Il ” coccodrillo ” non è pronto. Si aveva qualche notizia di un suo ricovero all’ ospedale Sacco. Ma come nel film Amici Miei non si voleva credere ad una sua dipartita. Dario era solito scherzare anche sulla morte. E poi come si può scrivere un “coccodrillo”. Lui è stato tutto. Attore regista scrittore scenografo pittore illustratore cantante. Politico. Sempre schierato a sinistra . Addirittura candidato per il consiglio comunale di Milano. Le sue scelte erano sempre profondamente radicali. A chi lo attaccava perchè da ragazzo era stato costretto ad arruolarsi con la RSI rispondeva coi fatti. Con le sue posizioni sempre a difesa dei deboli e degli sfruttati. Un giullare. E come tutti i giullari sempre controcorrente. Sempre a sbeffeggiare il potere. L ‘ invenzione di una nuova lingua, il grammelot. Un Mistero Buffo indimenticabile. Allontanato dalla RAI perchè troppo dissacrante, da vita alla Comune e porta il teatro in mezzo alla gente. Basta con l’ elite. Le sue scelte politiche fanno sempre scalpore. Negli ultimi anni si schiera con Grillo Ed è subito polemica. Impossibile rammentare tutta la sua opera. Immensa. Preferisco ricordarlo in altro modo. Frequentavo casa sua . Soprattutto dopo che il figlio Jacopo si era iscritto al liceo Berchet. Io ero alla fine, lui incominciava. Ma una sera mi è rimasta impressa. Eravamo stipati nel salone . C’ era anche Jannacci. Si misero a suonare e a cantare. Grande interpretazione di “Ho visto un re”. La fecero durare un tempo illimitato. Poi altre canzoni , battute Pezzi di spettacoli i suoi disegni. Noi eravamo incantati . Ci nutrivamo di tutto quel sapere. Di quella cultura, diffusa a piene mani, Una serata impossibile da scordare. Ora come sempre accade dopo la morte assisteremo a dei peana innalzati anche da chi non l’ ha mai stimato. Tutto nella norma. Mi sovviene con tristezza la sua grande sofferenza per la scomparsa di Franca compagna di una vita. Ora le immagini si mischiano. Sono troppe. Una personalità immensa. Voglio ricordarlo così . Un giullare contro il potere. Un pezzo importante della cultura italiana. Un uomo mai prono.
Addio a Dario Fo, il giullare premio Nobel per la letteratura
Il commosso ricordo di Roberto Caputo, già assessore alla Cultura della Giunta del sindaco Paolo Pillitteri, amico personale del grande comico italiano scomparso questa mattina nella sua Milano.
Roberto Caputo

Interessante,no !ma di più :veritiero,onesto,accorato,mesto.
Di più non scriverei.
Grazie a te che lo hai riportato di nuovo tra noi ,con semplicità,ti ringrazio.
Fiorella Zaggia ex berchettiana
Caro Roberto,
non ho mai avuto la fortuna di incontrare questi personaggi, ma solo seguiti ed ascoltati alla televisione, quando glielo permettervano, ma la coppia Franca-Dario, hanno lasciato il segno a chi desidera e cerca la LIBERTA’, forse eri un grupppo omogeneo, avevate le stesse aspirazioni ed ognuno le cercava per strade diverse.
Iannacci, Franca, dario e altri come loro saranno ricordati in modo corretto chi in silenzio li pensa e li ricorda.
Gli altri sono i soliti ipocriti, sciacalli, per i quali tutti: buoni, onesti, bravi, DOPO MORTI,
Buon Lavoro e mi sento rappresentato se puioi essere presente ai funerali.
Grazie.
Raffaello da Montepulciano