Il troppo stroppia. Potrebbe essere questa la prima lettura della bocciatura avvenuta in Consiglio regionale dell’agenzia per la cooperazione, la pace e la riconciliazione proposta dall’assessore Massimo Toschi. L’idea aveva scatenato le proteste del centro destra che con interrogazioni e interpellanze aveva messo sotto accusa giunta e maggioranza rei di sperperare il denaro pubblico con iniziative velleitarie e prive di contenuti concreti. Fin qui niente di strano. La sorpresa è stata che al momento del voto la bocciatura è arrivata anche dal centro sinistra. Insomma dopo aver stupito l’Italia con la creazione di un assessorato alla pace e al perdono Ds e compagni hanno fatto marcia indietro. Sarà stata l’irritazione per i tanti viaggi che l’assessore Toschi ha fatto in giro per il mondo naturalmente al fine di sviluppare la cooperazione e contribuire al consolidarsi della pace? Quasi una sorta di resipiscenza sia pure tardiva? Ci piacerebbe pensarlo ma non è così. La verità si desume da una frase contenuta nel documento che il consiglio, cioè la maggioranza, ha approvato nel momento stesso in cui si apprestava a dare la solenne bocciatura. “Si invita la giunta – recita il passo indicato – a rinviare la decisione sulla costituzione di un’Agenzia regionale per la cooperazione, la pace e la riconciliazione successivamente all’adozione di uno specifico atto d’indirizzo da parte del Consiglio regionale”. Il fatto è che tutto il sistema delle associazioni toscane che operano nel campo della pace, roba da non crederci ma sono centinaia, quando ha visto che l’assessore Toschi andava diritto per la sua strada con l’idea dell’Agenzia, ha cominciato a preoccuparsi. Il primo tentativo è stato quello di far venire a più miti consigli l’indisciplinato assessore, come dire facciamo pure l’Agenzia ma facciamola in modo tale che non “vanifichi il lavoro” di chi già da tempo opera nel settore, poi visto che il Toschi non dava segni d’aver compreso il messaggio, si è mossa la pedina della politica. Ed ecco allora che i capigruppo del centro sinistra hanno bocciato l’idea ribadendo, con la frase riportata, che l’Agenzia si può anche fare a patto che…
Agenzia per la pace: indietro tutta della maggioranza causa elezioni in corso
Tutto il sistema delle associazioni toscane che operano nel campo della pace- sono centinaia- quando ha visto che l’assessore Toschi andava diritto per la sua strada con l’idea dell’Agenzia, ha cominciato a preoccuparsi.

Lascia un commento