• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

A proposito di comunicazione e nuove generazioni

di Fabrizio Binacchi | 30 Ottobre 2011

Taddia, autore di Fiorello, confessa “Ai miei figli nascondo… la tv”

 “Ciao Federico”. “Ciao Fabrizio”. “Da dove vieni?”. “Da Roma, ieri sera come al solito ho fatto Ballarò e in questi giorni siamo in prova con Fiorello”. Federico Taddia, classe 1972, da Pieve di Cento, provincia di Bologna, è scrittore, conduttore, pensatore e soprattutto autore. Il suo sito web si apre con questa frase: “Scrivo, parlo e scrivo per altri che parlano”.  www.federicotaddia.com Fisico super secco, occhialetti da filosofo, viso quasi puntuto, ha partecipato al mio ciclo “Le Pagine della Tv” (promosso dalla Fondazione del Monte www.fondazionedelmonte.it ) nella puntata dedicata alla tv dei bambini e delle famiglie, con il direttore dell’”Antoniano”  padre Alessandro Caspoli. E tra una confessione e l’altra sulla fine della tv dei ragazzi e sul ruolo della parola e del teatro ci fa una confessione bomba. “Ai miei figli nascondo la tv”. E lo ammette: io che faccio televisione da anni, e che scrivo per la televisione e per programmi di prima serata, “ebbene vi dico che da noi si cena senza tv”. “Lo sai Fabrizio che mio figlio di otto anni mi ha chiesto cos’è Paperissima?” “E tu cos’hai risposto?” “Più o meno un programma di gag e di satira. Si vive benissimo lo stesso.”. Taddia scrive da quando aveva 22 anni su Topolino. “Il fantastico e il bello lo puoi imparare meglio a teatro. La tv dei ragazzi di una volta quella di Chissà chi lo sa con Febo Conti oggi è improponibile ma certo i bambini e i ragazzi hanno diritto ad un loro flusso, che non deve essere un angolo”. In effetti il flusso c’è, come ricorda l’attuale direttore dell’Antoniano e quindi organizzatore dello Zecchino d’Oro Alessandro Caspoli, perché ci sono ben venti canali dedicati ai bambini e ai ragazzi tra satellitari e terrestri ma si vive di segmentazione e di commercializzazione. Ma tutti ricordano solo “il coccodrillo come fa?” Altri anni, altre ere geologiche. Già:  il mercato e la tv dei bambini, bel tema, bel dilemma. “Dunque Federico,  quando decidete di guardare a casa la tv dunque è un avvenimento?”.  “Sì dev’essere una scelta condivisa e consapevole. Anche arrivare alla Tv non è facile e non si può accendere automaticamente o meccanicamente. In ogni caso non c’è la tv dove si mangia. Quando si decide di guardare un programma si decide insieme”.  Filosofia di Taddia, sicuramente coraggiosa. E probabilmente ben meditata se proviene da uno che in televisione ci sta e di televisione mangia. Federico è riuscito a fare con Screen Saver, un programma di bambini e ragazzi fatto per i ragazzi, una vera scommessa di linguaggio e di impostazione,  quasi un anti “Amici”. Lì ad Amici la competizione e il giudizio dei grandi, qui a Screen Saver la cooperazione e la collaborazione e il giudizio interno dei partecipanti. Ma la televisione popolare vuole la concorrenza e il “sangue”. E Amci è anora lì,  Sreen sSaver è chiuso. Ma Taddia lancia un una sfida per se stesso verso il 2012 e ha anche un sogno che mi confida.  “Dobbiamo riscoprire la provincia italiana che è contenitore di mille storie belle e soprattutto vere. Magari partire da lì e  fare un giro della provincia e capire come i ragazzi e i bambini giocano, crescono, si formano. E poi sfatare alcuni luoghi comuni come quello sulla lettura: “leggi che cresci e diventi uomo” “Bisogna dire a tutti invece che bisogna leggere perché è bello”. Già questo Federico Taddia lo vedremmo proprio bene a condurre “Per un pugno di libri”. Ci sta a pennello. Come una bella frase in un buon libro.

Pubblicato in : CornerBlogTag: febo conti, federico taddia, fiorello, fondazione del monte, provincia di bologna, zecchino d oro

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti