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ACQUA TONICA, ieri medicina, oggi bibita modaiola…

Nel 1820, due scienziati, Pelletier e Caventou, isolarono il chinino dalla corteccia, capirono come estrarre alcaloide chinina dal legno senza alcun effetto collaterale.

di Michele Busanero | 9 Luglio 2012

 Nata come medicinale oggi è una delle bibite più famose…

Cosa rende così speciale l’acqua tonica? È il chinino, che in realtà è un farmaco miracoloso. È noto per curare la malaria, aiutare la digestione, il trattamento di crampi notturni alle gambe, e rimediare a parassiti intestinali e protozoi.

Il Chinino è estratto dalla corteccia dell’albero di china, pianta di origine Sud Americana.

Possiamo contare fino a 40 specie di china che vanno dai piccoli arbusti sempreverdi ad alberi ad alto fusto.

La leggenda narra che nel XVII secolo (1638) la contessa Ana de Osorio Chinchón, moglie del viceré del Perù, Luis Jerónimo de Cabrera, malata di una misteriosa febbre molto alta, venne curata con rimedi tradizionali indigeni ottenuti lavorando la corteccia di un albero; “il nome” deriva dalla contessa di Chinchon.

Ben presto invase il mercato europeo come una cura per la malaria, febbre, indigestione e le malattie della gola. Per quasi 100 anni il chinino veniva usato come un farmaco.

Nel 1825, la British East India Company in India iniziò a mescolare il loro tonico di chinino con il gin per renderlo più appetibile. Nasce così il gin and tonic!

Presto una società britannica brevettò la ricetta della tonic water.

Agli inizi si conosceva un solo modo di utilizzare il chinino: prima veniva lavata la corteccia dell’ albero di china e asciugata, poi polverizzata e miscelata all’ acqua; nel 1820, due scienziati, Pelletier e Caventou, isolarono il chinino dalla corteccia, capirono come estrarre alcaloide chinina dal legno senza alcun effetto collaterale. La domanda per il chinino raffinato crebbe e prosperò. Ma a metà del 19° secolo, gli esploratori britannici e olandesi contrabbandarono i semi di chinino dall’America Latina per poi piantare alberi in Cina, India, Ceylon, nella speranza di prendere una presa sul mercato. Nessuno di questi alberi andò bene poiché non produsse un alto grado di chinina. Ma gli olandesi non si arresero e ancora una volta contrabbandarono i semi questa volta da Java e Bolivia. Questi alberi andavano molto meglio e fornirono esattamente ciò che gli olandesi speravano, gli alberi in Cina avevano un alto grado di chinina. Gli olandesi monopolizzarono rapidamente la produzione di chinino e nel 1918 avevano il controllo totale della fornitura nel mondo intero.

La nota positiva è che oggigiorno non si ha bisogno di bere acqua tonica per allontanare le matattie tropicali; questa bevanda oggi è costituita da pochissimo chinino, quanto basta da renderlo gradevole al gusto.

Se si volesse combattere i sintomi della malaria con l’acqua tonica moderna, dovreste bere l’equivalente di dieci gin tonic al giorno.

Un sacco di gente pensa che l’acqua tonica non ha calorie e zucchero, ma l’acqua tonica è come qualsiasi altra soda e ha un alto contenuto di zucchero, proprio come una Coca o una Sprite.

Michele Busanero

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, cina, india, mercato, mondo, mondo intero, speranza

Info Michele Busanero

Sono nato a Firenze nel 1977, ho frequentato la scuola alberghiera Aurelio Saffi e fin da subito ho iniziato la mia carriera nel settore della ristorazione, durante gli inverni ero sempre in giro per ville ad occuparmi di catering ed invece durante le estati non appena potevo scappavo e andavo ad affrontare stagioni al mare… mi sono sempre divertito ed ho avuto grandissima fortuna, lavorando con grandissimi professionisti che mi hanno insegnato, il primo fu senza dubbio Mauro, mio professore di sala e mio Maitre durante gli inverni; una volta diplomatomi sono partito per la prima stagione invernale, poi mi sono trasferito in Uk dove ho vissuto per un anno e mezzo, lavorando come “Casino Dealer”; essendo da sempre grandissimo appassionato di montagna e di sci ho sentito il bisogno di tornare in patria e mi trasferii in Valtellina, vallata che mi ha ospitato per ben 12 anni, e dove ho conosciuto mia moglie e dove sono nate le mie figlie. Ho passato questi lunghi anni a lavorare nella ristorazione (con una parentesi di due anni da fotografo) nel ristorante che ho aperto appunto con mia moglie e in molti bar, ristoranti e alberghi tra Bormio e Livigno, dove ho trascorso gli ultimi due meravigliosi anni, facendo il direttore di sala in un bellissimo alberghetto di poche suite, l’ Hotel Camana Veglia, dove sono potuto crescere professionalmente, anche grazie al gruppo di lavoro che si era formato.
Durante i primi anni del nuovo millennio ho frequentato i corsi AIS e mi sono diplomato Sommelier Professionista, lavoro e passione che mi porto dietro da molto tempo e adesso tornato a Firenze dopo tutto questo temo, dopo un breve, ma intenso, trascorso presso l’ Harry’s Bar, storico ristorante e american bar della movida fiorentina, ho rilevato con la mia signora il Caffe Desiderio, piccolo locale in piazza a Settignano, un bar, bistrot, enoteca e gastronomia, dove esprimo il mio estro e le mie passioni…

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Alessandra

    21 Giugno 2016 alle 23:23

    Grazie dell’articolo!!!
    Proprio stasera avevo cenato un po tardi è ho avuto una grande voglia di Acqua Tonica…
    A me l’acqua tonica fa bene…. è una vera medicina….Sapevo che c’era chinino, anche se poco, ma sicuramente mi fa digerire e mi… tonifica.
    La differenza con la coca e le altre è che è sicuramente meno dolce… anche se, non posso berla sempre xche capita a volte che, come la Coca, non mi faccia dormire… ma io non bevo mai caffè… quindi..

    Rispondi

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