto politico – elettorale (di uqalunque genere) quanto piùgarantirsi la posizione per avviare un ciclo disfruttamento dellaposizione finalizzato al solo mantenimento del potere.
Se nella prossima legislaturaquesti saranno sacrificati mi dispiacerà a metà perchè ci saranno meno laici in parlamento, ma sarò felice poichè non avendo + il patema della posizione si impegnerrano per le europee a partecipare pariteticamente ad altre forze alla nascita dell’asupicato Eldr italiano ovvero un soggetto liberldemocratico moderato moderno e riformista.