
Una notizia difficile da commentare… È morta Emma Bonino e io non so cosa provo né cosa scrivere.
Negli ultimi anni, parecchi anni, ho detestato quello che diceva e faceva, le persone che incontrava, ogni sua posizione. Insomma se ci fosse una barricata, e in realtà una invisibile c’è, saremmo state da parti opposte col fucile spianato.
Ma poi ci sono i ricordi, c’è l’ Emma che ho conosciuto personalmente, con cui talvolta ho lavorato direttamente, quella degli anni delle battaglie radicali per l’aborto, per il divorzio, per la legalizzazione della cannabis…
Insomma le battaglie civili che di certo non hanno fatto male all’ Italia. Non siamo mai state gomito a gomito perché io prima ero nella segreteria del partito radicale con Jean Fabre e lei in parlamento, poi io alla Camera come segretaria personale di Adele Faccio e già erano due mondi diversi.
Eppure quei momenti di lotta vissuti insieme nelle piazze, se fino a poco fa mi facevano provare rabbia per la direzione che lei aveva preso in seguito, ora mi lasciano dentro un senso di nostalgia e di tenerezza. Io comunista ma anche radicale (parlo di quegli anni), lei liberale allora e adesso, troppo lontane ma…
Se n’è andata… per me se n’era andata molti anni fa ma la morte è strana, mischia gli anni vissuti per poi buttare via tutto… Addio Emma, ti ho pensato, nonostante…
Valeria Taradash

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